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La Strada del Barolo apre il 2026 con Dialoghi tra Vignaioli: appuntamenti il 21 gennaio, 20 febbraio e 5 marzo

Il dialogo, oggi più che mai, è uno strumento necessario per chi lavora nel vino e nell’accoglienza. Tecniche agronomiche, scelte di cantina, comunicazione del prodotto e del paesaggio, sviluppo dell’offerta turistica: sono questi i temi che attraversano Dialoghi tra Vignaioli 2026, il ciclo di incontri in programma tra gennaio e marzo, pensato per produttori e operatori del sistema turistico.

A proporre l’iniziativa è la Strada del Barolo e grandi vini di Langa, che, dopo il successo delle prime quattro edizioni, rilancia il format con tre appuntamenti formativi. L’obiettivo è favorire il confronto diretto tra professionisti, condividere esperienze maturate sul campo e costruire una visione comune capace di rafforzare l’intero comparto.

Il primo incontro è in programma mercoledì 21 gennaio 2026, alle 16.30, al MUDET – Museo del Tartufo di Alba. Il tema scelto, “Tartufo, boschi e biodiversità“, mette al centro il Tuber Magnatum Pico, elemento identitario del territorio e risorsa economica di grande rilievo. Il pomeriggio prevede una visita al museo e una sessione di Analisi Sensoriale del Tartufo condotta da Isabella Gianicolo, responsabile scientifico del Centro Nazionale Studi Tartufo di Alba. A seguire, gli interventi di Antonio Degiacomi, presidente del Centro Nazionale Studi Tartufo, ed Edmondo Bonelli, naturalista e consulente in viticoltura, tartuficoltura, boschi, suolo e territorio. Un approfondimento pensato per offrire strumenti di conoscenza e di racconto del prodotto, mettendo in relazione ambiente, economia e turismo.

Il secondo appuntamento si svolgerà venerdì 20 febbraio 2026 presso Podere Ruggeri Corsini e sarà dedicato a “Come si sta sviluppando il Barolo in vasca 2025“. Al centro, la degustazione di Nebbiolo da vigna unica atto a Barolo della vendemmia 2025, guidata dal Prof. Vincenzo Gerbi, professore ordinario di Scienza e Tecnologia degli Alimenti all’Università degli Studi di Torino. Nel corso dell’incontro, il professore raccoglierà e analizzerà i dati forniti dai produttori, contribuendo alla costruzione di una base storica utile a monitorare l’andamento delle vendemmie e a fornire indicazioni operative per la gestione del vigneto e del vino.

Il ciclo si chiuderà giovedì 5 marzo 2026 con un incontro dedicato alle “Chiusure enologiche e grandi vini: materiali, esperienze, difetti. Il ruolo delle chiusure nella longevità del vino“. Il confronto affronterà le diverse soluzioni disponibili, dal sughero naturale ai tappi alternativi come DIAM, Nomacork e tappo a vite. Tra i relatori, l’enologo Gianfranco Cordero e il Prof. Vincenzo Gerbi, che guideranno i partecipanti nell’analisi degli effetti delle chiusure sulla qualità, sulla conservazione e sulla sostenibilità dei vini, condividendo esperienze pratiche e strategie di lavoro.

Gli incontri prevedono un coinvolgimento diretto dei produttori, con visite a musei e cantine che apriranno le proprie strutture per l’occasione, oltre a momenti di degustazione, come l’assaggio dei Nebbioli da Barolo della vendemmia 2025 direttamente da vasca.

La partecipazione è aperta anche ai non associati alla Strada del Barolo, con priorità riservata ai soci. Le quote variano in base al numero di appuntamenti scelti e alla tipologia di adesione; per informazioni dettagliate è possibile scrivere a eventi@stradadelbarolo.it.

Il format Dialoghi tra Vignaioli, nato nel 2022, è cresciuto nel tempo come spazio di confronto stabile per i produttori del territorio. Nelle prime quattro edizioni ha coinvolto docenti universitari, ricercatori, agronomi, enologi, enotecnici, viticoltori, cartografi, giornalisti e scrittori, consolidando un percorso che nel 2026 prosegue con lo stesso approccio aperto e condiviso.

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