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A Campo Tures torna il Festival del Formaggio: tre giorni dedicati al Graukäse della Valle Aurina, dal 13 al 15 marzo 2026

Dal 13 al 15 marzo 2026 Campo Tures, in Valle Aurina, ospita la sedicesima edizione del Festival del Formaggio, appuntamento dedicato alla cultura casearia alpina e al Graukäse, specialità simbolo del territorio. Tre giorni tra degustazioni, show cooking, laboratori tecnici e attività per famiglie che negli anni hanno reso la manifestazione un punto di riferimento per appassionati, professionisti e operatori del settore.

L’evento coinvolge l’intero paese e richiama produttori e caseifici provenienti dall’arco alpino e da diverse regioni europee. Accanto alle realtà locali partecipano aziende italiane e internazionali, offrendo una panoramica ampia sulle produzioni casearie di montagna e sulle diverse tecniche di lavorazione del latte.

Al centro del festival resta il Graukäse della Valle Aurina, formaggio magro che rappresenta una delle espressioni più caratteristiche della tradizione casearia locale e che negli ultimi anni ha conosciuto una crescente attenzione sul piano gastronomico e culturale.

Il Graukäse tra identità locale ed economia di montagna

Il percorso di valorizzazione del Graukäse ha ottenuto anche riconoscimenti istituzionali. Al Comune di Campo Tures è stata conferita la targa “Città del Formaggio” da ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi, per l’impegno nella promozione e nella tutela della produzione casearia della Valle Aurina.

Il Graukäse è inoltre Presidio Slow Food dal 2004, a conferma del suo valore storico e gastronomico.

Questo percorso ha portato anche al riconoscimento nazionale con il GIST Food Travel Award 2024, assegnato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica come miglior evento enogastronomico italiano.

«Il valore culturale del Graukäse è cresciuto insieme alla consapevolezza dei produttori: la degustazione comparativa delle giornate autunnali è ormai un momento molto sentito. Non è più un formaggio consegnato in silenzio, ma offerto con orgoglio, perché rappresenta qualcosa di prezioso. Il Graukäse è un prodotto gastronomico di recupero: dal latte si usa la parte grassa per il formaggio duro e quella scremata per questo formaggio. Significa utilizzare la materia prima al cento per cento», afferma Martin Pircher, coordinatore del Festival del Formaggio e figura di riferimento per la valorizzazione del Graukäse in Valle Aurina.

Una produzione che ha anche un valore economico e sociale per le zone più isolate della valle. «I produttori lavorano nei masi più lontani e creano lavoro dove altrimenti non ce ne sarebbe. Tenere viva questa produzione significa mantenere viva la montagna. Nel 2005 si vendeva a meno del costo del latte, circa 3,90 euro al chilo. Oggi il prezzo dignitoso permette anche ai giovani di vedere un futuro in questo mestiere», conclude Pircher.

Degustazioni, cucina dal vivo e laboratori

Durante l’intero fine settimana il festival propone degustazioni guidate e momenti di approfondimento con i “Laboratori del Gusto, incontri della durata di circa 45 minuti condotti da relatori provenienti da diversi Paesi europei e tradotti simultaneamente in italiano.

Tra gli ospiti dell’edizione 2026 figurano chef e produttori italiani e internazionali, tra cui Tina Marcelli, Food Ambassador della Valle Aurina. Accanto agli incontri tecnici, spazio anche alla cucina dal vivo con cuochi e chef stellati impegnati nella preparazione di piatti a base di formaggio davanti al pubblico.

Presenza internazionale anche con Osteperler, accademia del formaggio norvegese.

L’iniziativa coinvolge anche i ristoranti del territorio, che durante i giorni della manifestazione propongono menu dedicati con piatti a base di formaggi locali.

Ampio spazio è riservato alle famiglie e ai più piccoli, con laboratori creativi e attività didattiche pensate per raccontare la produzione del formaggio in modo semplice e partecipato. I bambini potranno prendere parte alla preparazione di burro, mozzarella e dolci al cucchiaio, alternando momenti educativi ad attività ludiche. Il programma prende il via venerdì pomeriggio con un tiramisù all’arancia con mascarpone. Sabato le attività proseguono con la lavorazione della mozzarella, la preparazione del burro fresco e i laboratori guidati dal pasticciere Werner Oberhuber, tra cioccolata calda, Topfenknödel, panna cotta e una scenografia di cioccolato con degustazione di formaggio ricoperto. Domenica il percorso continua con la centrifuga del latte per ottenere burro, attività creative dedicate ai bambini, mousse al cioccolato e ricotta con frutta preparata insieme, fino alla conclusione della manifestazione.

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