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Io, Barolo torna tra le vie di Castiglione Falletto con cru, vecchie annate e oltre trenta produttori, 12 settembre 2026

Castiglione Falletto riporta il Barolo DOCG nelle vie del paese sabato 12 settembre 2026, quando la tredicesima edizione di Io, Barolo coinciderà con i vent’anni della Strada del Barolo e grandi vini di Langa. Dalle 16 alle 21.30 più di trenta produttori presenteranno cru, annate e interpretazioni diverse del Nebbiolo, mentre un appuntamento dedicato al millesimo 2006 ripercorrerà, attraverso cinque Barolo, l’anno in cui l’associazione iniziò la propria attività.

Fondata nel 2006, la Strada del Barolo e grandi vini di Langa riunisce cantine e operatori del territorio con l’obiettivo di promuovere i vini e l’area delle Langhe. Vent’anni dopo, il programma di Io, Barolo torna proprio a Castiglione Falletto, sede dell’associazione e uno degli undici comuni nei quali può essere prodotto il Barolo.

Per un pomeriggio il centro storico diventerà un percorso di degustazione diffuso. I banchi dei produttori saranno distribuiti tra le vie del paese, permettendo di passare da una cantina all’altra e, soprattutto, di confrontare vini provenienti da comuni, vigne e annate differenti. È uno degli aspetti più interessanti della manifestazione: offrire nello stesso spazio molte letture del Nebbiolo da Barolo, mettendo il pubblico direttamente di fronte a chi quelle bottiglie le produce.

Sullo sfondo resta il castello che domina Castiglione Falletto, ma la sua storia merita una precisazione rispetto alla formula spesso utilizzata per descriverlo. Le fortificazioni del luogo sono documentate in età medievale, mentre l’attuale complesso viene ricondotto soprattutto ai secoli XIII e XIV e alla famiglia Falletti, che ottenne il feudo nel 1225. Il maniero conserva ancora le torri laterali e il grande torrione centrale che definiscono il profilo del paese.

Intorno si distendono i vigneti delle Langhe, parte di quel sistema di paesaggi vitivinicoli piemontesi che ha modificato profondamente anche il modo di raccontare il Barolo: non soltanto come vino, ma attraverso la relazione fra singole vigne, esposizioni, altitudini, suoli e comuni di provenienza.

Il ventennale passa dal Barolo 2006

L’appuntamento che distingue l’edizione 2026 precederà l’apertura della degustazione principale. Nella chiesetta di Sant’Anna si terrà Il Salotto del Ventennale, esclusiva degustazione di Barolo 2006, costruito su cinque Barolo DOCG della vendemmia che coincide con l’anno di nascita della Strada del Barolo.

Più che una semplice ricorrenza cronologica, la scelta permette di verificare nel bicchiere ciò che vent’anni significano per un Barolo. Il 2006 fu un millesimo caratterizzato da un inverno lungo e freddo, da una primavera con fasi climatiche alterne e da un’estate che alternò caldo intenso e abbassamenti delle temperature. Per il Nebbiolo, la gestione della vendemmia e la scelta del momento della raccolta risultarono particolarmente importanti; diverse testimonianze dell’epoca descrivono vini dotati di struttura e potenziale evolutivo.

A vent’anni dalla raccolta, le cinque bottiglie serviranno quindi a leggere l’evoluzione dell’annata attraverso produttori differenti, osservando ciò che il tempo ha fatto a tannino, acidità, profilo aromatico e struttura.

La degustazione sarà guidata da Sandro Minella, sommelier FISAR, assaggiatore ONAV, guida turistica professionista e responsabile delle degustazioni della Strada del Barolo, oltre che accreditato “Narratore del Gusto®”. Accanto a lui interverranno direttamente i produttori, chiamati a ricostruire la vendemmia del 2006 partendo dall’esperienza vissuta in vigna e in cantina.

È un elemento che può rendere l’assaggio meno scolastico: non soltanto la lettura attuale di un vino ormai maturo, ma la memoria di chi raccolse quelle uve, le decisioni prese durante la stagione e le condizioni nelle quali nacquero le bottiglie oggi riaperte.

La sessione aperta al pubblico è prevista dalle 15 alle 16 e costa 90 euro a persona. La quota comprende anche il pass per Io, Barolo 2026, che inizierà subito dopo. Dalle 17 alle 18 è invece prevista una sessione riservata alla stampa di settore.

