Per dieci giorni il vino piemontese attraverserà piazze, palazzi e cortili del centro di Asti. Dall’11 al 20 settembre torna la Douja d’Or, con degustazioni, masterclass, incontri, cucina, mixology e appuntamenti dedicati ai paesaggi vitivinicoli, in un’edizione che riporta la manifestazione nelle strade della città e guarda anche ai cambiamenti dei consumi, dell’export e della comunicazione del vino.
Il taglio del nastro è in programma venerdì 11 settembre alle 17 in piazza San Secondo, dove per tutta la durata della rassegna sarà ospitato lo spazio di Piemonte Land of Wine. La Douja, nata come concorso nazionale e ispirata all’Esposizione dei Vini del 1891, ha progressivamente modificato la propria fisionomia fino a diventare un appuntamento diffuso nel centro storico.
A promuoverla sono la Camera di Commercio di Alessandria-Asti, Banca d’Asti e la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, in collaborazione con Piemonte Land of Wine, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio Asti DOCG e Moscato d’Asti DOCG, l’Unione Industriale della Provincia di Asti insieme al Consorzio del Vermouth di Torino e l’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Piemonte e dal Comune di Asti, con la regia dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.
Il ritorno al modello diffuso è uno degli elementi sui quali insiste la Regione Piemonte. Alberto Cirio, presidente della Regione, Paolo Bongioanni, assessore regionale all’Agricoltura, Commercio e Turismo, e Marco Gabusi, assessore regionale ai Trasporti, dichiarano:
«La Douja d’Or incarna appieno il dna del nostro Piemonte: una terra in cui il vino non è soltanto una straordinaria eccellenza produttiva, ma è cultura, paesaggio, storia, lavoro, identità e comunità. Ecco perché il ritorno al format diffuso rende questa edizione ancora più corale portando il vino fuori dagli spazi tradizionali e facendo di Asti un grande palcoscenico a cielo aperto nel quale piazze, palazzi e cortili diventano luoghi di incontro, conoscenza e condivisione, capaci di parlare tanto agli appassionati quanto ai turisti e alle nuove generazioni – dichiarano Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni, assessore regionale all’Agricoltura, Commercio e Turismo, e Marco Gabusi, astigiano e assessore regionale ai Trasporti –. La Regione Piemonte è al fianco di questa manifestazione che continua a crescere negli anni perché sa mettere in rete i diversi territori e le tante anime della nostra vitivinicoltura: dalle grandi denominazioni piemontesi ai vini biologici, dal Vermouth alla grappa, passando per le esperienze internazionali dei paesaggi vitivinicoli riconosciuti dall’Unesco. È un modo concreto per valorizzare la ricchezza e la varietà del nostro patrimonio e, allo stesso tempo, per rafforzare il legame tra vino, turismo, cultura e promozione del territorio. Raccontare il vino significa infatti raccontare le nostre colline, i nostri borghi, la nostra cucina, le nostre imprese e le persone che ogni giorno custodiscono e fanno crescere questa straordinaria eredità, trasformandola anche in opportunità di sviluppo, lavoro e crescita economica. Qui c’è il Piemonte che vuole continuare a essere protagonista, coniugando qualità e innovazione, identità e nuovi linguaggi, sostenibilità e capacità di attrarre visitatori da tutto il mondo».
Oltre 400 etichette in piazza San Secondo
Uno dei punti di riferimento sarà piazza San Secondo, dove Piemonte Land of Wine porterà una selezione di oltre 400 etichette, rappresentative delle diverse aree vitivinicole regionali. Bollicine, bianchi, rosati, rossi, aromatici e passiti saranno consultabili attraverso una carta digitale accessibile tramite QR code, mentre i sommelier accompagneranno il pubblico nella scelta.
La presenza del Consorzio permette di affiancare alle denominazioni astigiane una lettura più ampia del Piemonte del vino.
