Con l’avvicinarsi della Pasqua, milioni di italiani si preparano a festeggiare tra le mura domestiche: secondo i dati Coldiretti/Ixè, 8 su 10 resteranno a casa con la famiglia, in aumento rispetto allo scorso anno. Tra ricette tradizionali e nuove interpretazioni, il vino resta uno degli elementi centrali della tavola.
A tracciare una guida agli abbinamenti è Sandro Bottega, imprenditore vitivinicolo veneto, che propone due percorsi distinti, uno per il pranzo di Pasqua e uno per il lunedì di Pasquetta, costruiti piatto dopo piatto.
Per la domenica, il punto di partenza è la torta pasqualina ligure, preparata con bietole, boraggine, prescinsêua (o ricotta) e uova, accompagnata da un Pinot Nero Rosé Spumante Brut. Si prosegue con un risotto agli asparagi e parmigiano, abbinato a un Pinot Grigio Venezia Doc, vino bianco dalla struttura fresca ed equilibrata.
Tra i secondi non manca uno dei piatti più presenti sulle tavole festive, l’agnello al forno con patate, che secondo Bottega può essere valorizzato da un Brunello di Montalcino Docg. In chiusura arrivano i dolci: uova di cioccolato, da accostare a whiskey italiano, grappa di prosecco o vermouth rosso, e colomba, per la quale viene suggerito un Moscato spumante.
Il giorno successivo cambia l’impostazione del menù. Per Pasquetta, l’antipasto proposto sono le uova sode ripiene con tonno, capperi e maionese, accompagnate da Prosecco Doc Brut. A seguire, lasagne con radicchio, noci e gorgonzola, da servire con un Sauvignon Collio.
Per il secondo, spazio al capretto arrosto con aromi, abbinato a un Rosso Venezia Doc. Il percorso si completa con una frittata di erbe spontanee – tra erbette di campo, cipollotti e prezzemolo – accompagnata da Prosecco Doc Extra Brut, e con una fetta di pastiera napoletana, per la quale viene indicato un Cartizze Prosecco Superiore Docg Dry.
“I menù di Pasqua e Pasquetta richiamano la tradizione e la primavera“, afferma Sandro Bottega, che richiama anche l’attenzione su alcuni accostamenti da evitare: “Per esempio i carciofi hanno caratteristiche organolettiche che li rendono difficilmente compatibili con qualsiasi tipo di vino. Meglio bere acqua in questo caso e riservare il vino agli altri piatti del menù pasquale. Con la colomba e dolci in genere, sono da evitare l’abbinamento con Prosecco Brut o spumanti Brut. È preferibile abbinarli con Prosecco Extra Dry o Dry (entrambi con residuo zuccherino più elevato rispetto al Brut). Oppure con spumanti dolci, come il Moscato. Infine con lo stracchino, fior di sale e formaggi freschi sono da evitare in abbinamento con i vini rossi. Con questi alimenti è consigliabile scegliere vini bianchi giovani (Pinot Grigio, Chardonnay) o Prosecco e altre bollicine metodo Charmat. Ci si prepara come ogni anno a pranzi e cene in famiglia in cui condividere momenti preziosi. È dunque importante creare menù equilibrati e abbinati nella maniera giusta per apprezzare ancor di più questi giorni di festa che stanno per arrivare“, conclude Sandro Bottega.