Dalle 16 inizierà il programma principale. L’ingresso al paese e alla manifestazione è libero, mentre per assaggiare i vini occorrerà acquistare il pass degustazione: 35 euro in prevendita online oppure 38 euro sul posto, fino a disponibilità.

Il pass permette di degustare i vini di tutti i produttori presenti e comprende un calice che resterà al partecipante. È previsto anche un coupon utilizzabile successivamente in una delle cantine aderenti, con uno sconto del 10 per cento sugli eventuali acquisti effettuati durante la visita.

La formula itinerante consente di costruire il percorso secondo i propri interessi. Si potrà scegliere di confrontare produttori dello stesso comune, cercare differenze fra La Morra, Serralunga d’Alba, Monforte d’Alba, Barolo, Verduno e Castiglione Falletto, oppure concentrarsi sulle annate e sui cru proposti ai singoli banchi.

Accanto ai produttori presenti direttamente ci sarà inoltre un banco d’assaggio dedicato ad altre cinque aziende, portando così a oltre trenta il numero delle realtà coinvolte nel programma enologico.

La parte gastronomica sarà ospitata nell’area food allestita nel cortile interno della cantina comunale. Anche in questo caso la scelta resta territoriale, con sei operatori associati alla Strada del Barolo e proposte pensate per accompagnare la degustazione senza trasformare il vino in elemento secondario.

Io, Barolo 2026 è organizzato dalla Strada del Barolo e grandi vini di Langa insieme al Comune di Castiglione Falletto, alla Pro Loco di Castiglione Falletto e a Turismo in Langa, con il patrocinio dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato e della Barolo & Castles Foundation.

Per chi preferisce raggiungere il paese senza utilizzare la propria automobile è stata inoltre attivata una collaborazione con PoDS – Your Personal Driver, che propone servizi di noleggio con conducente e transfer personalizzati. Le informazioni sull’evento e sulle modalità di partecipazione sono disponibili attraverso la Strada del Barolo.

I produttori di Barolo presenti

La parte centrale della manifestazione riunirà 31 aziende, provenienti non soltanto dai comuni della denominazione Barolo ma anche da altre località delle Langhe.

  • Anna Maria Abbona — Farigliano (CN)
  • Boasso Franco — Serralunga d’Alba (CN)
  • Borgogno Francesco — Barolo (CN)
  • Bosco Pierangelo — La Morra (CN)
  • Bric Cenciurio — Barolo (CN)
  • Ca’ Brusà — Monforte d’Alba (CN)
  • Casa di E. Mirafiore & Fontanafredda — Serralunga d’Alba (CN)
  • Cascina Mucci — Roddino (CN)
  • Costa di Bussia – Tenuta Arnulfo — Monforte d’Alba (CN)
  • Diego Morra — Verduno (CN)
  • Dosio Vigneti — La Morra (CN)
  • Franco Conterno – Cascina Sciulun — Monforte d’Alba (CN)
  • G.D. Vajra — Barolo (CN)
  • Gigi Rosso — Castiglione Falletto (CN)
  • I Brè — Verduno (CN)
  • La Biòca — Serralunga d’Alba (CN)
  • L’Astemia — Barolo (CN)
  • Le Strette — Novello (CN)
  • Livia Fontana — Castiglione Falletto (CN)
  • Marrone — La Morra (CN)
  • Monchiero F.lli — Castiglione Falletto (CN)
  • Moscone — La Morra (CN)
  • Oberto Egidio — La Morra (CN)
  • Olivero Mario — Roddi (CN)
  • Paola Oberto — Cherasco (CN)
  • Podere Ruggeri Corsini — Monforte d’Alba (CN)
  • Rizieri — Diano d’Alba (CN)
  • Rocche Costamagna — La Morra (CN)
  • Savigliano Fratelli — Diano d’Alba (CN)
  • Terre del Barolo — Castiglione Falletto (CN)
  • Vietti — Castiglione Falletto (CN)

Al banco d’assaggio del Barolo

  • Broccardo — Monforte d’Alba (CN)
  • Cadia — Roddi (CN)
  • Castello di Perno — Monforte d’Alba (CN)
  • Fratelli Serio & Battista Borgogno — Barolo (CN)
  • Negretti — La Morra (CN)

Street food

  • Beppino Occelli — Farigliano (CN)
  • Cascina Buschea — Rodello (CN)
  • Golosalba — Diano d’Alba (CN)
  • Il Forletto — Murazzano (CN)
  • Mencos Brothers — Santo Stefano Belbo (CN)
  • VàLANGA Bistrot Itinerante — Dogliani (CN)

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