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Spoto Bakery, a Torino il pane di quartiere conquista ancora i Tre Pani del Gambero Rosso 2027

Nel quartiere Borgo Vittoria, a pochi passi dal mercato di piazza Vittoria, Spoto Bakery è uno di quei luoghi che appartengono alla vita quotidiana della città. Si entra per comprare il pane, si resta per un caffè, un cappuccino, un croissant appena sfornato o una pausa pranzo con le pizze. Una dimensione di prossimità che non ha impedito al panificio torinese di imporsi anche sulla scena nazionale: nella guida Pane e Panettieri d’Italia 2027 del Gambero Rosso, Alessandro Spoto ha ricevuto la conferma dei Tre Pani, il massimo riconoscimento assegnato dalla guida.

La presentazione si è svolta alla Stazione Marittima di Napoli, durante Rotte Mediterranee – Terra Mare Visione, riunendo alcune delle migliori realtà italiane della panificazione. Tra queste, il forno di Alessandro Spoto e Antonella Bandi, che ha saputo costruire nel tempo un’identità precisa: pani di carattere, grandi formati, legame con il territorio e una proposta capace di tenere insieme tradizione quotidiana e ricerca sugli impasti.

A fare la differenza, nel caso di Spoto Bakery, è anche la relazione con il quartiere. Il panificio non è soltanto un punto vendita, ma un riferimento stabile per chi vive la zona, per chi frequenta il mercato, per chi cerca pane, dolci da forno, colazione o una pausa salata. La qualità qui non viene raccontata come qualcosa di distante, ma passa attraverso il gesto ripetuto della scelta quotidiana: tornare nello stesso forno, ritrovare gli stessi profumi, riconoscere una mano e uno stile.

Questo premio è una grande soddisfazione e voglio condividerlo con tutte le persone che fanno parte del nostro percorso – ha dichiarato Alessandro SpotoRingrazio il Gambero Rosso per questo riconoscimento, mia moglie Antonella e la squadra tutta al femminile che gestisce il negozio, che ogni giorno lavora con passione e dedizione ed è il vero valore aggiunto di Spoto Bakery. Ma il grazie più grande va ai nostri clienti: sono loro, scegliendoci ogni giorno, a darci la possibilità di continuare a fare il lavoro che amiamo e a guardare al futuro con entusiasmo”.

La conferma dei Tre Pani premia una visione chiara della panificazione. Spoto Bakery punta su prodotti riconoscibili, con un’attenzione particolare ai pani di grande formato, capaci di conservarsi più a lungo e di riportare il pane dentro una dimensione domestica più consapevole. Non un acquisto frettoloso, ma un alimento pensato per accompagnare più momenti della giornata, dalla colazione alla tavola di famiglia.

La scheda del Gambero Rosso mette in evidenza una produzione ampia e coerente. Tra i pani si trovano quelli di segale, il pane di farro integrale, il filone gran rustico con dieci cereali, il pane Perciasacchi di grano siciliano, il nero di Castelvetrano e il pan macina da 2 chili, realizzato esclusivamente con grani piemontesi. Una selezione che racconta la volontà di lavorare su farine diverse, consistenze, profumi e capacità di conservazione.

Accanto ai pani più legati alla memoria della panificazione italiana, Spoto Bakery introduce anche proposte nuove. Tra queste, il pane blend di grano duro e tenero e i pani gourmand arricchiti con pomodori secchi, acciughe, sesamo e cipolla. Prodotti che parlano a una clientela curiosa, interessata a portare in tavola pani capaci di avere un ruolo non secondario, ma protagonista nel pasto.

Molto apprezzate sono anche la focaccia romana, semplice o farcita, e le lingue di pizza scrocchiarelle al pomodoro. In questo passaggio si riconosce bene la capacità del forno di allargare la propria proposta senza perdere identità: pane, pizza, colazione, prodotti da asporto e dolci da forno convivono dentro un’offerta pensata per accompagnare l’intera giornata.

La novità segnalata dalla guida riguarda anche la linea di prodotti confezionati da asporto: cornetti, pangoccioli e pizze. Una scelta che risponde ai nuovi ritmi di consumo, ma che conserva il legame con il lavoro artigianale del laboratorio. Non mancano, naturalmente, croissant, dolci da forno, biscotti e lievitati delle feste, tasselli di un assortimento che fa del panificio un luogo completo, capace di parlare a pubblici diversi.

Dietro il banco, come sottolinea Alessandro Spoto, c’è una squadra tutta al femminile che gestisce il negozio e rappresenta una parte decisiva dell’identità di Spoto Bakery. La qualità di un panificio non si misura soltanto nella lavorazione dell’impasto, ma anche nell’accoglienza, nel ritmo del servizio, nella capacità di riconoscere i clienti e accompagnarli nella scelta. È questa continuità a trasformare un forno in un punto di riferimento.

Il riconoscimento del Gambero Rosso conferma quindi il valore di una realtà che ha saputo restare radicata nel proprio quartiere e, allo stesso tempo, parlare alla panificazione italiana contemporanea. Spoto Bakery porta avanti un’idea di pane concreta, generosa, legata ai grandi formati e alla materia prima, ma aperta a nuovi prodotti e nuove abitudini di consumo.

A Torino, nel quartiere Borgo Vittoria, i Tre Pani non premiano soltanto una buona produzione. Raccontano un modello di forno urbano in cui il pane resta un alimento quotidiano, ma torna ad avere peso, identità e valore culturale.

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