Il 2026 del Consorzio del Vermouth di Torino si apre con un appuntamento che riunisce produzione, cultura e mercato: una giornata interamente dedicata al Vermouth di Torino, prodotto simbolo dell’aperitivo e unica tipologia a vantare il riconoscimento IGP.
L’iniziativa è in programma venerdì 23 gennaio, dalle 10.30 alle 20, a Torino, negli spazi dell’Associazione Italiana Sommelier di via Modena 23. Organizzato dal Consorzio in collaborazione con AIS, l’evento rappresenta la più ampia degustazione mai dedicata esclusivamente al Vermouth di Torino, vino aromatizzato che affonda le radici in Piemonte e che oggi vive una nuova stagione di interesse.
La partecipazione è aperta a giornalisti, operatori del settore, professionisti del mercato, estimatori e appassionati. L’incontro è pensato anche per chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questo prodotto. Le preiscrizioni sono disponibili sul sito di AIS Piemonte.
Durante tutta la giornata, i soci del Consorzio – marchi storici affiancati da realtà più recenti – presenteranno in degustazione le proprie etichette secondo la formula del walk-around tasting. I partecipanti potranno assaggiare liberamente le diverse interpretazioni di Vermouth di Torino e confrontarsi direttamente con i produttori, approfondendo metodi, ricette e scelte produttive.
Alle 11.30 è prevista la conferenza stampa di apertura nella Sala Barbaresco, adiacente all’area dei banchi d’assaggio. A introdurre l’incontro sarà il saluto di Bruno Malavasi, presidente del Consorzio del Vermouth di Torino, che insieme al direttore Pierstefano Berta presenterà alla stampa i dati sulla produzione, l’andamento dei mercati e i progetti futuri del Consorzio, recentemente riconosciuto dal MASAF come unico organismo ufficiale incaricato della tutela, valorizzazione e promozione della IGP Vermouth di Torino. Al termine, è prevista una degustazione guidata delle diverse tipologie di Vermouth di Torino.
Nel pomeriggio, con i banchi d’assaggio sempre aperti, l’attenzione si sposterà su una serie di talk e seminari brevi, pensati per raccontare il Vermouth di Torino attraverso diverse prospettive.
Alle 14.00 il focus sarà dedicato alle botaniche piemontesi utilizzate nella produzione. Bruno Malavasi e Marco Frandini, presidente della Cooperativa Erbe Aromatiche di Pancalieri, illustreranno le caratteristiche delle piante officinali impiegate, seguiti da una degustazione guidata degli estratti delle diverse varietà di Artemisia utilizzate per il Vermouth di Torino.
Alle 15.30 spazio al food pairing. Gli abbinamenti gastronomici con il Vermouth di Torino saranno raccontati da Mauro Carosso, presidente AIS Piemonte, insieme a Pierstefano Berta, con una degustazione guidata dedicata. Durante l’incontro verranno presentati anche altri interpreti dell’eccellenza dolciaria piemontese, come i Gianduiotti di Torino e i Nocciolini di Chivasso, proposti come accompagnamento al Vermouth di Torino.
Alle 17.00 l’appuntamento conclusivo è affidato a Le parole del Vermouth: nel salottino della Sala Barbaresco la storica del vino Giusi Mainardi guiderà un percorso lessicale che ripercorre la storia e l’evoluzione del più celebre dei vini aromatizzati. Lo stesso spazio ospiterà inoltre autori di pubblicazioni dedicate al Vermouth di Torino, ampliando il racconto tra approfondimento storico e divulgazione.
Nel suo invito a partecipare, Bruno Malavasi sottolinea il valore di questa edizione:
“Giunta alla sua terza edizione, questa giornata oltre a rappresentare un appuntamento tradizionale per celebrare una eccellenza torinese, quest’anno per il nostro Consorzio segna un momento fondamentale nella sua pur giovane storia, rappresentato dal recente riconoscimento da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste nel ruolo di difesa e promozione della IGP Vermouth/Vermut di Torino. Il Consorzio rappresenta attraverso i Soci l’intera filiera del Vermouth di Torino, dal campo alla bottiglia: dai coltivatori raccoglitori di erbe officinali, ai titolari di ricetta, agli elaboratori, agli imbottigliatori. Il riconoscimento ministeriale che eleva il Consorzio a unico interlocutore istituzionale delegato alla gestione, alla promozione e, soprattutto, alla vigilanza sull’osservanza del Disciplinare, ci impegna a dare sempre nuovo slancio alle nostre iniziative“.




