Dal 30 ottobre al 1° novembre Paratissima torna al Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri per la sua ventiduesima edizione. Oltre 400 artisti saranno coinvolti tra mostre, installazioni, performance, residenze, progetti internazionali, talk e laboratori, in uno degli appuntamenti che accompagnano la Torino Art Week.
Per il secondo anno consecutivo la manifestazione sceglie gli spazi del Real Collegio, proseguendo un rapporto con Moncalieri che nel frattempo si è esteso anche oltre l’edificio storico. Il titolo dell’edizione 2026 è “Foolish“, costruito intorno alla figura del Fool, il matto: personaggio capace di muoversi ai margini delle regole, osservare ciò che accade da una posizione laterale e mettere in discussione ciò che appare acquisito.
È da questa figura che parte il programma. Il Fool non viene utilizzato soltanto come riferimento letterario, ma come chiave per leggere il lavoro degli artisti chiamati a confrontarsi con certezze, abitudini, identità e forme di pensiero consolidate. Il tema attraversa linguaggi molto diversi, senza imporre una lettura uniforme alle opere.
A tradurlo nell’immagine della XXII edizione è Chiara Morra, illustratrice e artista torinese. Il visual mostra la mano del Fool protesa verso chi guarda, con una sfera luminosa tra le dita e forme geometriche che attraversano lo spazio dell’immagine. Un lavoro costruito sull’ambiguità tra ciò che sembra ordinato e ciò che, osservato più da vicino, comincia a perdere stabilità.
Tre mostre curate e nuove letture del presente
Una parte centrale del programma resta affidata alle tre mostre nate dalla call 2026 e dal lavoro di giovani curatrici.
Con “Allacciarsi le stringhe“, Sofia Giuntini affronta il tema del tempo e delle connessioni attraverso cui proviamo a dare continuità alle esperienze. Il percorso si muove tra legami visibili e meno evidenti, mettendo in discussione l’idea di una successione sempre lineare degli eventi.
Valeria Radkevych firma invece “Waiting Room“, mostra costruita attorno all’attesa. Il punto di partenza è un presente sospeso, fatto di movimenti interrotti, decisioni rinviate e passaggi che non arrivano subito a compimento.
Con “Unpredictable“, Roberta Bani e Giulia Pozzi lavorano invece sull’impossibilità di ricondurre le opere a una sola categoria. Linguaggi e pratiche differenti vengono accostati senza cercare una lettura definitiva, lasciando spazio a interpretazioni che possono cambiare durante il percorso.
La formazione curatoriale torna anche con NICE & FAIR / Contemporary Visions, nato dal progetto N.I.C.E. – New Independent Curatorial Experience. Qui il lavoro non riguarda soltanto gli artisti selezionati, ma anche giovani curatori chiamati a seguire direttamente la costruzione di una mostra, dal concept all’allestimento.
Per il 2026 Fabio Bordo, Lidia Pommella e Antonella Schiavello curano “Divieto di sosta“, dedicata alla velocità che caratterizza buona parte della vita contemporanea e alla possibilità di fermarsi.
Fabiola Mangieri e Sara Sirugo, con “After God – Forme di spiritualità altra“, si concentrano invece su ritualità, nuove forme di spiritualità e pratiche attraverso cui si torna a interrogare ciò che non è immediatamente razionale o misurabile.
La terza proposta, “alieNation: cronache di una nazione aliena“, è curata da Antonia Commone, Eleonora Fiorentino e Barbara Intiso. Il punto di partenza è la figura dell’alieno, utilizzata per affrontare identità, appartenenza, alterità e il confine continuamente ridefinito tra ciò che viene considerato normale e ciò che viene percepito come estraneo.
Paratissima 2026 porta al Real Collegio anche i risultati dei percorsi di residenza sviluppati durante l’anno.
Con Paratissima Factory, gli artisti hanno lavorato direttamente negli spazi del Collegio, mentre Territori d’Artista ha spostato la ricerca in diverse aree del Piemonte. La manifestazione diventa così il momento in cui alcuni di questi lavori, sviluppati nel corso dei mesi, vengono presentati al pubblico.
Tra gli artisti già annunciati figurano Max Magaldi e Woodstock Roll, ai quali si aggiungeranno altri nomi.
Torna anche Liquida Winter Edition, versione invernale del progetto dedicato alla fotografia contemporanea, con la direzione artistica di Laura Tota.
La presenza internazionale assume quest’anno un peso maggiore. Dopo l’esperienza della precedente edizione, torna la collaborazione con Asian Art Century, che porterà nuovamente a Moncalieri artisti thailandesi.
Dall’America Latina arrivano invece venti artisti sudamericani coinvolti in “Latitudini vibranti: identità e connessione“, progetto curato da Roxana Mabel Caballero. Il percorso mette insieme esperienze provenienti da Paesi e contesti differenti, con una particolare attenzione ai temi dell’identità e delle relazioni culturali.
Tra le collaborazioni già consolidate torna Share Festival, con il suo lavoro tra arte, tecnologia e nuovi media, insieme a Made in Sansa, Julian T. e Valerio Perino – Tempio Industriale.
Tra le nuove presenze figurano invece Sofi Gallery e Galleria DadaArt, oltre ai progetti dedicati a Thoma Sehnsucht, Elena Radcenco e Mauro Petito.
Paratissima esce dal Real Collegio
Il rapporto con Moncalieri non si ferma alle sale del Real Collegio. Con Art in the City, mostre, installazioni e interventi artistici raggiungeranno più di trenta luoghi della città.
Il progetto diffuso permette alla manifestazione di utilizzare spazi con funzioni e caratteristiche molto differenti rispetto a quelli espositivi tradizionali, portando le opere lungo un percorso che attraversa Moncalieri.
Il Real Collegio rimane la sede principale, ma il programma si estende così nel tessuto urbano, proseguendo il lavoro avviato con il trasferimento della manifestazione nel 2025.
Talk, performance e laboratori
Alle mostre si aggiunge Paratissima Live, il programma di incontri che accompagna i tre giorni.
Talk e approfondimenti saranno rivolti sia agli artisti e agli operatori culturali sia a chi vuole avvicinarsi ai linguaggi dell’arte contemporanea senza una preparazione specialistica. Nel calendario troveranno posto anche performance e confronti con alcuni dei protagonisti dell’edizione.
Tornano inoltre i laboratori dedicati a bambini e famiglie, pensati per lavorare sull’arte attraverso attività pratiche e partecipazione diretta.
Dal 30 ottobre al 1° novembre il Real Collegio Carlo Alberto tornerà quindi a essere occupato da opere, curatori, artisti e pubblico, mentre Art in the City porterà parte del programma in oltre trenta luoghi di Moncalieri.



