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Vino, le tendenze del 2024: un’analisi di Proposta Vini

Il panorama vinicolo italiano per il 2024 si prospetta ricco di sfumature e nuovi orizzonti, secondo le previsioni di Proposta Vini, una delle principali aziende di distribuzione del paese. Fondata nel settembre del 1984 da Gianpaolo Girardi, l’azienda si è affermata nel tempo come un ponte diretto tra i vignaioli e il settore Horeca, guadagnandosi una reputazione basata su una selezione di oltre 4.000 referenze accuratamente scelte.

Il 2023 ha visto un significativo aumento dei prezzi, portando a un cambio nei consumi verso vini con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Questa transizione è stata guidata dalla necessità di adattarsi alle restrizioni economiche di una fascia di consumatori compresa tra i 30 e i 45 anni. I vini eccessivamente costosi stanno perdendo terreno, evidenziando una nuova sensibilità del mercato.

Mentre il 2022 ha segnato un periodo di consolidamento per il Champagne, si prevede che questa tendenza si mantenga nei prossimi due anni. In parallelo, i vini spumanti italiani stanno vivendo un periodo di consolidamento per il Trentodoc, con una prospettiva di calo per il Franciacorta e un incremento nelle vendite di varie espressioni di spumanti prodotti con uve italiane. Entrambi i metodi di produzione, il Metodo Classico e il Metodo Martinotti, contribuiranno a definire l’offerta spumantistica.

La crescita del consumo di vini bianchi continua a una velocità costante, con una crescente preferenza per varietà autoctone. Inoltre, sorprendentemente, lo Chardonnay sta vivendo una rinascita inaspettata, suggerendo un cambiamento nei gusti dei consumatori.

Il settore dei vini rossi si presenta in una situazione statica, con una netta diminuzione dei Supertuscan e dei bordolesi. Questa tendenza sembra destinata a perdurare nei mesi a venire.

Nonostante gli anni di attese, il decollo dei vini rosati sembra essere ancora una promessa non mantenuta, con dati che indicano una sostanziale stabilità nel consumo tra il 2007 e il 2022.

I vini da dessert si distinguono come una categoria in crescita moderata, considerati non solo come vini, ma anche come dessert a sé stanti. La prospettiva è di un aumento graduale nel consumo di questa tipologia.

I vini naturali, se di alta qualità e privi di difetti, continuano a godere di apprezzamento da parte dei consumatori. I PiWi (vinificati con vitigni resistenti alle malattie) conservano uno spazio nel panorama vinicolo, ma è difficile fare previsioni sulla loro crescita o diminuzione. Quanto ai vini senza alcol, sebbene se ne parli molto, è ancora prematuro fare previsioni.

Un’interessante evoluzione nel mondo del vino italiano è l’adozione sempre più marcata di una terminologia che attinge dalla storia, dall’arte e dalla cultura. Un segno che l’industria vinicola sta cercando di arricchire il dialogo intorno al vino, rendendo il linguaggio parte integrante dell’esperienza enologica.

Nata nel cuore del Trentino nel 1984, Proposta Vini è stata fondata con l’innovativa idea di collegare direttamente i vignaioli al settore Horeca. L’azienda si concentra sulla consegna in groupage, garantendo tempi certi e senza limiti minimi di acquisto. La missione di valorizzare la produzione delle cantine selezionate è attuata attraverso una selezione di vini autentici, storici e territoriali. Oltre a gestire 18 progetti interni, tra cui Vini dell’Angelo, Vini Estremi, e Bollicine da uve italiane, Proposta Vini ha esteso il suo interesse anche agli spirits, con il lancio di Proposta Spirits nel 2021, che comprende 81 realtà artigianali della distillazione. Con una sede tra le maestose montagne del Trentino, l’azienda conta oggi su 36 collaboratori e 130 agenti distribuiti in tutta Italia. Il catalogo offre oltre 3.300 referenze, con un fatturato che ha superato i 25 milioni di euro nel 2022, registrando un aumento del 25% rispetto all’anno precedente. Le stime per il 2023 indicano una chiusura a 27,5 milioni di euro con oltre 2,8 milioni di bottiglie. Proposta Vini si conferma così come uno dei principali attori nel mercato della distribuzione vinicola, promuovendo la diversità paesaggistica e viticola in tutte le regioni europee, inclusi luoghi meno noti come Serbia, Slovenia, Moldavia, Malaga e Bierzo in Spagna, e La Clape nel sud della Francia.

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