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Il Miglio Dorato di Torino: la quinta edizione con Le Birre del Carlino e Skjuma

Il Miglio Dorato, un’esperienza dedicata alla scoperta della birra artigianale, si è tenuto sabato 16 marzo 2024 a Torino, in coincidenza con la festività di San Patrizio. L’evento ha visto come protagonista il birrificio Wild Raccoon di Udine, rappresentato da Filippo, biotecnologo molecolare, giudice BJCP e appassionato di cinema, nonché socio e proprietario del birrificio. Questa quinta edizione è stata organizzata, con un percorso più breve, dai pub Le Birre del Carlino in via San Donato 48/a e da Skjuma in via Santa Chiara 45h.

Il birrificio Wild Raccoon nasce dall’idea di Filippo mentre studiava economia aziendale nel 2021. Ispirandosi al cinema, sua grande passione insieme alla birra, tutte le etichette hanno riferimenti cinematografici e un tocco personale. All’interno del birrificio è presente un laboratorio di analisi dove vengono effettuati controlli sulle birre, poiché i proprietari sono convinti che la loro birra debba essere perfetta. Utilizzano solo fusti con sacche interne, garantendo che la CO2 non entri in contatto con la birra e non ne alteri gusto e aroma. Gran parte delle birre segue uno stile nordamericano con un’anima italiana, garantendo equilibrio e bevibilità nonostante alcuni stili siano più audaci.

L’idea del Miglio Dorato nasce dalla mente del proprietario di ‘Skjuma’, Stefano Pau, ispirandosi al film The World’s End. Ha iniziato a sviluppare il progetto sulla pagina Instagram Torino BeerGuide, concependolo inizialmente come una semplice mappa dei locali della zona. Tuttavia, ha riscontrato che non sempre le applicazioni delle mappe sono utili nel tracciare un percorso intelligente per fare pub crawling senza dover utilizzare il proprio veicolo. Di conseguenza, ha deciso di organizzare questo evento con pub facilmente accessibili e a una distanza ragionevole, approssimativamente un miglio.

Il Miglio Dorato di Torino Le Birre del Carlino e Skjuma

Durante questo evento, organizzato anche con la collaborazione del blogger Galfrez Beer Passion, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di degustare 6 creazioni del birrificio Wild Raccoon. Le prime tre birre, servite nella prima tappa che è iniziata alle 18 presso il locale Le Birre del Carlino, includono: One Of a Kind, una pils da 5,1% dal colore giallo paglierino che unisce l’acqua delle Alpi con il malto di Eraclea. Si tratta di una birra estremamente scorrevole e facile da bere, con note di miele. La luppolatura di Saaz e Hallertauer aggiunge un amaro deciso e una sfumatura speziata.

La seconda birra proposta è la Crush On You, una Session Neipa da 5% dal colore giallo vellutato. Un mix di luppoli, soprattutto in Cryo, e polvere di luppolo conferiscono un’esplosione di aromi tropicali di mango, ananas e papaia. Il finale amaro bilancia perfettamente i frutti tropicali.

La terza birra bevuta dal Carlino, invece, è stata una west coast ipa del 6,8%, la 5 Minute Window. Una ipa secca e scorrevole, caratterizzata dall’uso di luppoli simcoe, mosai e citra, insieme a citra e simcoe Cryo. Anche in questa birra si percepisce un leggero aroma di frutta tropicale, accompagnato da sentori di resina e pino.

Il Miglio Dorato di Torino Le Birre del Carlino e Skjuma

Dopo molte chiacchiere, birre e domande al buon Filippo, alle 20:40 il gruppo, sempre in compagnia del proprietario di Wild Raccoon, si è mosso in direzione di ‘Skjuma, partendo da Via San Donato per arrivare a Via Santa Chiara, attraversando Piazza Statuto. Grazie alla passeggiata e al bel tempo, le birre bevute sono state smaltite e si è anche fatto un po’ di attività fisica (circa 800 metri di camminata).

Il Miglio Dorato di Torino Le Birre del Carlino e Skjuma

Arrivati da ‘Skjuma e dopo aver salutato i proprietari Stefano e Martina, abbiamo avuto modo di degustare le altre tre creazioni del birrificio Wild Raccoon. Una di queste è la Reality is Boring, una New Zealand Pale Lager chiara, fresca e molto scorrevole, grazie al suo corpo molto esile del 4,8%. Una birra arricchita con luppoli neozelandesi Nelson Sauvin e Waimea, oltre all’aggiunta di Phantasm e polvere di uva di Sauvignon Blanc. Una birra che emana profumi di uva bianca, lime, kiwi e pino.

A seguire la Time and Space, una double NEIPA abbastanza velata al 8,0%. I titolari hanno voluto richiamare molto la piña colada grazie ai luppoli El Dorado, Sabro e Mosaic, alcuni anche in versione Cryo, che hanno conferito note intense di cocco, cedro, mango, pesca e litchi. Un amaro bilanciato nonostante l’ingresso al naso piuttosto deciso.

L’ultima birra, ma non per importanza, è la Dolci On Fire, una pastry sour con albicocca. Una pastry sour molto all’italiana, molto equilibrata tra dolce e acida nonostante sia un po’ più presente la parte acida (simile a una berliner weiss). Ricorda molto la crostata alle albicocche grazie alla loro presenza al 21% e alla presenza di vaniglia Bourbon e lattosio. La base acida è creata dai Batteric Lactobacillus. Una birra molto particolare del 5,5% ottima da bere a fine serata o da sola come merenda pomeridiana, magari assieme a del cioccolato fondente oppure a una torta Sacher.

Dopo tutte quelle birre e del buon cibo, passare a delle conclusioni affrettate è un attimo. Ragionando a mente fredda, invece, si può dire che il Miglio Dorato è un evento nato quasi per gioco ma che aiuta ad unire pub, birrifici e birrai, amanti della birra e neofiti che vogliono scoprire qualcosa di nuovo. Poter viaggiare a piedi tra i diversi pub è anche un buon modo per promuovere il turismo in una città come Torino, che si sta sempre più rivalutando.

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