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Il MASAF riconosce il Consorzio Nazionale Grappa

Il 30 ottobre 2025, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, viene riconosciuto ufficialmente il Consorzio Nazionale Grappa, il primo organismo di tutela dedicato a una bevanda spiritosa italiana a Indicazione Geografica. Un provvedimento che segna una svolta per il comparto e che inserisce la Grappa nel sistema dei Consorzi riconosciuti, al pari dei vini e delle produzioni alimentari protette.

Il decreto arriva in una fase caratterizzata da un andamento favorevole per il settore. Nei primi sette mesi del 2025 le esportazioni di Grappa, pur costituendo una quota contenuta del comparto — circa 19 milioni di euro — confermano la solidità del prodotto nella filiera nazionale, registrando un incremento dei volumi pari al +2%.

L’Europa rimane l’area principale di destinazione. La Germania mantiene il primato, con oltre il 50% dell’export e circa 10 milioni di euro, seguita da Svizzera, Austria e Stati Uniti. Verso gli Stati Uniti, in particolare, si registra una crescita del +64%, un dato che riflette gli effetti delle recenti dinamiche commerciali legate ai dazi.

Nel complesso, l’export delle bevande spiritose italiane mostra una crescita costante nell’ultimo decennio: il valore è passato da poco più di 1 miliardo di euro nel 2014 a oltre 3 miliardi nel 2024, con un aumento del +187%.

Il Presidente del Consorzio Nazionale Grappa, Nuccio Caffo, commenta così il riconoscimento: “Il lungo percorso che ci ha portati al risultato non è stato semplice e per questo desidero ringraziare AssoDistil, che ha creduto nel progetto sin dall’inizio, e tutti i produttori, a partire dai fondatori del Consorzio fino ai soci che si sono via via uniti a noi. La loro capacità di collaborare e di condividere un obiettivo comune ha reso possibile la costruzione di un grande progetto di rilancio per la nostra acquavite di bandiera. Questo riconoscimento segna l’inizio di una nuova stagione per la Grappa: un traguardo che premia il lavoro svolto finora e che deve essere uno stimolo per continuare a crescere, insieme, con ancora più determinazione. La Grappa, espressione della tradizione e del saper fare italiano, trova nel Consorzio lo strumento per tutelare e promuovere il proprio valore in Italia e nel mondo. Distillato unico, conferma il suo ruolo di eccellenza del Made in Italy e di esempio di economia circolare. Il riconoscimento ministeriale rafforza l’impegno comune dei produttori nella valorizzazione di questa acquavite simbolo nazionale, con gratitudine al Ministro Lollobrigida per l’attenzione al settore”.

Alle sue parole si unisce il commento di Cesare Mazzetti, Presidente del Comitato Nazionale Acquaviti e Liquori di AssoDistil: “Il decreto ministeriale colma finalmente un vuoto normativo e pone il settore su un piano di pari dignità rispetto agli altri comparti delle IG, in linea con la nuova Riforma europea delle Indicazioni Geografiche. Questo riconoscimento rappresenta il grande risultato dell’impegnativo lavoro da anni portato avanti da AssoDistil a supporto del Consorzio Nazionale Grappa. I Consorzi di tutela si sono già dimostrati un veicolo straordinario per il successo delle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane, e ora anche le bevande spiritose a Indicazione Geografica potranno contare su uno strumento di rappresentanza e promozione efficace”.

Il sistema delle Indicazioni Geografiche supera i 20 miliardi di euro alla produzione e rappresenta il 16% dell’export agroalimentare nazionale, con un valore superiore a 11,8 miliardi. Il riconoscimento del Consorzio Nazionale Grappa si inserisce in questo quadro, consolidando il ruolo delle bevande spiritose italiane tra le produzioni di qualità e avviando una nuova fase di crescita, tutela e internazionalizzazione per il distillato 100% italiano.

Il Consorzio

Il Consorzio Nazionale Grappa nasce a Roma il 3 marzo 2022, a seguito della trasformazione dell’Istituto Nazionale Grappa. Una tappa prevista all’interno di un percorso di evoluzione definito dal Centro Studi Assaggiatori e sostenuto dalla collaborazione tra diversi istituti territoriali.

Alla base della sua fondazione c’è l’intesa tra Istituto Grappa Piemonte, Istituto Grappa della Valle d’Aosta, Istituto Grappa Lombarda, Istituto Tutela Grappa del Trentino e Istituto Grappa Veneta. Si sono poi aggiunti l’Associazione Produttori Grappa dell’Alto Adige e numerosi produttori indipendenti.

Oggi il Consorzio, con sede presso AssoDistil a Roma, rappresenta la maggior parte dei produttori italiani ed è aperto a nuove adesioni con l’obiettivo di rendere ancora più ampia e strutturata la rappresentanza del settore.

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