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International Coffee Tasting 2026, 38 Gold Medal dopo oltre 22 mila valutazioni sensoriali

Trentotto Gold Medal, più di 22 mila dati sensoriali raccolti in due giorni e 37 giudici provenienti da diversi Paesi. Si chiude così la diciottesima edizione di International Coffee Tasting, il concorso organizzato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters e ospitato il 9 e 10 settembre al Lavazza Training Center di Settimo Torinese, alle porte di Torino.

A sostenere il lavoro dei giudici è stato un gruppo di 15 professionisti incaricati della preparazione dei campioni e dell’organizzazione delle sessioni. Numeri che danno la misura di una competizione costruita intorno all’analisi sensoriale più che alla semplice assegnazione di riconoscimenti.

Espresso, filtro, moka, monodose e nuove modalità di consumo sono entrati nello stesso confronto. Tra i prodotti valutati figuravano miscele e singole origini per espresso, preparazioni per filtro e moka, monoporzionato, ready-to-drink e caffè istantanei. Questi ultimi formati hanno assunto negli ultimi anni un peso crescente all’interno di International Coffee Tasting, accanto alle categorie più legate alla cultura tradizionale della tazzina. L’edizione 2026 ha infatti confermato l’apertura del concorso a solubili, ready-to-drink e concentrati, già introdotti nel percorso internazionale di IIAC.

La presenza di prodotti così differenti non modifica però il principio con cui vengono giudicati. Ogni campione arriva agli assaggiatori senza indicazioni sull’azienda o sul prodotto: il panel lavora alla cieca seguendo il metodo di analisi sensoriale adottato dall’istituto.

Il giudizio individuale non coincide automaticamente con il risultato finale. I dati ottenuti durante le degustazioni vengono sottoposti a elaborazione statistica, mentre il sistema di calcolo dei punteggi è pubblico. È uno degli aspetti sui quali il concorso insiste maggiormente: separare il più possibile il giudizio sensoriale dalla notorietà del marchio e restituire alle aziende dati utilizzabili anche dopo la competizione.

Il quadro dei premiati mostra una geografia ampia. Le 38 Gold Medal sono andate a prodotti presentati da 26 aziende provenienti da Italia, Giappone, Slovenia, Spagna, Corea del Sud, Germania e Stati Uniti.

L’Italia costituisce il gruppo più numeroso, con torrefazioni e aziende distribuite da Palermo a Gorizia, da Imperia a Brescia, passando per Modena, Milano, Roma, Firenze, Faenza e diverse altre città. Accanto alle realtà italiane compaiono produttori asiatici, europei e statunitensi, confermando la dimensione internazionale di una competizione che nel corso degli anni ha valutato migliaia di prodotti.

Le aziende premiate

Le 38 Gold Medal sono state assegnate a prodotti presentati da aziende italiane e internazionali. Alcune realtà hanno ottenuto più di un riconoscimento con referenze differenti.

Italia

  • Apulia Vending – Martina Franca (TA)
  • Caffè Agust – Brescia
  • Caffè Borbone – Caivano (NA)
  • Caffè Brasiliana – Imperia
  • Caffè Cagliari – Modena
  • Caffè Haiti Roma – Roma
  • Caffè Marodda – Scalea (CS)
  • Caffè Mokarico – Borgo San Lorenzo (FI)
  • Caffè Morandini – Esine (BS)
  • Italcaffè – Ceparana (SP)
  • La Genovese – Albenga (SV)
  • Mokador – Faenza (RA)
  • Mokito – Milano
  • Morettino – Palermo
  • Nestlé – Assago (MI)
  • Torrefazione Caffè Gran Salvador – Brescia
  • Torrefazione Goriziana – Gorizia
  • Trismoka – Paratico (BS)

