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Il Nizza È 2026, Paolo Poncino racconta la nascita della manifestazione e il ruolo dei sommelier AIS Asti, 3-5 ottobre 2026

Nizza Monferrato ha ospitato dal 3 al 5 ottobre 2026 la settima edizione de Il Nizza È, manifestazione dedicata al Nizza DOCG e alle diverse espressioni della Barbera coltivata sulle colline del territorio. Durante il convegno inaugurale di sabato 3 ottobre, nell’ex Chiesa della Santissima Trinità, Paolo Poncino, delegato di AIS Asti, ha ripercorso le origini dell’iniziativa e il contributo dei sommelier alla sua organizzazione, dalla prima edizione del 2020 fino a oggi.

La nascita de Il Nizza È risale a un periodo particolarmente complesso per il settore. Nel 2020, durante l’emergenza sanitaria, non era stato possibile organizzare il tradizionale appuntamento primaverile Nizza è Barbera. Il Comune di Nizza Monferrato, l’Enoteca Regionale di Nizza e l’Associazione Produttori del Nizza decisero allora di dare vita a una manifestazione autunnale interamente dedicata alla denominazione, con l’obiettivo di riunire in degustazione le etichette dei produttori e consentire al pubblico di conoscerne le caratteristiche.

Fin dall’inizio il progetto ha potuto contare sul supporto tecnico della delegazione astigiana dell’Associazione Italiana Sommelier, impegnata nell’organizzazione e nella gestione degli assaggi.

Nel suo intervento, Poncino ha ricordato questo primo periodo e il lavoro svolto negli anni successivi, durante i quali la manifestazione è cresciuta coinvolgendo un numero sempre maggiore di cantine e appassionati.

La formula scelta permette di affrontare il Nizza DOCG attraverso le sue diverse zone di produzione. Pur nascendo dallo stesso vitigno, la Barbera, i vini presentano caratteristiche differenti in relazione ai terreni, alle esposizioni, alle annate e alle scelte di vinificazione e affinamento.

Per l’edizione 2026, nelle sale di Palazzo Crova, sede dell’Enoteca Regionale di Nizza, erano disponibili oltre 120 etichette di più di 70 produttori, distribuite in sei banchi d’assaggio dedicati alle diverse aree della denominazione.

Il lavoro dei sommelier di AIS Asti è stato particolarmente importante nell’accompagnare le degustazioni. Non soltanto il servizio dei vini, ma anche le spiegazioni sulle zone di provenienza, sulle differenze tra le annate e sulle caratteristiche dei singoli prodotti. La suddivisione dei banchi consentiva di confrontare più etichette e riconoscere le diverse interpretazioni del Nizza DOCG.

Un’attività che richiede anche una preparazione accurata prima dell’apertura al pubblico, dalla disposizione delle bottiglie alla gestione dei calici, delle temperature di servizio e dei tempi necessari per seguire i visitatori.

L’edizione 2026 ha inoltre ospitato il Consorzio Tutela Vini Collio, presente con un banco dedicato a 17 etichette del territorio friulano. Un confronto tra due aree vitivinicole molto differenti, approfondito anche durante la tavola rotonda inaugurale “Il Nizza e il Collio: il cambiamento climatico – aspetti enologici, territoriali e di mercato”. L’incontro ha affrontato le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla viticoltura e le questioni che riguardano la gestione dei vigneti, le scelte produttive e il mercato. Temi che coinvolgono direttamente le aziende e richiedono risposte differenti in base alle condizioni dei territori.

Per Paolo Poncino e la delegazione di AIS Asti, la settima edizione ha rappresentato anche la prosecuzione di una collaborazione iniziata sei anni prima. Il servizio ai banchi e il contatto con il pubblico restano infatti una parte essenziale dell’organizzazione: permettono di affrontare la degustazione con maggiore consapevolezza, soprattutto quando si ha a disposizione una selezione così ampia di vini della stessa denominazione.

Nel video che accompagna l’articolo, Paolo Poncino ripercorre la nascita de Il Nizza È e racconta il coinvolgimento dei sommelier astigiani, dalla preparazione delle degustazioni alle attività svolte durante i tre giorni a Palazzo Crova. Un contributo che accompagna la manifestazione dal 2020 e che continua a essere parte integrante dell’appuntamento dedicato al Nizza DOCG.

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