Nel 2026 Terra Madre Salone del Gusto cambia passo e porta il proprio racconto fuori dai confini abituali dell’evento, attraversando alcuni tra i luoghi più rappresentativi di Torino. Vie storiche, piazze monumentali, palazzi aulici, musei, gallerie e spazi urbani diventano le tappe di un percorso diffuso, costruito per mettere in relazione cibo, biodiversità, comunità e futuro dei territori.
Il grande mercato resta il punto di partenza. Da sempre luogo d’incontro tra visitatori e produttori arrivati da ogni parte del mondo, il Mercato di Terra Madre conferma la sua vocazione internazionale con 600 produttori selezionati, tra cui numerosi Presìdi Slow Food. Pani, salumi, latticini, prodotti ittici, legumi, mieli, oli, grani e specialità dei cinque continenti raccontano una diversità gastronomica che non è soltanto varietà di sapori, ma anche rapporto con la terra, con le stagioni e con le risorse naturali.
La novità dell’edizione è l’organizzazione per regioni, pensata per rendere più leggibile il percorso e accompagnare il pubblico in una passeggiata che collega via Roma a piazza Vittorio Veneto, passando per Piazzetta Reale, Giardini Reali e piazza Castello. Proprio piazza Castello accoglie il grande mercato internazionale, con gli spazi di Slow Food Nippon, Filippine, Austria, Carinzia, Turchia, India e Azerbaigian. Tra i prodotti presenti figurano anche il Presidio Slow Food dell’Emmentaler dalla Svizzera, il maiale Euskal Txerria dai Paesi Baschi, le ostriche dai mari di Bretagna e di Charente, oltre a molte altre produzioni provenienti dalla rete mondiale di Slow Food.
In piazza Castello, lo spazio di Slow Food Italia mette al centro la biodiversità. Una grande area espositiva, realizzata con il supporto del Masaf, è dedicata all’Arca del Gusto, il catalogo dei prodotti che rischiano di scomparire e che rappresentano una parte fragile e preziosa del patrimonio alimentare italiano. Frutta, verdura, formaggi, pani, dolci e salumi provenienti da tutte le regioni compongono una mappa concreta di saperi agricoli, trasformazioni artigianali e memorie locali.
Nello stesso spazio è possibile iscriversi a Slow Food Italia, acquistare i volumi di Slow Food Editore e scoprire i 18 Atlanti dell’Arca del Gusto, un’enciclopedia della biodiversità italiana costruita regione per regione. Il pubblico può inoltre assaggiare le proposte del chiosco di Fulvio Marino, dedicate alla pizza. Slow Fiber, sostenitore ufficiale di Slow Food Italia, porta invece attività pratiche al telaio, affidate a sarte e giovani artigiani, per raccontare il valore delle fibre naturali e dei processi produttivi consapevoli.
La dimensione internazionale trova spazio nel racconto dell’attivismo della rete Slow Food nel mondo. A Torino sono attesi 1500 delegati provenienti da oltre 120 Paesi, riuniti non solo per Terra Madre, ma anche per l’Assemblea dei Partecipanti della Fondazione Slow Food ETS. Il progetto Terre Connesse si sviluppa attraverso installazioni interattive ed esperienze sensoriali dedicate a filiere emblematiche come caffè e cacao. A completare il percorso c’è un’area workshop in cui cuochi, agricoltori e produttori della rete condividono pratiche, conoscenze e storie di comunità.
Anche la Regione Piemonte partecipa con un programma di presentazioni e degustazioni che coinvolge produttori, consorzi di tutela, associazioni ed enti territoriali. Il racconto si concentra sull’agroalimentare e sull’enogastronomia piemontese, con particolare attenzione alle DOP e agli altri prodotti certificati di qualità.
