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Buchette del Vino, la storia nascosta nei muri di Firenze

Firenze custodisce tra i suoi vicoli una tradizione particolare: le buchette del vino, piccole finestrelle rinascimentali nate per la vendita diretta del vino già a partire dal Rinascimento. Diffuse dal centro storico fino alla periferia, queste aperture raccontano una storia affascinante: quella di un vino che, da privilegio di pochi, diventa un piacere accessibile e condiviso.

Oggi le buchette sono state censite e valorizzate dall’Associazione Buchette del Vino e riportate in funzione anche grazie a numerosi locali che offrono un modo originale per scoprirne storia, architettura e curiosità. Ne nasce un itinerario che attraversa passato e presente e che, passo dopo passo, diventa un pretesto perfetto per conoscere un volto meno ovvio della città e, insieme, la sua cultura enogastronomica.

Firenze, del resto, è una di quelle città che sembrano inesauribili. Oltre alle grandi opere d’arte, ai palazzi monumentali, alla storia e ai personaggi che l’hanno resa celebre, tra le vie del centro affiorano dettagli capaci di cambiare il ritmo di una passeggiata. Le buchette del vino sono uno di questi: un elemento nato come fenomeno cittadino, poi diventato una peculiarità toscana e, col tempo, imitato anche altrove, persino in metropoli come New York.

Si tratta di piccole aperture, spesso ad arco, ricavate nei muri dei palazzi storici. La loro origine risale all’epoca rinascimentale, quando le famiglie aristocratiche investirono parte delle proprie ricchezze in grandi proprietà agricole. Il vino prodotto con le uve del contado veniva venduto direttamente al popolo attraverso queste buchette: i clienti passavano il fiasco e, dall’interno, veniva riempito. Un sistema semplice e immediato, favorito anche dall’esenzione fiscale concessa dal Granduca nella seconda metà del Cinquecento, che permise di proporre vino di qualità a prezzi più accessibili.

Le buchette, dimensionate per consentire il passaggio del fiasco in verticale, sono numerose e oggi sono state identificate e raccolte in una mappa dedicata. Dietro lo studio e l’individuazione di questa tradizione c’è l’Associazione Buchette del Vino, che cura il censimento e appone su quelle autentiche una targhetta in ottone autorizzata dalla Soprintendenza. Attualmente sono state censite 184 buchette visibili nel Comune di Firenze, oltre alle 114 presenti in altri 40 Comuni della Toscana: un dato che racconta bene come, da Firenze, questa usanza si sia diffusa in tutto l’antico Granducato.

Passeggiando tra i vicoli — soprattutto nel centro storico e nel quartiere di Santo Spirito — se ne incontrano moltissime: alcune in bella vista e ancora utilizzate da ristoratori, altre più defilate, nascoste o persino camuffate tra le mura dei palazzi. Anche i materiali cambiano: c’è chi le ha in pietra con una porticina in legno, chi interamente in legno, quasi fossero porte in miniatura; altre sono in pietra o in ferro, con inferriate scure oppure con dettagli cromatici che le rendono immediatamente riconoscibili.

A rendere questa tradizione ancora più interessante è il legame con la cultura culinaria e vinicola della Toscana. Le buchette sono un passaggio rapido, un contatto fugace: pochi secondi che bastano per portare al presente un frammento di storia e di quotidianità. E oggi, a Firenze, diversi locali mantengono viva questa pratica. Tra questi c’è Babae, primo a riattivarne una nel 2019, dove colazioni e aperitivi arrivano direttamente dalla finestrella. L’osteria Belle Donne propone vini e cucina toscana; “Il Latini” utilizza una finestra attiva accanto all’ingresso. Ci sono poi cantine che propongono una selezione di vini al calice, botteghe gastronomiche che offrono assaggi dalle buchette e realtà che hanno reinterpretato l’idea: S-Malto Firenze, per esempio, le utilizza per servire birre; la storica gelateria Vivoli talvolta le impiega per distribuire i propri gelati.