«Il ritorno di Piemonte Land of Wine alla Douja d’Or, grazie all’invito dei Consorzi astigiani, ci permette di dare alla manifestazione un respiro ancora più ampio, portando ad Asti una rappresentanza del vino piemontese e delle sue 60 denominazioni – dichiara Francesco Monchiero, presidente di Piemonte Land of Wine –. La nostra presenza vuole essere innanzitutto un’occasione per approfondire la conoscenza dei vini astigiani, che restano protagonisti della manifestazione, ma anche per offrire al pubblico la possibilità di scoprire, all’interno dello stand di piazza San Secondo, denominazioni piemontesi che magari ancora non conosce. La Douja d’Or è infatti un appuntamento rivolto soprattutto al consumatore finale, a un pubblico curioso, che vuole assaggiare, conoscere e confrontarsi con mondi del vino diversi. Dare ai suoi visitatori la possibilità di scoprire nuove denominazioni è un modo semplice e concreto per promuovere il nostro patrimonio vitivinicolo e creare nuove occasioni di incontro tra produttori e pubblico».
La manifestazione arriva inoltre in una fase delicata per il comparto. Cambiano le abitudini dei consumatori e il mercato internazionale deve fare i conti con instabilità geopolitiche e nuove barriere commerciali. È il punto sul quale si concentra Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti: «Il vino è la nostra identità, ma oggi la passione da sola non basta più. Stiamo attraversando un momento difficile per il settore: da un lato cambiano i gusti dei consumatori, dall’altro le guerre e i protezionismi internazionali mettono a dura prova l’export dei nostri vignaioli. In un contesto simile, l’attendismo sarebbe fatale. Per questo la Camera di commercio ha deciso di mettere sul piatto un contributo economico importante per questa edizione della Douja d’Or. Non stiamo semplicemente finanziando una festa, stiamo investendo in una fucina di innovazione, in un hub capace di riscrivere le regole della promozione e di dare alle nostre cantine e alle nostre imprese la forza e la visibilità che meritano. È il momento di cogliere questa fase come una opportunità e di trasformare la Douja in un acceleratore per la crescita del nostro territorio».
Per Livio Negro, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, il rapporto con la città resta invece uno degli elementi centrali dell’appuntamento: «La Douja d’Or rappresenta da sempre uno dei momenti più alti per la valorizzazione dell’identità, della cultura e delle eccellenze enogastronomiche del territorio astigiano. L’edizione 2026, con il suggestivo tema “Riscoprire Asti, Celebrare il Vino”, invita cittadini e visitatori a vivere il centro storico attraverso la lente del nostro patrimonio più prezioso: il vino e le persone che lo producono. Nel sostenere concretamente questa visione, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti intende rafforzare il legame con la comunità, ritenendo fondamentale investire in iniziative capaci di coniugare la promozione turistica alla crescita culturale ed economica della città, confermando il nostro costante impegno al fianco delle istituzioni e delle realtà locali per far brillare Asti su scala nazionale e internazionale».
Anche Riccardo Origlia, assessore al Turismo e manifestazioni, Agricoltura, Cibo e Vino, Palio, Gemellaggi e Unesco, Promozione del Territorio del Comune di Asti, lega l’evento alla storia economica e sociale della città: “Per Asti il vino non è soltanto una grande eccellenza produttiva: è parte della nostra identità, della nostra storia, del paesaggio e della cultura della città e del territorio. È un patrimonio che coinvolge generazioni di produttori, imprese, ristoratori e operatori e che rappresenta una componente importante anche della nostra economia e della capacità di farci conoscere nel mondo e attrarre visitatori. La Douja d’Or nasce e cresce proprio da questo legame. È la manifestazione con cui Asti celebra il suo rapporto con il vino e lo porta nei luoghi più iconici della città, trasformandolo in un’occasione di incontro, conoscenza e promozione. Questa edizione rafforza ulteriormente questa vocazione, coinvolgendo il territorio e proponendo, accanto alle degustazioni, cultura, gastronomia, musica e nuove esperienze. È un modo per raccontare un patrimonio che appartiene profondamente ad Asti e che vogliamo continuare a valorizzare, con uno sguardo rivolto al futuro e alle nuove generazioni“.