Le aziende internazionali

  • Allied Coffee Roasters – Saedocho, Yokohama, Giappone
  • Atlantica Groupa – Ljubljana, Slovenia
  • Café Dromedario – Heras, Cantabria, Spagna
  • Cafes La Brasileña – Vitoria-Gasteiz, Álava, Spagna
  • Dmine Coffee Roasters – Ansan, Gyeonggi-do, Corea del Sud
  • Drago Mocambo Caffè – Radevormwald, Germania
  • LiftUp Roast – Berkeley, California, Stati Uniti
  • Rostro – Shibuya-ku, Tokyo, Giappone

Non tutte le Gold Medal corrispondono quindi a un’azienda diversa: alcune realtà hanno ottenuto più riconoscimenti con prodotti differenti.

A commentare i risultati è Carlo Odello, presidente di IIAC – International Institute of Coffee Tasters: “Ringraziamo tutte le aziende che hanno voluto mettersi in gioco in questo periodo di forte evoluzione per il mondo del caffè a livello globale. Le medaglie d’oro assegnate testimoniano di un settore del caffè resiliente con aziende che stanno coordinando le necessità del mercato con la qualità del prodotto. Il fatto che abbiamo premiato diverse categorie riafferma la possibilità di godere di prodotti di qualità in molte forme diverse, un’opportunità che rende il caffè una bevanda estremamente versatile”.

Il riferimento alla varietà dei formati non è secondario. Il mercato del caffè non ruota più soltanto intorno all’espresso o al consumo domestico tradizionale. Solubili, prodotti pronti da bere e concentrati si sono aggiunti a filtro, moka, capsule, cialde, miscele e monorigini, imponendo anche agli strumenti di valutazione di confrontarsi con prodotti preparati e consumati in modi molto differenti. IIAC aveva già segnalato questa evoluzione nei mesi precedenti al concorso, confermando per il 2026 l’ingresso di queste tipologie accanto alle categorie consolidate.

Per le aziende partecipanti, il lavoro svolto durante le due giornate non termina con la pubblicazione della classifica. A ciascuna viene consegnato il profilo sensoriale dei prodotti portati in concorso, insieme all’ICT Benchmarks.

Lo strumento permette di confrontare il proprio prodotto con i parametri sensoriali della categoria di appartenenza e con quelli ottenuti dai caffè premiati con la Gold Medal. L’obiettivo è fornire dati che possano essere utilizzati nell’analisi del prodotto e nel suo sviluppo, individuando punti di forza e caratteristiche sulle quali intervenire. ICT Benchmarks, introdotto nelle precedenti edizioni, è stato confermato anche nel 2026 proprio come supporto al confronto tra i risultati delle diverse valutazioni.

Un ulteriore passaggio riguarda L’Italia del Caffè, nuova pubblicazione inserita nelle Guide di Repubblica. I prodotti partecipanti a International Coffee Tasting 2026 entreranno nel progetto editoriale dedicato al settore, con l’obiettivo di fornire al lettore strumenti per orientarsi tra tipologie, caratteristiche sensoriali e differenti modi di preparare il caffè. La collaborazione era stata annunciata da IIAC già all’apertura delle iscrizioni dell’edizione 2026.

Dietro il concorso c’è il lavoro di IIAC – International Institute of Coffee Tasters, associazione senza fini di lucro fondata nel 1993 per sviluppare e diffondere un metodo scientifico applicato all’assaggio del caffè.

In oltre trent’anni di attività, l’istituto ha formato circa 13 mila allievi provenienti da più di 40 Paesi. Il manuale Espresso Italiano Tasting, pubblicato originariamente in italiano e inglese, è stato tradotto in numerose lingue, tra cui spagnolo, portoghese, tedesco, francese, russo, giapponese, cinese, coreano e thailandese. Alla formazione si aggiunge il lavoro del comitato scientifico, composto da docenti universitari, tecnici e professionisti, mentre l’istituto dispone anche di sezioni in Cina, Corea del Sud e Giappone.

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