Alle OGR di Torino, la decima edizione di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026 ha riunito oltre 6.500 operatori tra buyer, importatori e stampa specializzata, offrendo una panoramica delle principali denominazioni piemontesi. In questo contesto abbiamo incontrato Andrea Elegir dell’azienda Borgo Moncalvo, con sede a Loazzolo, nelle Langhe astigiane.
Borgo Moncalvo è una realtà familiare collocata tra Alta Langa cuneese e Alto Monferrato, in un’area segnata da forti pendenze e vigneti terrazzati sostenuti da muri in pietra realizzati nei secoli. La coltivazione segue ancora oggi un’impostazione manuale, su parcelle che assecondano il profilo naturale delle colline e conservano elementi storici come scalinate e terrazzamenti.
Alla guida dell’azienda c’è la famiglia Elegir: Pierluigi e Graziella, insieme ai figli Andrea e Luca, impegnati direttamente tra vigneto e cantina. Andrea segue la parte enologica, mentre Luca si occupa degli aspetti tecnici e dello sviluppo progettuale.
La produzione riflette la varietà dell’area. Accanto ai rossi – Dolcetto d’Asti, Barbera d’Asti Superiore e Pinot Nero – trovano spazio vini aromatici e dolci come Moscato d’Asti e Loazzolo DOC vendemmia tardiva, denominazione prodotta da un numero limitato di aziende. Completano la gamma spumanti metodo classico e altre etichette legate ai vitigni coltivati nei vigneti aziendali.
Tra gli elementi più significativi del progetto c’è il sistema Vinooxygen®, sviluppato da Andrea e Luca, che consente di gestire l’intero processo di vinificazione senza travasi, con una riduzione dell’ossidazione e un minor impiego di solfiti.
L’incontro a Grandi Langhe ha messo in luce una realtà che lavora su vigneti storici e su una viticoltura complessa, dove la dimensione familiare si intreccia con la ricerca tecnica e con una gestione attenta delle singole parcelle.