Sul rapporto tra vino e turismo interviene Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero: «La Douja d’Or è un appuntamento che racconta molto bene la capacità del nostro territorio di trasformare il vino in un’esperienza. Il vino è certamente una grande eccellenza produttiva, ma per chi arriva da fuori è anche una porta d’ingresso per conoscere paesaggi, borghi, cultura, gastronomia e persone. In un momento in cui il settore è chiamato a confrontarsi con nuovi consumatori, nuovi linguaggi e mercati in continua evoluzione, occasioni come la Douja diventano ancora più importanti: sono spazi in cui raccontare la qualità del nostro vino, creare una relazione con i visitatori e avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla cultura del bere consapevole e alla conoscenza dei nostri territori».
Asti DOCG, Brachetto e Vermouth a Palazzo Ottolenghi
A Palazzo Ottolenghi si incontreranno alcune delle denominazioni più riconoscibili del Piemonte. Il Consorzio Asti DOCG, il Consorzio Tutela Vini d’Acqui e il Consorzio del Vermouth di Torino condivideranno gli spazi con degustazioni, cocktail e masterclass.
«La Douja d’Or dimostra quanto fare rete tra istituzioni, consorzi e imprese sia la chiave per costruire eventi capaci di crescere e attrarre pubblico ben oltre i confini del territorio. Per il Consorzio Asti Docg l’evento rappresenta inoltre una vetrina strategica per raccontare la versatilità della denominazione, con Asti Spumante e Moscato d’Asti protagonisti di un calendario di appuntamenti che spazia dagli abbinamenti gastronomici alle più moderne interpretazioni della mixology, intercettando nuovi pubblici e nuove occasioni di consumo», afferma Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti DOCG.
Il Brachetto d’Acqui DOCG e l’Acqui Rosé DOCG saranno proposti sia al calice sia attraverso interpretazioni miscelate.
«La Douja d’Or rappresenta per noi un’occasione importante per incontrare il pubblico e raccontare il Brachetto d’Acqui e l’Acqui Rosé in una veste contemporanea, coinvolgente e capace di parlare anche alle nuove generazioni – commenta Paolo Ricagno, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui –. Abbiamo scelto di esserci con una proposta che unisce degustazione, convivialità e gioco, perché crediamo che il vino possa essere scoperto anche attraverso esperienze nuove e divertenti, senza perdere il legame con il territorio e con la nostra identità».
Il Vermouth di Torino IGP avrà a sua volta un programma dedicato. Bianco, Rosso ed Extra Dry potranno essere assaggiati in purezza e nei cocktail, mentre un desk di ADM-Cert illustrerà i sistemi di controllo sulla qualità, sull’origine e sulla tracciabilità del prodotto.
«La partecipazione alla Douja d’Or è una di quelle occasioni alle quali il Consorzio non può mancare – dichiara il presidente del Consorzio del Vermouth di Torino IGP, Bruno Malavasi –. La storia del Vermouth di Torino ha un legame storico profondo con Asti, ulteriormente rafforzato dalla partecipazione e collaborazione che il Consorzio, sin dalla sua nascita, e l’Unione Industriale della provincia di Asti hanno stretto. I diversi appuntamenti proposti nella programmazione delle giornate della Douja d’Or, saranno occasioni per raccontare cos’è il Vermouth di Torino e cosa ne fa una eccellenza Piemontese, celebrarne la storia ma anche la contemporaneità e versatilità».
Alla collaborazione con il Consorzio si aggiunge quella dell’Unione Industriale della Provincia di Asti, che da dodici anni lavora alla Douja del Vermouth. «L’Unione Industriali della provincia di Asti, nell’ambito del proprio ruolo, ha sempre collaborato con le istituzioni locali agli eventi più importanti del territorio – afferma il presidente, Luigi Costa -. L’organizzazione della Douja del Vermouth da parte della nostra associazione, in collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino, vuole sottolineare l’importanza che riveste sulla nostra provincia la filiera del vino. Questa rassegna è un omaggio al vermouth, un prodotto nato a Torino e che ha conosciuto una rilevanza internazionale tra fine ‘800 e i primi anni 30 del ‘900 grazie alle imprese storiche della nostra provincia. Quest’anno la rassegna compie dodici anni, un traguardo importante che testimonia il successo di questa iniziativa tra il pubblico. La presentazione al pubblico, in condivisione con il Consorzio di Tutela dell’Asti docg di Asti Vibes, un cocktail a base Vermouth di Torino e ASTI DOCG, è un nuovo tassello di una strategia promozionale che coinvolge due importanti consorzi di tutela piemontesi ed auspichiamo che esso possa stimolare collaborazioni similari tra i diversi consorzi di tutela piemontesi».
