Chef, imprenditrici, direttrici di sala, manager: professioniste che ogni giorno guidano ristoranti, organizzano brigate e costruiscono progetti che fanno crescere la ristorazione contemporanea. Con questa serie di ritratti raccontiamo alcune protagoniste del settore, donne che attraverso il lavoro, le idee e la presenza concreta portano avanti i loro progetti e contribuiscono allo sviluppo dei locali e dei territori in cui operano.
In una città dinamica come Milano, dove spesso il distacco dalla propria famiglia avviene per ragioni professionali, la ristorazione può diventare un luogo capace di creare nuove relazioni. Da questa intuizione prende forma il percorso imprenditoriale di Costanza Zanolini, founder del Gruppo Seguilabocca, classe 1979, che negli anni ha introdotto in città format gastronomici basati sulla condivisione e sulla convivialità.
Tra questi c’è Mezè – Lubnani Delights, progetto dedicato alla cucina libanese, pensato per raccontarne la ricchezza di sapori, profumi e colori attraverso una proposta di piatti da condividere.
Un’altra tappa del suo percorso è Maido!, il locale che ha portato l’okonomiyaki – iconico street food di Osaka – nel cuore dei Navigli. Non soltanto un indirizzo dove mangiare, ma uno spazio riconoscibile che racconta la cultura pop giapponese attraverso una proposta accessibile e curata. Il locale è stato premiato come Miglior Street Food d’Italia da Gambero Rosso e come Miglior Risto Pop secondo 50 Top Italy.
Tra piastre a vista, colori vivaci e richiami al mondo dei manga, Maido! è diventato un punto di incontro frequentato sia dagli appassionati di cultura nipponica sia dalle nuove generazioni alla ricerca di format informali ma attenti alla qualità.
Tra i progetti firmati da Costanza Zanolini c’è anche Amuse Bouche, format che reinterpreta i piccoli panini francesi utilizzando ingredienti italiani.
“La mia avventura imprenditoriale nella ristorazione è nata dalla mia passione personale per viaggi e cibo, con l’ambizione di voler portare in Italia street food tipici di alcuni paesi e non ancora mainstream. Ho iniziato partendo dalla mia città, Milano, selezionando una serie di location in punti nevralgici e quartieri d’appeal. L’idea è continuare questo viaggio culinario toccando nuove terre alla scoperta di nuove esperienze e sapori, nuovi racconti della tradizione che la interpretano in modo rispettoso e contemporaneo, senza cliché” – dichiara Costanza Zanolini.
Il percorso imprenditoriale è condiviso con Daniela Giustino, collaboratrice che affianca Costanza Zanolini nello sviluppo dei progetti.
“Quello che rende forte il nostro sodalizio è l’energia che ci mettiamo: lavoriamo tanto, con la stessa fame e lo stesso coinvolgimento autentico per questo mestiere. Siamo diverse nel modo di approcciare le cose — lei più istintiva e visionaria, io più strategica e operativa — ma proprio questa differenza crea un incastro naturale. Siamo rapide, risolutive, abituate a passare dall’idea all’azione senza perderci in teoria. Ed è così che ogni progetto prende forma in modo concreto, con un taglio sempre nuovo“.



