A Castagnole delle Lanze, la cantina Gianni Doglia rappresenta una realtà familiare che ha saputo costruire la propria identità intorno a valori di qualità, precisione e rispetto per l’ambiente. Qui la produzione si concentra su Moscato, Barbera e una selezione di varietà autoctone, espressione fedele della terra di Monferrato.
La storia di questa azienda si intreccia con quella della famiglia Doglia, che continua un percorso iniziato decenni fa. Gianni, insieme alla sorella Paola, porta avanti la visione delle generazioni che li hanno preceduti, scegliendo una gestione a misura d’uomo e seguendo ogni passaggio, dalla vigna alla bottiglia, con attenzione minuziosa.
Al centro della filosofia Doglia ci sono tre valori che guidano ogni decisione: desiderio, confronto e rispetto.
Il desiderio, come lo definisce Gianni, rappresenta la volontà di migliorarsi costantemente, una spinta che si riflette nella selezione dei vigneti e nell’attenzione al dettaglio in tutte le fasi produttive.
Il confronto è pratica quotidiana, sia all’interno della famiglia sia con collaboratori e territorio. “Il dialogo è alla base di un approccio aperto e consapevole”, spiega Gianni, sottolineando come la condivisione di esperienze sia un elemento irrinunciabile.
Il rispetto è tangibile nelle scelte operative, sia tra i filari che in cantina. Si traduce in gesti concreti, dal trattamento delle persone alla salvaguardia del paesaggio.
Viticoltura attenta e sostenibile
L’attenzione per l’ambiente si concretizza in pratiche che puntano all’equilibrio ecologico: inerbimento spontaneo, tecniche di agricoltura rigenerativa, assenza di irrigazione, rese controllate e lavorazioni manuali. L’azienda aderisce inoltre al protocollo SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata), un’ulteriore garanzia di impegno verso la sostenibilità.
In cantina, la lavorazione rispetta la materia prima e le specificità dei diversi vitigni. L’impiego della solforosa è ridotto al minimo, privilegiando metodi che tutelano la personalità delle uve e delle denominazioni.
Il Moscato e la Barbera: simboli della famiglia Doglia
Il Moscato occupa un posto speciale nella produzione Doglia, con due etichette di riferimento: Moscato d’Asti DOCG La Giostra e Canelli DOCG Casa di Bianca. Quest’ultima nasce da un vigneto che supera i sessant’anni d’età. La vinificazione segue il Metodo Martinotti, con pressatura soffice e controllo della temperatura per esaltare aromi, freschezza e dolcezza naturale.
La Barbera è protagonista in tre versioni: Barbera d’Asti DOCG Bosco Donne, vinificata in acciaio per valorizzare la purezza varietale; Barbera d’Asti DOCG Superiore Genio, maturata in rovere francese; e Nizza DOCG Viti Vecchie, da parcelle storiche situate tra Nizza Monferrato e Agliano, con un affinamento in legno pensato per dare profondità e capacità di evoluzione nel tempo.
Completano la gamma alcune etichette ottenute da vitigni come Grignolino, Ruchè, Dolcetto, Nebbiolo, Arneis e Cortese, scelte che confermano la volontà di preservare e raccontare la biodiversità del Monferrato.