Palazzo Alfieri e gli ottant’anni del Consorzio Barbera d’Asti
A Palazzo Alfieri sarà protagonista il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, che nel 2026 raggiunge gli ottant’anni dalla fondazione. Nei banchi d’assaggio troveranno spazio le denominazioni tutelate, mentre la Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti gestirà per tutta la durata della manifestazione il ristorante della Douja.
Il 17 settembre sarà dedicato anche alle nuove modalità di consumo, con cocktail preparati a partire da Barbera d’Asti DOCG, Grignolino d’Asti DOC e Cortese dell’Alto Monferrato DOC.
«La Douja d’Or rappresenta da sempre una vetrina fondamentale per raccontare il patrimonio vitivinicolo del nostro territorio e il lavoro delle aziende che ne custodiscono qualità e identità –. dichiara Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato –. L’edizione di quest’anno della Douja assume un significato particolarmente importante perché coincide con gli ottant’anni della fondazione del Consorzio. È un anniversario che vogliamo celebrare guardando al futuro, continuando a promuovere le nostre denominazioni attraverso iniziative capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, dalla degustazione tradizionale alle nuove forme di consumo e comunicazione del vino. Palazzo Alfieri sarà, nelle giornate della Douja, il luogo ideale per vivere un’esperienza completa che unisce cultura, enogastronomia e territorio. Qui il pubblico potrà partecipare ai banchi d’assaggio con le etichette delle aziende associate, vivere esperienze di degustazione e approfondire la conoscenza delle denominazioni tutelate».
La Douja ospiterà anche l’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte, con degustazioni al bicchiere, appuntamenti nei ristoranti, il progetto “Treno delle vigne“, il premio “Barbateller” e la tradizionale Cena della vendemmia del 18 settembre.
«L’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte ha il piacere di partecipare alla “Douja” con un programma di iniziative che hanno l’obiettivo di promuovere e divulgare la cultura del vino biologico – dice il presidente Enrico Rovero –. La sostenibilità ambientale è al primo posto delle aspirazioni dei vignaioli biologici che con dedizione ed esperienza portano in alto il valore della produzione vinicola biologica certificata».
Dai paesaggi UNESCO alle grappe piemontesi
Il programma comprende inoltre quattro masterclass dedicate ai territori del vino, realizzate con l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.
Nel 2026 saranno protagonisti il paesaggio vitivinicolo dell’Isola di Pico, il territorio di Fertő/Neusiedlersee, Tokaj e la Rotaliana Königsberg, quest’ultima coinvolta come territorio ospite pur non appartenendo ai paesaggi vitivinicoli UNESCO.
In piazza Roma saranno presenti anche le Enoteche regionali, insieme alle iniziative di Coldiretti, Campagna Amica, CIA – Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura Asti e alle degustazioni dedicate ai produttori del territorio.
Al Ridotto del Teatro Alfieri torneranno invece le grappe piemontesi, con il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo e ANAG Piemonte. Quattro masterclass metteranno al centro quindici grappe, i mastri distillatori, gli abbinamenti gastronomici, il cioccolato e la miscelazione curata da Nicola Mancinone.
La Douja d’Or si inserisce infine nel settembre astigiano insieme al Festival delle Sagre Astigiane, in calendario il 12 e 13 settembre, al Wine Street Tasting 2026, agli appuntamenti di Oltre la Douja e alle iniziative della Fondazione Asti Musei nell’ambito di Germinale Monferrato Art Fest.
Tra denominazioni storiche, nuove forme di consumo, paesaggi vitivinicoli internazionali e un’intera città coinvolta, la sessantesima Douja d’Or prova così a raccontare il vino piemontese senza separarlo dalle questioni che oggi ne determinano il futuro: mercato, turismo, sostenibilità, rapporto con le nuove generazioni e capacità di costruire un linguaggio capace di parlare anche oltre il pubblico degli addetti ai lavori.
