HomeNotizieExport vino, Verona resta in testa: 1,2 miliardi nel 2025 e primato...

Export vino, Verona resta in testa: 1,2 miliardi nel 2025 e primato nazionale confermato

Verona mantiene la leadership nell’export enologico italiano: nel 2025 la provincia raggiunge 1,2 miliardi di euro e si colloca al primo posto tra i territori del Paese per le esportazioni di bevande, comparto rappresentato in larga parte dal vino.

Il dato, elaborato dalla Camera di Commercio di Verona su base Istat, conferma il distacco rispetto ad altre aree ad alta vocazione vitivinicola: Treviso si ferma a 1,12 miliardi, mentre Cuneo registra 1,03 miliardi. Una graduatoria che consolida il ruolo della provincia scaligera come punto di riferimento nel panorama nazionale.

Il settore continua a incidere in modo significativo sull’economia locale, rappresentando il 7,9% dell’export provinciale e superando il 10% del totale italiano di comparto. Un risultato che arriva nonostante una lieve flessione rispetto al 2024 (-0,9%), legata soprattutto alla contrazione delle spedizioni verso gli Stati Uniti, influenzate dai dazi introdotti dall’amministrazione Trump.

Nel medio periodo, tuttavia, il quadro resta solido. Il superamento della soglia del miliardo di euro, raggiunta per la prima volta nel 2018, si conferma strutturale e testimonia la capacità del sistema produttivo di mantenere una presenza stabile sui mercati internazionali.

Il vino si conferma un pilastro strategico per l’economia veronese e un elemento distintivo della nostra capacità di competere sui mercati internazionali – commenta Paolo Arena, presidente della Camera di Commercio di Verona –. Il risultato dello scorso anno conferma la solidità di una filiera decisiva per l’export provinciale. Allo stesso tempo – prosegue Arena – non possiamo ignorare le criticità che emergono in mercati chiave come gli Stati Uniti, dove i dazi stanno incidendo particolarmente sulle nostre spedizioni. È quindi fondamentale rafforzare la diversificazione, puntando su aree ad alto potenziale di crescita così come lo sviluppo dell’enoturismo. In questa prospettiva, accordi come quello recentemente siglato tra Unione Europea e India possono rappresentare un’opportunità concreta per ampliare i mercati di destinazione e sostenere la crescita del settore nel medio-lungo periodo”.

La mappa dei mercati nel 2025 conferma la Germania come principale destinazione, con una quota del 18,4% pari a 222,8 milioni di euro, pur in leggero calo (-2,9%). Il Regno Unito sale al secondo posto con 167 milioni di euro (+8,9%), superando gli Stati Uniti che scendono in terza posizione con 119,6 milioni e una flessione del 13,4%.

A completare la top five sono Canada, con 96,5 milioni di euro e una crescita del 6,8%, e Svizzera, che registra invece un arretramento a 68,2 milioni (-12,5%). Tra gli altri mercati si segnalano dinamiche positive per Russia (+33,1%), Polonia (+8,9%) e Paesi Bassi (+7,2%), a indicare una progressiva ridefinizione delle direttrici commerciali.

Mondial des Vins Extrêmes 2025, premiati i migliori vini eroici

Settantasette Grandi Medaglie d’Oro e 221 Medaglie d’Oro assegnate tra oltre mille etichette: è questo l’esito della 33ª edizione del Mondial des Vins Extrêmes,...

Vico Equense, la Mortadella Favola del Salumificio Palmieri tra i protagonisti di “Festa a Vico” 2025

Dal 9 all’11 giugno 2025, Vico Equense ha ospitato una nuova edizione di "Festa a Vico", uno degli eventi gastronomici più attesi dell’anno. Oltre...

Il lungometraggio “Manodopera – No Dogs or Italians Allowed” di Alain Ughetto

Il lungometraggio "Manodopera - No Dogs or Italians Allowed" di Alain Ughetto ci porta in un affascinante viaggio attraverso la storia della famiglia Ughetto,...

Ultimi Articoli