Sempre in piazza Castello, la sede dell’Archivio di Stato di Torino, progettata da Filippo Juvarra nel 1733, ospita i Laboratori del Gusto, suddivisi in due sale: una dedicata alle preparazioni fredde, l’altra ai piatti dei cuochi dell’Alleanza Slow Food. Tra piazza Castello e piazza San Carlo, nella Galleria Subalpina, lo storico Caffè Baratti&Milano, dal 1875 ritrovo di artisti, filosofi e poeti, accoglie invece gli Appuntamenti a Tavola.
Il programma educativo ha un ruolo centrale. Nello spazio di Slow Food Educazione, bambini, ragazzi e famiglie possono partecipare ad attività pensate per rendere la biodiversità un concetto immediato e concreto. Per le scuole secondarie di secondo grado sono previsti Laboratori del Gusto con prodotti dell’Arca del Gusto e dei Presìdi Slow Food; per le scuole primarie giochi e degustazioni aiutano a comprendere il legame tra prodotti, territori e persone. Le famiglie trovano merende buone, pulite e giuste e il Gioco dell’oca della biodiversità, pensato per imparare divertendosi.
Lo stand dell’Università di Scienze Gastronomiche propone conferenze su temi attuali e grandi classici, dai social media alle ricette della memoria, in collaborazione con docenti, alumni e aziende partner. In programma anche workshop sulla spesa del futuro e la possibilità di partecipare al test gustativo curato dal Sensory Behavior and Cognition Lab, nato per studiare il comportamento delle persone in relazione al cibo e favorire scelte alimentari più salutari e sostenibili. Una parte speciale del programma nasce dalla collaborazione tra Unisg e Politecnico di Torino, in particolare durante la Notte dei Ricercatori, il 25 settembre.
In via Bertola, l’Auditorium Reale Mutua, main partner dell’evento, ospita le grandi conferenze di Terra Madre. Il calendario porta a Torino voci internazionali e italiane come Satish Kumar, Alice Waters, Paolo Morley-Fletcher, Raj Patel, Jessica Duncan, Julian Baggini, Elisabetta Recine, Eric Schlosser, Roberto Danovaro, Helen Scales, Tommaso Greco, Dali Nolasco Cruz e Sofía Monsalve.
Piazza San Carlo diventa uno dei poli principali dell’evento, con gli spazi di diversi main partner. Iren dedica il proprio programma ai più giovani, mettendo al centro transizione ecologica ed educazione alla sostenibilità. BBBell, main partner per la prima volta, festeggia dieci anni di collaborazione con Slow Food puntando sul dialogo tra comunità e territori. Pastificio Di Martino, da oltre dieci anni al fianco dell’associazione, racconta le gastronomie identitarie dei territori. Quality Beer Academy presenta un patrimonio di diversità brassicole da conoscere e valorizzare. Acqua S.Bernardo, al debutto come main partner, ospita lo spazio dedicato alle Terre Alte, al loro presente e al futuro di chi le abita. Tra i main partner è presente anche Reale Mutua, sostenitore ufficiale di Slow Food Italia, con attività di animazione e coinvolgimento del pubblico.
Sempre in piazza San Carlo, accanto allo spazio Terre Alte, i visitatori possono incontrare la Rete Slow Food dei Castanicoltori, conoscere le tecniche di innesto dei castagneti selvatici e assaggiare pani e biscotti legati a questa filiera. È uno dei modi più diretti per capire il valore delle aree di collina e montagna, spesso custodi di paesaggi agricoli, economie locali e saperi che rischiano di indebolirsi.
Le reti di Slow Food attraversano l’intero evento con produttrici, produttori e artigiani pronti a raccontare il proprio lavoro e a proporre in degustazione materie prime e trasformati, tra cui molti Presìdi Slow Food provenienti da tutta la Penisola. Slow Olive, Slow Beans, Slow Grains, Slow Mays e Slow Rice compongono un mosaico di filiere che parte dalla biodiversità e arriva alla tavola.