IL PROGRAMMA
Venerdì 11 settembre
Ore 17.00–18.00 – Inaugurazione della Douja d’Or
Piazza San Secondo
Ore 17.30–21.00 – Degustazioni di vini piemontesi
A cura di Piemonte Land of Wine – Piazza San Secondo
Ore 17.30–21.00 – Degustazioni di vini del Monferrato
A cura del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e della Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti – Palazzo Alfieri
Ore 19.00–20.00 – Masterclass “L’Arneis incontra il mare”
A cura di Coldiretti – Piazza Roma
Ore 21.00–22.30 – Masterclass “Piemonte, una regione che distilla”
A cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo – Ridotto del Teatro Alfieri
Degustazione di quattro grappe con la presenza dei mastri distillatori.
Sabato 12 settembre
Ore 9.15–13.00 – Douja on the Road
A cura di Asti Agricoltura
Alla scoperta del Barbera d’Asti e del Ruchè.
Ore 12.00–23.00 – Apertura al pubblico dei banchi degustazione
Ore 18.00 – Wine Cocktail & DJ Set
A cura di Coldiretti – Piazza Roma
Domenica 13 settembre
Ore 12.00–23.00 – Apertura al pubblico dei banchi degustazione
Ore 16.00–18.00 – Talk e masterclass “Pico (Portogallo): il paesaggio del vino tra lava e oceano”
A cura dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato
Ore 19.00–20.00 – Masterclass “Barbera e Parmigiano. Stagioniamo assieme”
A cura di Coldiretti – Piazza Roma
Ore 19.00–20.15 – Masterclass “I Colori dell’Asti DOCG”
A cura del Consorzio dell’Asti DOCG – Palazzo Ottolenghi
Ore 21.00–22.00 – Masterclass “Barbera e Parmigiano. Stagioniamo assieme”
A cura di Coldiretti – Piazza Roma
Lunedì 14 settembre
Ore 17.30–23.00 – Apertura al pubblico dei banchi degustazione
Ore 21.00–22.30 – Masterclass “La Grappa incontra il food”
A cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo – Ridotto del Teatro Alfieri
Martedì 15 settembre
Ore 17.30–23.00 – Apertura al pubblico dei banchi degustazione
Ore 18.00–20.00 – Masterclass “Fertő/Neusiedlersee: un paesaggio da scoprire”
A cura dell’Associazione per i Paesaggi Vitivinicoli dell’UNESCO – Piazza San Secondo
Tra lago, vigneti, villaggi e architetture storiche, il Paesaggio Culturale del Fertő/Neusiedlersee racconta una storia di incontri tra culture che dura da oltre ottomila anni. Situato tra Austria e Ungheria, questo paesaggio transfrontaliero è il risultato di una lunga relazione tra le comunità che lo hanno abitato e l’ambiente naturale.
Ore 19.00–20.00 – “Dietro le quinte di Asti Vibes: più facile di quanto pensi”
Appuntamento dedicato alla presentazione del nuovo cocktail nato dall’incontro tra Asti Spumante e Vermouth di Torino – Palazzo Ottolenghi
Asti Vibes nasce dall’incontro di due eccellenze piemontesi: l’Asti Spumante DOCG e il Vermouth di Torino IGP. Fresco, aromatico e semplice da preparare, è pensato per differenti occasioni di consumo.
Ore 19.00–20.30 – Masterclass “Aperitivo del Gran Monferrato”
A cura dell’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, dell’Enoteca Regionale del Monferrato e dell’Enoteca Regionale Acqui Terme e Vino – Piazza Roma
Mercoledì 16 settembre
Ore 17.30–23.00 – Apertura al pubblico dei banchi degustazione
Ore 19.00–20.00 – Masterclass “Dal vino alle botaniche. Come nasce il Vermouth di Torino”
A cura del Consorzio Vermouth di Torino IGP – Palazzo Ottolenghi
Degustazione guidata di tre Vermouth di Torino: Extra Dry, Bianco e Rosso. Dalla scelta del vino alle botaniche, dall’estrazione degli aromi all’assemblaggio finale: un percorso per scoprire come nasce un Vermouth di Torino.
