Sabato 27 settembre 2025 La Morra, uno dei borghi simbolo delle Langhe e conosciuto in tutto il mondo per il Barolo, ha dedicato un’intera giornata alla Barbera, vitigno che occupa da secoli un posto centrale nella viticoltura piemontese. Alla Cantina Comunale si è svolta una degustazione che ha messo insieme più di 30 etichette prodotte da aziende locali, offrendo ai partecipanti un ampio ventaglio di interpretazioni.
La giornata è iniziata con una passeggiata nella piazza del Belvedere, dove i visitatori hanno potuto sostare davanti a uno dei panorami più conosciuti delle Langhe, con le colline vitate che si susseguono fino all’orizzonte. In molti hanno scelto di salire anche sulla Torre Civica, costruita nei primi anni del Settecento: i 30 metri di altezza, raggiunti tramite una scala a chiocciola, regalano una visuale che abbraccia l’intero comprensorio.
Il programma è poi proseguito nella Cantina Comunale, spazio che da anni valorizza le produzioni vinicole locali. Qui la degustazione ha guidato i presenti attraverso le diverse tecniche di affinamento. Nei primi calici, la Barbera vinificata in acciaio ha mostrato la sua immediatezza e l’acidità vivace, ideale per piatti saporiti e formaggi stagionati. A seguire, le versioni affinate in botte grande hanno offerto maggiore equilibrio e rotondità, mentre i vini maturati in barrique hanno mostrato una struttura più intensa, con aromi complessi e note speziate.
Un percorso che ha evidenziato l’evoluzione di un vitigno documentato già nel 1514 in un atto catastale di Chieri e riconosciuto ufficialmente dalla Società Agraria di Torino nel 1798. Oggi la Barbera copre circa il 30% della superficie vitata piemontese, più di Dolcetto e Nebbiolo, e rappresenta ancora una componente essenziale della produzione regionale.
Per lungo tempo considerata un vino da consumo quotidiano, negli ultimi decenni la Barbera è stata rivalutata grazie a nuove pratiche di vinificazione e a una crescente attenzione alla qualità. Le etichette presentate a La Morra hanno mostrato come questo vitigno sappia rinnovarsi senza perdere la sua identità originaria, offrendo interpretazioni diverse e coerenti al tempo stesso.
La rassegna ha dato così la possibilità di confrontare stili e approcci differenti, confermando il ruolo centrale della Barbera nella viticoltura piemontese e la sua capacità di adattarsi alle esigenze dei consumatori di oggi senza rinunciare alla propria storia.