Con Slow Olive, insieme alla Guida agli extravergini e a centinaia di produttori dei Presìdi dedicati agli olivi secolari in Italia, Spagna e Turchia, Slow Food promuove pratiche agroecologiche e oli extravergini capaci di esprimere cultivar e territori. Slow Beans racconta la ricchezza dei legumi attraverso decine di produttori, comunità e Presìdi che custodiscono varietà, ricette e culture gastronomiche. Slow Grains riunisce produttori, trasformatori, mulini a pietra e artigiani che lavorano su grani coltivati in modo sostenibile, farine, pane, pasta, pizza e prodotti da forno. Slow Mays sostiene le varietà tradizionali di mais, selezionate da generazioni di comunità contadine e centrali nelle cucine di molte aree del mondo. Slow Rice nasce invece per riportare biodiversità nelle risaie, superare la monocoltura e diffondere pratiche agroecologiche in grado di proteggere suolo e acqua.
In piazza San Carlo si trova anche l’Enoteca di Terra Madre Salone del Gusto, dove assaggiare centinaia di etichette italiane selezionate dalla Banca del Vino e dalla redazione della guida Slow Wine. Tra i produttori presenti sono molti gli aderenti alla Slow Wine Coalition, rete internazionale aperta e collaborativa che coinvolge diversi attori della filiera. Nello stesso spazio si svolgono i Laboratori del Gusto dedicati al vino, tra etichette storiche e bottiglie simbolo.
Accanto al vino, le altre Coalition di Slow Food riuniscono le filiere del caffè, del cacao e dei sidri, dagli agricoltori ai consumatori, partendo da un principio chiaro: qualità organolettica e buone pratiche agricole devono procedere insieme.
Le Gallerie d’Italia accolgono il racconto dei 40 anni di Slow Food Italia. In quattro giorni si alternano 40 voci tra contadini, cuochi, scienziati, attivisti, giornalisti e filosofi, chiamati a restituire un frammento di una storia collettiva che ha cambiato il modo di parlare di cibo, agricoltura e territorio. Tra i nomi già confermati ci sono Massimo Montanari, Lella Costa, Moni Ovadia, Dario Casalini, Luciana Castellina, Paolo Hendel, Max Casacci, Andrea Satta, Stefano Sardo, Gigi Padovani, Eleonora Cozzella, Fulvio Marino e Anna Kauber.
Tra un incontro, una degustazione e una tappa al mercato, piazza C.L.N. ospita lo spazio di Alberto Marchetti, dove prende forma la Gelateria dei Presìdi, con un calendario di Laboratori del Gusto dedicati al gelato e alle materie prime tutelate dalla rete Slow Food.
Il percorso arriva anche in piazza Carlo Alberto, tra il Museo del Risorgimento e il palazzo che ospita la Biblioteca Nazionale. Qui espongono i Maestri del Gusto di Torino e Provincia, selezionati ogni due anni dalla Camera di commercio di Torino, main partner di Terra Madre, insieme al Laboratorio Chimico camerale e a Slow Food. Il progetto, nato nel 2002, racconta oltre 200 maestri suddivisi in 26 categorie, in un viaggio tra storie, immagini e mappe dell’enogastronomia torinese. Lo spazio istituzionale della Camera di commercio propone inoltre un calendario di appuntamenti dedicati agli artigiani del territorio e alla storia gastronomica della città.
Ai Giardini Sambuy, davanti alla stazione di Porta Nuova, trova posto l’area dedicata a incontri e degustazioni sugli impollinatori urbani e sui mieli dei Presìdi Slow Food. Anche questa edizione ospita, in collaborazione con AMi – Ambasciatori Mieli e con l’Osservatorio Nazionale Miele, la sezione speciale del concorso Tre Gocce d’Oro – I mille mieli, i millefiori.
Accanto al programma principale, le vie e le piazze di Torino accolgono numerosi appuntamenti OFF: mostre, conferenze, concerti, degustazioni e incontri pensati per scoprire mestieri, attraversare territori, conoscere saperi locali e assaggiare i sapori della biodiversità. Terra Madre Salone del Gusto diventa così una mappa urbana in movimento, capace di trasformare la città in un laboratorio aperto sul rapporto tra cibo, ambiente e comunità.