Ore 19.00–22.30 – ONAV: scopriamo la Guida Prosit
A cura di ONAV – Sezione di Asti – Piazza Roma
Ore 21.00 – Masterclass “La grappa nello shaker”
A cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo – Ridotto del Teatro Alfieri
Giovedì 17 settembre
Ore 17.30–23.00 – Apertura al pubblico dei banchi degustazione
Ore 19.30–23.00 – “Sulle note della Barbera (…e non solo)”
A cura di Confagricoltura Asti – Piazza Roma
Una serata dedicata alla cucina sostenibile e consapevole, accompagnata dai vini del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.
Ore 21.00–22.30 – Masterclass “L’ora del Vermouth: Vermouth e cioccolato”
A cura del Consorzio Vermouth di Torino e dell’Unione Industriale di Asti
Venerdì 18 settembre
Ore 17.30–23.00 – Apertura al pubblico dei banchi degustazione
Ore 17.30–22.45 – Masterclass “The Dry Side of Moscato – Il lato secco del Moscato: il Moscato che non ti aspetti”
A cura dell’Associazione Aroma di un Territorio – Piazza Roma
Ore 18.00–21.00 – Agrivan
A cura di CIA – Confederazione Italiana Agricoltori – Piazza Roma
Ore 19.00–20.15 – Masterclass “Aroma Battle: Team Moscato d’Asti vs Team Brachetto d’Acqui!”
A cura del Consorzio dell’Asti DOCG
Ore 21.00–22.00 – Masterclass “Tre Vermouth di Torino, sei cioccolati di Torino: una degustazione alla ricerca dell’abbinamento (im)perfetto”
A cura del Consorzio Vermouth di Torino IGP – Palazzo Ottolenghi
Ore 21.00–22.30 – Masterclass “Grappa & Cioccolato”
A cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo – Ridotto del Teatro Alfieri
Sabato 19 settembre
Ore 9.15–13.00 – Douja on the Road
A cura di Asti Agricoltura
Esplorando Costigliole: dove rossi, bianchi e rosati gareggiano tra loro.
Ore 12.00–23.00 – Apertura al pubblico dei banchi degustazione
Ore 16.00–18.00 – Talk e masterclass “Tokaj (Ungheria): il vino che racconta un paesaggio”
A cura dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato – Piazza San Secondo
Ore 16.00–18.00 – “La Strada del Vermouth di Torino”
A cura del Consorzio del Vermouth di Torino – Diavolo Rosso
Il Consorzio del Vermouth di Torino presenta l’ultima pubblicazione di “Vermouth & Dintorni”, la rivista di Bubble’s, che dedica un approfondimento alla Strada del Vermouth di Torino. L’appuntamento si concluderà con la consegna del riconoscimento “Ambasciatori del Vermouth”, assegnato dal Consorzio a coloro che si sono distinti nel raccontare e promuovere la cultura del Vermouth di Torino.
Ore 17.30–18.30 – Spettacolo “L’ABC della creatività”
A cura del Consorzio del Vermouth di Torino – Diavolo Rosso
Ore 18.30–20.00 – Masterclass “Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG, Calosso DOC, Nizza DOCG e Canelli DOCG”
A cura dell’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte – Piazza Roma
Domenica 20 settembre
Ore 12.00–21.00 – Apertura al pubblico del banco degustazioni
Piazza San Secondo
Ore 12.30–13.30 – Masterclass “Abaccabianca: 5 vitigni bianchi autoctoni del Piemonte incontrano le cucine internazionali”
A cura di AIS Piemonte – Delegazione di Asti – Piazza Roma
Ore 15.30–16.30 – Masterclass “Le Sbarbatelle: una storia partita da Asti e arrivata in tutta Italia”
A cura di AIS Piemonte – Delegazione di Asti – Piazza Roma
Ore 16.00–18.00 – Talk e masterclass “Rotaliana Königsberg: il Giardino del Vino”
A cura dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato – Piazza San Secondo
Nel cuore del Trentino, tra Trento e Bolzano, si apre un paesaggio fatto di vigneti, colline e montagne, dove il vino è parte della storia e dell’identità delle comunità. È la Rotaliana Königsberg, territorio che ama definirsi “Giardino del Vino”: un mosaico di borghi, cantine, aziende familiari e consuetudini legate alla viticoltura.
Ore 18.30–20.00 – Masterclass “Timorasso, Alta Langa e Gavi”
A cura dell’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte – Piazza Roma




