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Cocconato, Monica Marello al Salotto di Cocco…Wine 2026 tra Barbera, accoglienza e Riviera del Monferrato

A Cocconato il fine settimana di Cocco…Wine 2026 è iniziato venerdì 4 settembre con il Salotto di Cocco…Wine, appuntamento che ha anticipato i banchi d’assaggio del sabato e della domenica e che, nell’anno della venticinquesima edizione, ha riportato l’attenzione sulle cantine, sulla Barbera d’Asti e sul progetto Riviera del Monferrato.

La serata al Ristorante Cannon d’Oro è arrivata al termine di un venerdì inserito nel Riviera del Monferrato Day, sviluppato tra Albugnano e Cocconato. Prima della cena, proprio al Cannon d’Oro, l’approfondimento sulla Barbera d’Asti di Cocconato ha messo a confronto diverse annate e le interpretazioni delle aziende locali. Il Salotto ha poi riunito a tavola i vini delle cantine del Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato e i piatti preparati per la serata.

È in questo contesto che abbiamo incontrato Monica Marello, sindaca di Cocconato dal 2024. Nel suo intervento ha ricondotto Cocco…Wine a un lavoro che va oltre i giorni della manifestazione: il vino resta uno dei principali strumenti di conoscenza del paese, ma accanto alle bottiglie ci sono il centro storico, la ristorazione, il paesaggio collinare e una rete di produttori e attività locali che contribuisce all’accoglienza.

Il Salotto ne offriva una sintesi concreta. Le cantine hanno presentato i propri vini e la Barbera d’Asti ha avuto un ruolo centrale, legata a vigneti che crescono intorno a un borgo posto a quasi 500 metri di altitudine. Sono proprio la posizione, l’andamento delle colline e le condizioni climatiche di questa parte del Monferrato ad aver alimentato nel tempo la definizione di “Riviera del Monferrato”, oggi utilizzata anche come progetto condiviso di promozione.

Per Marello, la continuità di Cocco…Wine passa anche dal lavoro svolto insieme a Go Wine, che organizza la manifestazione d’intesa con il Comune di Cocconato e il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato. Un rapporto costruito in venticinque edizioni e sostenuto dalla presenza dei viticoltori, che durante il fine settimana tornano a occupare vie e piazze del borgo insieme alle aziende ospiti provenienti da altre zone piemontesi.

Dal vino all’accoglienza

Nel racconto della sindaca è entrato anche il tema del turismo. Dal 2026 l’Ufficio Informazioni Turistiche di Cocconato, in Piazza Cavour, è inserito nel lavoro dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, con una presenza più strutturata sul fronte dell’informazione e dell’accoglienza. L’ufficio compare oggi nella rete ufficiale Visit LMR e utilizza i riferimenti dell’Ente Turismo.

Da qui il ringraziamento rivolto a Bruno Bertero, direttore generale dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, per il percorso avviato. Per un paese delle dimensioni di Cocconato, l’obiettivo è far sì che appuntamenti come Cocco…Wine non restino episodi isolati, ma aiutino chi arriva per una degustazione a conoscere anche il borgo e i dintorni.

In questa direzione si inseriva una delle novità più attese dell’edizione 2026: il Treno Storico Centoporte, previsto domenica 6 settembre con partenza da Torino Porta Nuova e fermate, tra le altre, a Moncalieri e Asti prima dell’arrivo alla stazione di Cocconato. Un collegamento speciale che ha riportato i viaggiatori su una linea ferroviaria storica e ha permesso di raggiungere direttamente la manifestazione senza automobile.

Il Centoporte aggiungeva quindi un tassello al tema dell’accessibilità, particolarmente importante per un borgo collinare. Non soltanto una presenza scenografica legata ai treni d’epoca, ma un modo diverso per portare visitatori da Torino e dalle città lungo il percorso fino alle colline del Monferrato.

Il venerdì del Salotto di Cocco…Wine ha anticipato così ciò che sarebbe accaduto nel fine settimana, quando il centro storico avrebbe accolto il grande banco d’assaggio con le cantine e le proposte gastronomiche.

Nelle parole di Monica Marello, però, l’attenzione non era rivolta soltanto ai numeri della manifestazione. Il punto era la rete costruita negli anni tra Comune, Go Wine, Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato, produttori, operatori turistici e attività del paese. Una rete nella quale il vino resta il primo biglietto da visita, ma serve soprattutto a portare chi arriva a conoscere Cocconato oltre il calice.

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