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Paiè: Il Moscato d’Asti che Illumina le Festività Natalizie

Tra le colline del Monferrato, patrimonio UNESCO, si trova la Cantina Alice Bel Colle, un luogo dove la passione per la viticoltura incontra un profondo rispetto per il territorio. Protagonista delle tavole natalizie è il “Paiè“, un Moscato d’Asti D.O.C.G. che racconta la storia e la bellezza del Piemonte.

Il “Paiè” nasce da uve coltivate in una valle riparata, esposta a est e situata a circa 350 metri di altitudine. Questo microclima, caratterizzato da forti escursioni termiche, permette alle uve di sviluppare aromi intensi e una perfetta maturazione. Alla vista, il vino si presenta di un brillante giallo paglierino con riflessi dorati, richiamando i toni caldi e luminosi delle decorazioni natalizie.

Perfetto per accompagnare dolci tradizionali come il panettone o il torrone, il vino si distingue per il suo equilibrio tra dolcezza e freschezza. Al naso, offre un bouquet ricco di sentori floreali come acacia, sambuco e mughetto, accanto a note di salvia e mielate. Al palato, la dolcezza è bilanciata da una vivace acidità che rende ogni sorso fresco e piacevole, ideale per concludere un pranzo delle feste o per brindare durante i momenti di convivialità. La sua gradazione alcolica, pari al 5,5% vol., lo rende un vino leggero e piacevole, adatto anche ai brindisi più lunghi. Servito alla temperatura ideale di 6-8°C, sprigiona tutta la sua complessità aromatica, rendendolo protagonista di momenti speciali.

Dietro al “Paiè” c’è anche una storia di creatività. L’etichetta del 2018, ideata da Cristina Ciamporcero, riflette l’identità del vino, ispirandosi ai fiori che circondano le vigne della cantina. Questo design ha ricevuto il riconoscimento dell’etichetta d’oro nella categoria Vini dolci naturali alla 24ª edizione del Vinitaly Design International Packaging Competition.

Questo moscato non è solo un vino da dessert: grazie alla sua versatilità, può essere abbinato a una varietà di piatti tipici delle festività. Provatelo con crostate alla frutta, biscotti speziati o formaggi freschi come la robiola, per un contrasto sorprendente che esalta la dolcezza del vino e la cremosità dei formaggi. In alternativa, è perfetto da gustare da solo, magari accompagnato da una fetta di pandoro davanti al camino acceso.

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