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Tiramisù World Cup 2026, Treviso e itinerari del gusto, ville venete e percorsi sul Sile, 9-11 ottobre 2026

Dal 9 all’11 ottobre 2026, Treviso torna a ospitare la Tiramisù World Cup, la competizione internazionale dedicata a uno dei dolci italiani più conosciuti. Tre giorni di gare che richiamano concorrenti e appassionati da diversi Paesi, offrendo anche la possibilità di conoscere la città e il territorio che la circonda.

In occasione della manifestazione, la Fondazione DMO Marca Treviso ha riunito una serie di itinerari che partono dai luoghi legati alla storia del tiramisù e si allargano alle campagne trevigiane, alle ville venete e ai percorsi ciclabili lungo il Sile. Ottobre è anche un periodo particolarmente adatto per visitare le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO, o raggiungere i borghi e i luoghi della memoria della Grande Guerra.

L’idea è invitare chi arriva per assistere alle gare a fermarsi qualche giorno in più, dedicando tempo a una provincia che comprende centri storici, paesaggi fluviali, vigneti e testimonianze di epoche molto diverse.

«La Tiramisù World Cup rappresenta una straordinaria occasione per far conoscere ai visitatori le molte anime della Marca Trevigiana», afferma Giulia Casagrande, presidente della Fondazione DMO Marca Treviso. «Il tiramisù è oggi uno dei dolci più conosciuti e amati al mondo, un vero simbolo dell’eccellenza italiana capace di raccontare la nostra cultura gastronomica ben oltre i confini nazionali. Ed è proprio a Treviso, città alla quale la sua storia è profondamente legata, che nasce questa manifestazione, con l’obiettivo di celebrare non solo uno dei dessert più iconici del Made in Italy, ma anche il territorio che ne custodisce le origini. Chi arriva qui per assistere alle gare può cogliere l’occasione per scoprire una destinazione ricca di fascino, tra città d’arte, paesaggi unici, eccellenze enogastronomiche e una rete diffusa di esperienze autentiche. Per questo abbiamo voluto offrire a chi arriva per la manifestazione qualcosa di più di un elenco di luoghi da vedere: un calendario di esperienze, costruite insieme a chi il territorio lo vive e lo racconta ogni giorno. Dalle mura di Treviso al Sile, dalle ville venete alle colline patrimonio UNESCO, la Marca Trevigiana offre un patrimonio straordinario».

Dai luoghi del tiramisù ai canali di Treviso

Tra le proposte della Fondazione DMO Marca Treviso c’è una visita guidata che ripercorre il rapporto tra la città e il suo dessert più famoso. La storia del tiramisù è infatti legata a racconti, testimonianze e rivendicazioni che nel tempo hanno alimentato il dibattito sulle origini della ricetta.

Il tour prende avvio da Piazza dei Signori, principale punto di ritrovo del centro storico, per proseguire lungo via Barberia e Piazza Borsa, raggiungendo poi San Nicolò, Piazza Duomo e i Buranelli.

Durante la passeggiata vengono ripercorse le diverse versioni sulla nascita del dolce, compresa quella del cosiddetto “Tiramisù legittimo”. Un racconto che permette di conoscere anche le vicende della ristorazione cittadina e dei locali che hanno contribuito alla diffusione della ricetta, oggi preparata e reinterpretata in tutto il mondo. La visita termina con una degustazione di tiramisù.

Il percorso attraversa alcuni degli angoli più caratteristici di Treviso, dove i corsi d’acqua si insinuano tra le case, passano sotto piccoli ponti e costeggiano palazzi e antichi edifici. Una presenza, quella dell’acqua, che ha influenzato profondamente lo sviluppo della città.

Proprio il rapporto con il fiume è al centro di altri due itinerari, questa volta da affrontare in bicicletta.

Il primo collega il centro storico alla Ciclovia Treviso-Ostiglia e al Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, seguendo un percorso che permette di osservare come ferrovie dismesse, fossati, mulini e corsi d’acqua abbiano modificato nel tempo il paesaggio della provincia. L’itinerario si sviluppa tra tratti urbani e zone naturalistiche, con la possibilità di conoscere anche l’area delle sorgenti del Sile.

Un’altra pedalata segue invece l’antica alzaia del Sile, utilizzata quando il fiume era una delle principali vie di collegamento commerciale con Venezia.

Lungo il percorso si incontrano il porto di Fiera, vecchi lavatoi e mulini, fino a raggiungere Casier e il Cimitero dei Burci. Qui, tra la vegetazione e le acque del fiume, sono ancora visibili i resti delle grandi imbarcazioni da trasporto che un tempo percorrevano il Sile cariche di merci.

I burci erano barconi a fondo piatto, adatti alla navigazione fluviale, e venivano trainati lungo le rive da animali o uomini attraverso i sentieri dell’alzaia. Oggi i loro scafi abbandonati costituiscono una delle testimonianze più riconoscibili della storia commerciale del fiume.

Ville venete, vigneti e degustazioni

Per chi preferisce dedicarsi alla storia e alla produzione vinicola, il programma comprende anche una visita a una dimora storica nelle campagne vicino a Treviso.

L’esperienza attraversa gli ambienti della villa, i giardini e le antiche cantine, offrendo uno sguardo su un patrimonio architettonico strettamente legato alla vita agricola della pianura veneta. Molte di queste residenze, infatti, non erano soltanto luoghi di villeggiatura delle famiglie nobili, ma anche centri di gestione dei terreni e delle attività produttive.

La visita permette di approfondire questo legame e si conclude con una degustazione di vini locali accompagnati da specialità gastronomiche del territorio.

Spostandosi verso nord, il paesaggio cambia ancora. Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, inserite nella lista UNESCO dal 2019, sono caratterizzate da rilievi ripidi, piccoli centri abitati e vigneti che seguono l’andamento dei versanti. Una zona che conserva anche testimonianze storiche legate alla Grande Guerra, con percorsi e luoghi della memoria distribuiti tra le colline e l’area del Piave.

È un territorio che si presta a essere esplorato anche al di fuori dei circuiti più frequentati, alternando visite ai borghi, passeggiate e soste nelle aziende vinicole.

Le esperienze proposte durante la Tiramisù World Cup permettono dunque di organizzare la permanenza seguendo interessi differenti. Si può partire dalla storia del dolce, attraversare Treviso a piedi, raggiungere il Sile in bicicletta oppure dedicare una giornata alle ville e alle produzioni delle campagne.

La competizione rimane il motivo principale dell’arrivo di molti visitatori, ma gli itinerari della Fondazione DMO Marca Treviso offrono la possibilità di conoscere anche ciò che si trova oltre il centro cittadino, in una provincia dove il patrimonio gastronomico si intreccia con la storia, l’agricoltura e i paesaggi fluviali.

Il calendario delle esperienze, con informazioni e modalità di prenotazione, è consultabile su VisitTreviso.it.

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