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Flashback Art Fair 2026, vendite in crescita e maggiore consapevolezza del pubblico: 23.244 presenze a Torino

Si chiude con 23.244 presenze, rilevate alle ore 18 dell’ultima giornata, e un incremento delle vendite la quattordicesima edizione di Flashback Art Fair, ospitata dal 29 ottobre al 1° novembre 2026 negli spazi di Flashback Habitat, in corso Giovanni Lanza 75 a Torino. Le 35 gallerie partecipanti, provenienti dall’Italia e dall’estero, hanno registrato risultati commerciali positivi e un interesse crescente da parte dei collezionisti, confermando l’attrattiva di una manifestazione che riunisce opere antiche, moderne e contemporanee senza separarle in percorsi distinti.

Il bilancio diffuso dagli organizzatori evidenzia la soddisfazione degli espositori per l’andamento degli acquisti e per la qualità dei contatti avviati durante i quattro giorni. Non sono stati comunicati dati economici complessivi, ma il riscontro delle gallerie indica un mercato attivo, sostenuto sia dai collezionisti abituali sia da visitatori interessati ad avvicinarsi all’acquisto di opere d’arte.

Diretta da Ginevra Pucci e Stefania Poddighe, con la direzione artistica di Alessandro Bulgini, Flashback ha dedicato l’edizione 2026 al tema IN TIME, una riflessione sul valore del tempo, sulle scelte individuali e sul rapporto tra passato e presente. Un argomento che ha trovato espressione nelle opere esposte, ma anche nelle installazioni, negli incontri e nelle attività che hanno accompagnato il programma fieristico.

Fin dalla sua nascita, Flashback Art Fair ha scelto di superare la suddivisione cronologica che caratterizza molte manifestazioni del settore. Dipinti antichi, sculture, fotografie e opere contemporanee vengono presentati in relazione tra loro, lasciando ai visitatori la possibilità di individuare corrispondenze tra artisti e linguaggi lontani nel tempo.

Nell’edizione appena conclusa, tra gli autori rappresentati figuravano Gustav Klimt, Paul Klee, Pablo Picasso, Carol Rama, Yves Klein e Franco Angeli, accanto a dipinti antichi e a lavori di artisti contemporanei. Una selezione che ha permesso di osservare come temi e forme artistiche possano ritornare in epoche differenti, assumendo significati nuovi.

Particolare attenzione è stata dedicata anche a chi si avvicina per la prima volta al collezionismo. Con collezioni.amo, la fiera ha riservato uno spazio a opere acquistabili a meno di 5.000 euro, affiancate da pubblicazioni e materiali di consultazione. Un’iniziativa pensata per rendere più accessibile il mercato dell’arte e offrire strumenti utili a chi desidera iniziare una propria raccolta, senza limitare la visita alle opere di maggiore valore economico.

Il tema del tempo è stato affrontato anche attraverso progetti che hanno coinvolto direttamente il pubblico. Con IN TIME – Passo Tempo, ideato da Alessandro Bulgini e realizzato con UISP Piemonte, Technogym e Forme in Bilico APS, il movimento dei partecipanti su un tapis roulant ha dato vita a una sorta di orologio umano. La successione delle persone impegnate nella corsa ha trasformato un gesto quotidiano in una misurazione collettiva del tempo.

Un’altra prospettiva è arrivata dall’incontro tra l’astronauta Paolo Nespoli e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, introdotto da Bulgini. Il confronto ha attraversato le differenti percezioni del tempo, da quello umano a quello geologico e orbitale. Proprio il rapporto tra la Terra e lo spazio ha ispirato l’allestimento del Circolino, il punto di incontro di Flashback Habitat, trasformato per l’occasione in una navicella spaziale. Le pareti rivestite di coperte termiche argentate e le fotografie del pianeta scattate da Nespoli hanno ricreato l’impressione di osservare la Terra attraverso gli oblò di un’astronave.

Accanto alle proposte delle gallerie, il programma ha dato spazio alla memoria dell’edificio che oggi ospita Flashback Habitat, un tempo sede dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia. Le mostre Asterismi e Nuovi Sguardi, nell’ambito del progetto Una vita migliore. Frammenti di storie dell’Istituto Provinciale della Città di Torino, hanno approfondito le vicende legate alla struttura, attraverso documenti, immagini e interpretazioni artistiche. Una parte della programmazione ha quindi riguardato non soltanto le opere in vendita, ma anche la storia del luogo e delle persone che lo hanno attraversato.

Il rapporto tra arte e vita quotidiana è emerso anche nel commento delle direttrici alla giornata di venerdì 30 ottobre, segnata dallo sciopero generale e dalle manifestazioni che hanno attraversato Torino. Nonostante il calo degli ingressi, Pucci e Poddighe hanno sottolineato il significato della partecipazione pubblica: “Venerdì è stata una giornata con un calo degli ingressi, ma siamo felici, perché le persone sono scese in strada a rivendicare i propri diritti. Per noi, che lavoriamo sul rapporto fra arte e vita, questo ha un valore. Essere IN TIME significa anche riconoscere quando è il momento di esserci, di prendere posizione e partecipare”.

La quattordicesima edizione lascia dunque un risultato positivo per il mercato, ma anche un programma che ha coinvolto un pubblico più ampio rispetto a quello dei soli operatori del settore. Le vendite, gli incontri con i collezionisti, le performance e le mostre hanno contribuito a definire una fiera nella quale la dimensione commerciale rimane strettamente legata alla ricerca artistica.

Con la conclusione della manifestazione, Flashback Habitat prosegue la propria attività durante l’anno. L’ex istituto di corso Giovanni Lanza continua infatti a ospitare mostre, residenze artistiche, laboratori, incontri e iniziative culturali, mantenendo aperti gli spazi che nei quattro giorni di fiera hanno accolto galleristi, artisti e visitatori.

FLASHBACK ARTFAIR XIV - la direzione - Stefania Poddighe, Ginevra Pucci, Alessandro Bulgini
FLASHBACK ARTFAIR XIV – la direzione – Stefania Poddighe, Ginevra Pucci, Alessandro Bulgini

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