Sapere cosa si beve, con dati chiari e verificabili: ingredienti, origine, contenuto alcolico, certificazioni e freschezza. È da questa esigenza che nasce “Know Your Beer“, la piattaforma digitale promossa dalla European Beer Consumers’ Union, ora disponibile anche in italiano e pensata per rafforzare la consapevolezza dei consumatori.
Il progetto è stato presentato alla Camera dei deputati nel corso della conferenza stampa “Know Your Beer: EBCU e Unionbirrai, la nuova frontiera della trasparenza“, appuntamento che ha aperto i lavori dell’EBCU 73rd Delegates Meeting, in programma a Roma il 10 e 11 aprile e ospitato da Unionbirrai.
Il portale si propone come uno strumento concreto, costruito per aiutare chi consuma birra a orientarsi tra informazioni spesso complesse. Al suo interno, sezioni dedicate spiegano come leggere correttamente un’etichetta e approfondiscono sei elementi chiave: contenuto alcolico e stili, ingredienti e allergeni, produttore e origine, marchi e certificazioni, freschezza e tracciabilità, fino alle modalità di conservazione.
Durante l’incontro è stato illustrato il funzionamento della piattaforma e il suo obiettivo principale: rendere accessibili dati che spesso restano poco comprensibili, contribuendo a costruire un rapporto più diretto tra produttori e consumatori.
Alla presentazione sono intervenuti André Brunnsberg, presidente della European Beer Consumers’ Union, e Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai, con il coordinamento di Simone Monetti, segretario generale dell’associazione e delegato EBCU.
Ferraris ha ricordato come Unionbirrai sia nata non solo per rappresentare i produttori, ma anche per diffondere la cultura della birra artigianale. “Oggi – ha sottolineato – registriamo un clima di grande sintonia tra istituzioni e stakeholder del settore: si è creata una squadra coesa che può finalmente accompagnare la crescita del comparto con norme adeguate e moderne“.
Il confronto si è allargato anche al quadro normativo, con l’intervento di rappresentanti istituzionali. Il senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Industria-Agricoltura di Palazzo Madama, ha richiamato il legame tra produzione e territorio: “La filiera della birra, soprattutto quella artigianale, è importante non solo per la trasparenza che garantisce, ma perché è profondamente radicata nelle aree di origine. Serve una normativa moderna, dopo oltre sessant’anni, che accompagni la crescita del settore e valorizzi anche nuove direttrici come l’ospitalità e il turismo brassicolo, consentendo ai produttori, soprattutto i più piccoli, di raccontare al meglio il proprio lavoro“.
Sulla stessa linea il senatore Giorgio Salvitti, consigliere del Ministro dell’Agricoltura: “Il settore della birra rappresenta un comparto strategico per l’economia nazionale. Garantire chiarezza su tracciabilità, salubrità e caratteristiche qualitative è un dovere verso consumatori e mercato. Stiamo lavorando a una nuova legge che dia un quadro chiaro e favorisca ulteriormente lo sviluppo del settore, anche attraverso le opportunità del turismo brassicolo“.
L’onorevole Marco Cerreto, componente della Commissione Agricoltura della Camera, ha sottolineato il lavoro in corso sul turismo brassicolo nell’ambito del collegato agricoltura, mentre l’onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, ha evidenziato il ruolo di Unionbirrai nel promuovere standard elevati: il portale “Know Your Beer” rappresenta “un esempio concreto di trasparenza e chiarezza che pochi altri settori possono vantare“.
Al centro resta il tema dell’aggiornamento delle regole del comparto: dal superamento dei limiti del DPR 1498/1970 all’evoluzione delle norme sull’etichettatura, fino alle prospettive di una legislazione più aderente alle esigenze attuali della filiera.
Fondata nel 1990 a Bruges, la European Beer Consumers’ Union è un’organizzazione indipendente che rappresenta i consumatori di birra a livello europeo e promuove la diversità delle culture birrarie, la trasparenza delle informazioni e un mercato più accessibile. Il lancio di “Know Your Beer” si inserisce in questo percorso, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per scelte più informate.