Buchette del Vino, la storia nascosta nei muri di Firenze

Per chi vuole trasformare questo percorso in un soggiorno cittadino, una soluzione comoda è l’FH55 Hotel Calzaiuoli, boutique hotel 4 stelle nel centro di Firenze, tra il Duomo e Ponte Vecchio. La posizione permette di vivere la città contemporanea tra le grandi opere del Rinascimento e le vie dello shopping d’alta moda. Le 54 camere, distribuite su quattro piani di un prestigioso palazzo storico fiorentino, hanno uno stile elegante e servizi di livello; sono suddivise in quattro tipologie, diverse per stile e cromie, ma tutte confortevoli e accoglienti, con pavimenti in parquet. La colazione a buffet, dolce e salata, viene servita in una sala luminosa con ampie finestre affacciate sulla strada. La struttura è pet friendly e accoglie animali domestici di piccola e media taglia senza costi aggiuntivi.

Un’altra opzione è l’FH55 Hotel Villa Fiesole, boutique hotel 4 stelle di 32 camere sulle colline, a pochi passi da Firenze, che accoglie gli ospiti nell’atmosfera di una residenza storica con vista sulla città. L’edificio principale, originariamente una serra utilizzata dai monaci del vicino monastero, ospita oggi la reception, le camere panoramiche e il ristorante. Nella sala colazione, con ampie finestre, la scelta di prodotti freschi dolci e salati serviti a buffet è accompagnata dalla vista su Firenze.

Buchette del Vino, la storia nascosta nei muri di Firenze

Attraversando il giardino in stile italiano si arriva alla villa ottocentesca, che offre camere ampie ed eleganti pensate per momenti di privacy e relax. Le camere si distinguono per caratteristiche diverse: dimensioni, vista panoramica, terrazzo o patio privato, soffitti affrescati, pavimenti in parquet o cotto. I soffitti affrescati, l’atmosfera sospesa nel tempo e la posizione tranquilla restituiscono l’idea di un soggiorno in dimora signorile, intima e familiare.

Il Ristorante “Serrae Villa Fiesole, insignito dalla Guida Michelin dal 2025 della stella e con proposta gastronomica firmata dallo chef Antonello Sardi, è un ambiente raccolto con una terrazza a disposizione degli ospiti. Con l’arrivo della bella stagione si trasforma in ristorante e bar all’aria aperta con vista sulla città. È aperto da martedì a sabato (da settembre a giugno) e da mercoledì a lunedì (a luglio e agosto), a pranzo dalle 12.30 alle 14.00 e a cena dalle 19.30 alle 22.00. Immersa nel verde si trova anche la piscina, accessibile da maggio a ottobre. Anche qui la struttura è pet friendly, accoglie animali domestici di piccola e media taglia senza costi aggiuntivi e dispone inoltre di parcheggio privato.

FH55 Hotels è un gruppo alberghiero fondato nel 1955 da Dino Innocenti, pioniere nel settore dell’hôtellerie, che avviò il percorso con il Grand Hotel Mediterraneo di Firenze. La storia continua nel 1968 con la costruzione del Grand Hotel Palatino a Roma, a due passi dal Colosseo. In seguito il gruppo prosegue la crescita con l’acquisto dell’Hotel Calzaiuoli, nel centro di Firenze, che apre nel 1982. Dopo la scomparsa del fondatore, gli eredi — divenuti nel frattempo titolari delle strutture — proseguono la politica di espansione e nel 1995 acquisiscono l’Hotel Villa Fiesole.

Oggi FH55 Hotels è un gruppo composto da quattro strutture, ognuna con una propria identità, ma accomunate da valori che la proprietà trasmette quotidianamente allo staff e alla direzione. Nel 2025 il gruppo celebra con orgoglio il suo 70° anno di attività, un traguardo che segna sette decenni di ospitalità italiana: da una visione pionieristica a una realtà consolidata, con attenzione a innovazione, qualità e benessere degli ospiti.

Accanto all’accoglienza, il gruppo porta avanti anche iniziative sociali. Da sempre attento al sostegno dei più bisognosi, FH55 Hotels ha avviato un progetto di solidarietà con l’Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri di Firenze, nato dal desiderio di ridurre gli sprechi alimentari: le eccedenze del buffet delle colazioni del Grand Hotel Mediterraneo vengono trasformate in una risorsa per l’istituto, che ospita oltre 70 anziani, 10 suore e 20 dipendenti. Prima dell’iniziativa gli anziani avevano a disposizione poco per la colazione; grazie al progetto, avviato nel novembre 2023, possono contare su un servizio più completo ogni giorno. Un gesto concreto che si inserisce in un impegno benefico portato avanti da anni.

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