La Guida ai Ristoranti d’Italia, Europa e Mondo 2026 di Identità Golose, ideata da Paolo Marchi e Gabriele Zanatta, raggiunge la sua 19ª edizione e si presenta in una veste digitale aggiornata, frutto del lavoro di 68 autori che hanno attraversato territori, incontrato chef, ascoltato storie e assaggiato cucine in Italia e nel mondo.
«Potrebbe suonare come una provocazione, in parte lo è, ma con tanta sostanza: non è difficile fare una guida, è difficile contenere il numero di schede e recensioni, tra insegne italiane, europee e mondiali. Non è più come 10 anni fa una questione di numero di pagine stampate – e noi dal 2015 siamo una pubblicazione online – che hanno un loro costo importante, ma di essere costretti a scartarne altrettante. Si mangia sempre meglio ai quattro angoli del pianeta, sia perché crescono di valore le culture locali ma anche perché ogni popolo è curioso e disposto, mai come in passato, a gustare cucine e sapienze che non sono quelle di dove sono nati o vivono» spiega Paolo Marchi, fondatore di Identità Golose.
A evidenziare la direzione intrapresa dalla guida interviene Claudio Ceroni, cofondatore di Identità Golose e presidente di MAGENTAbureau: «Anche quest’anno la nostra Guida ai Ristoranti si distingue per la sua unicità. Una guida disponibile gratuitamente online, dedicata all’attualità delle cucine da non perdere in Italia e nel mondo che non dà votazioni, ma il cui riconoscimento rappresenta la valutazione stessa. Anche quest’anno una grande novità, sia dal punto di vista tecnologico che di fruizione, nella presentazione di un’unica app, che riunirà tutte le guide di Identità Golose».
L’edizione 2026 propone molto più di un elenco di indirizzi: racconta l’evoluzione del settore e i nuovi linguaggi della cucina. Le 1.152 insegne selezionate, distribuite in 50 Paesi, comprendono ristoranti, trattorie, osterie, banchi sushi, gastropub, cevicherie e altre realtà che rappresentano la ristorazione contemporanea nelle sue molteplici espressioni.
L’Italia guida la scena con 903 indirizzi, e la Lombardia si conferma la regione più rappresentata con 194 segnalazioni, seguita da Veneto (79), Piemonte (78), Lazio (74) e Toscana (69).
Significativo anche il numero dei 170 nuovi ingressi, realtà che testimoniano la continua trasformazione del fine dining e l’emergere di nuove generazioni di professionisti.
Oltre confine la guida registra 249 indirizzi internazionali, un segnale del dinamismo di una scena mondiale che continua a crescere e a sperimentare.
Tornano le Storie di Gola, la sezione dedicata ai racconti e alle esplorazioni gastronomiche. Tre le firme d’eccezione di questa edizione: Rafael Tonon, che conduce tra i ristoranti di Porto; Jay Cheshes, che attraversa la scena newyorkese; e Nicola Lee, che porta l’attenzione sulla vivacità culinaria di Singapore. Tre sguardi differenti che interpretano il cambiamento gastronomico delle metropoli internazionali.
Completano il quadro tre approfondimenti dedicati alle eccellenze italiane: 52 gelaterie virtuose, 22 pasticcerie proiettate nel futuro e 40 panifici speciali, categorie che mettono in luce storie, tecniche e sensibilità che animano il panorama italiano.
L’edizione 2026 conferma il ruolo centrale delle nuove generazioni nella cucina contemporanea. I Premi alle Giovani Stelle riconoscono gli chef under 40 che si sono distinti in Italia e all’estero per creatività, disciplina e passione, valorizzando il loro contributo e incoraggiandoli a portare avanti un percorso di crescita ambizioso.
La Guida ai Ristoranti 2026 di Identità Golose si presenta così come uno strumento aperto e dinamico, capace di interpretare, attraverso la sua piattaforma digitale, i cambiamenti del modo di cucinare e di vivere la tavola nel mondo.
I migliori chef dell’anno
Miglior Chef – premio Berto’s
• Davide Di Fabio – Dalla Gioconda, Gabicce Monte (Pesaro–Urbino)
Miglior Chef donna – premio Acqua Panna e S.Pellegrino
• Arianna Gatti – Forme, Brescia
Miglior Chef internazionale
• Jeremy Chan – Ikoyi, Londra
Miglior Chef Pasticciere – premio Molino DallaGiovanna
• Aurora Storari – Substance, Parigi
Talenti emergenti
Sorpresa dell’anno – premio Metro
• Tina Marcelli – Johanns, Amonti Chalet Resort, Molini di Tures (Bolzano)
Miglior Sous-Chef – premio Divine Creazioni by Surgital
• Alessandro Cornali – L’Argine a Vencò, Dolegna del Collio (Gorizia)
Sala, accoglienza e servizio
Miglior Sommelier – premio Guido Berlucchi
• Valentina Bardini – Al Gatto Verde, Modena
Miglior Sommelier – premio Famiglia Cotarella
• Patrizio Pizzi – Idylio by Apreda, Roma
Miglior Maître – premio Kettmeier
• Marco Matta – Verso, Milano
Servizio e Accoglienza – premio TheFork
• Due Camini, Borgo Egnazia, Savelletri (Brindisi)
Famiglie, comunicazione e creatività
Giovane Famiglia – premio Olitalia
• Famiglia Chiodi Latini (Antonio e Giorgia Chiodi Latini) – Chiodi Latini, Torino
Miglior Food Writer
• Penelope Vaglini – Co-founder Coqtail – for fine drinkers, Managing Editor Print & Web Robb Report Italia
Miglior Food Content Creator
• Aurora Cavallo – @cooker.girl
Ricerca e visioni contemporanee
Contaminazioni – premio Valko
• Mykyta Bida – Radici, Ristorante in Vigna, Le Marne Relais, Costigliole d’Asti (Asti)
Sperimentazione in Cucina – premio Latteria Sorrentina
• Marco Massaia – Gagini, Palermo
Identità di Pasta
Identità di Pasta – premio Pastificio Felicetti
• Genovesini rigati con aglio, olio, peperoncino e telline
di Gaetano e Pasquale Torrente – Al Convento, Cetara (Salerno)
Partner della Guida
Main sponsor: Acqua Panna e S.Pellegrino, TheFork
Partner: Berto’s, Caraiba, Divine Creazioni by Surgital, Famiglia Cotarella, Guido Berlucchi, Kettmeier, Latteria Sorrentina, Molino DallaGiovanna, Olitalia, Pastificio Felicetti




