Il 6 marzo si è celebrata per la prima volta la Giornata Internazionale dell’Amatriciana, dedicata a uno dei piatti più riconoscibili della cucina romana. A Roma il ristorante Le Spighe, all’interno dell’FH55 Grand Hotel Palatino, ha scelto di partecipare all’iniziativa proponendo i “Bombolotti all’Amatriciana” firmati dallo chef Giuseppe Mulargia, insignito del premio Cucina Italiana per Roma Capitale.
L’iniziativa ha riportato l’attenzione su una ricetta che rappresenta uno dei simboli della gastronomia laziale. Nel piatto dello chef Mulargia la pasta bombolotti accoglie una salsa di pomodoro intensa, arricchita dal guanciale amatriciano e dal pecorino a crosta nera, ingredienti essenziali della preparazione classica. Il risultato è un equilibrio di consistenze e sapori che richiama la cucina capitolina e la sua storia.
I bombolotti, formato tipico della tradizione romana, prendono il nome dalla loro forma cilindrica e leggermente gonfia. La superficie porosa e la cavità interna li rendono particolarmente adatti a trattenere il condimento, caratteristica che li rende ideali per ricette dal carattere deciso come l’amatriciana.
Questo formato di pasta era apprezzato anche da Alberto Sordi, grande interprete della romanità e profondo estimatore della cucina della capitale, fatta di ingredienti semplici e preparazioni capaci di raccontare un territorio.
La Giornata Internazionale dell’Amatriciana nasce con l’obiettivo di valorizzare una ricetta che attraversa generazioni e continua a rappresentare un riferimento della cucina italiana. I bombolotti all’amatriciana proposti da Giuseppe Mulargia si muovono in questa direzione: attenzione alla qualità delle materie prime e rispetto della preparazione che ha reso celebre questo piatto.
Bombolotti all’Amatriciana
Ingredienti per 4 persone
- 320 g di bombolotti
- 200 g di guanciale amatriciano stagionato
- 120 g di pecorino a crosta nera grattugiato
- 200 g di passata di pomodoro
- sale q.b.
- pepe nero macinato al momento q.b.
Procedimento
Privare il guanciale della cotenna e tagliarlo a listarelle non troppo spesse, eliminando il pepe in eccesso.
Scaldare una casseruola a fuoco dolce, aggiungere il guanciale e lasciarlo rosolare lentamente nel suo stesso grasso. Quando diventa croccante, togliere una parte e tenerla da parte: servirà per la mantecatura finale.
Aggiungere la passata di pomodoro al guanciale rimasto in casseruola. Se la salsa risultasse troppo densa, unire un bicchiere d’acqua. Portare a bollore, quindi abbassare la fiamma e far cuocere lentamente fino a completa cottura.
Portare a ebollizione una pentola d’acqua salata, cuocere la pasta al dente, scolarla e saltarla nella salsa con il guanciale croccante messo da parte. Completare con una generosa macinata di pepe nero e pecorino grattugiato.
Consigli
Non cuocere troppo il guanciale, per evitare che diventi eccessivamente duro.
Per una nota aromatica in più si può sfumare il guanciale con un bicchiere di vino bianco poco aromatico.
FH55 Grand Hotel Palatino
Situato nel quartiere Monti, a breve distanza dal Colosseo e dall’area archeologica che comprende Fori Imperiali, Palatino, Circo Massimo, Celio e Terme di Caracalla, l’FH55 Grand Hotel Palatino è una struttura quattro stelle dotata di diverse tipologie di camere, alcune con vista sul Quirinale o sul Vittoriano, oltre a Junior Suite con terrazza privata al piano superiore.
L’hotel dispone del centro congressi Globo, con cinque sale, tra cui una sala plenaria di 295 metri quadrati destinata a esposizioni, showroom e incontri professionali. Tra i servizi anche una palestra con attrezzature Technogym e personal trainer.
All’interno della struttura si trovano tre sale ristorante – Le Erbe, Il Giardino e Le Spighe – dove viene servita la colazione internazionale a buffet con proposte dolci e salate, prodotti biologici e opzioni dedicate a esigenze alimentari specifiche.
Il ristorante Le Spighe, aperto anche agli ospiti esterni, propone a pranzo e a cena una cucina di mare e di terra che riprende i piatti della tradizione romana e italiana. Le preparazioni portano la firma dello chef Giuseppe Mulargia e sono presentate nel menu à la carte e nei percorsi degustazione.
La struttura è pet friendly ed è facilmente raggiungibile in auto, con diversi garage convenzionati nelle vicinanze.


