La Sicilia del vino si può raccontare in molti modi. Valeria Lopis ha scelto di farlo partendo dalle donne che oggi lavorano in vigneto, in cantina e alla guida delle aziende. Nasce così La Sicilia delle donne e del vino. Figlie di una Doc minore, pubblicato da Kleos Press, primo libro della giornalista catanese.
Il volume accompagna il lettore da un capo all’altro dell’isola. Si parte dal Siracusano e dal Cerasuolo di Vittoria, si sale sull’Etna, si passa per Menfi, Marsala e il Trapanese, fino ad arrivare a Pantelleria. Ogni capitolo prende spunto da una denominazione o da un territorio per raccontare le storie di produttrici, enologhe, agronome e imprenditrici. Il vino resta sempre al centro, insieme ai paesaggi e alle aziende che ne hanno segnato l’evoluzione.
Il sottotitolo, Figlie di una Doc minore, richiama l’attenzione sulle denominazioni meno conosciute della Sicilia. Non solo quelle che negli anni hanno conquistato maggiore visibilità, ma anche realtà più piccole, che rappresentano una parte importante del patrimonio vitivinicolo dell’isola.
Il libro nasce da un lungo lavoro sul campo. Lopis frequenta da anni il mondo del vino, e questo emerge nelle pagine dedicate alle aziende e alle loro protagoniste. Le testimonianze raccolte durante le visite si alternano alle informazioni sui territori e sulle denominazioni, mantenendo un taglio giornalistico e divulgativo.
L’ultima parte del volume affronta temi oggi centrali per il vino siciliano: la cooperazione, la sostenibilità e il ruolo di Assovini Sicilia, senza trascurare il contributo sempre più rilevante delle donne nello sviluppo del comparto.
Chi conosce già il vino siciliano scoprirà territori e denominazioni che raramente trovano spazio nei libri dedicati all’isola. Per chi invece vuole avvicinarsi a questa realtà, il volume rappresenta un buon punto di partenza per capire come è cambiata negli ultimi anni la viticoltura siciliana e chi ne è stata protagonista.



