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Confine è la migliore pizzeria d’Italia: primo posto nella 50 Top Pizza Italia 2026

La pizzeria milanese Confine, fondata da Francesco Capece e Mario Ventura, conquista il primo posto nella 50 Top Pizza Italia 2026, la classifica che riunisce le cento migliori pizzerie del Paese. Il risultato è stato annunciato durante la cerimonia ospitata al Teatro Manzoni di Milano e porta al vertice un locale nato appena tre anni fa, costruito attorno a una precisa idea di ristorazione: mettere in relazione pizza, cucina, vino e servizio senza rinchiuderli in categorie prestabilite.

Alle spalle di Confine, al secondo posto ex aequo, si sono classificati I Masanielli di Caserta, guidati da Francesco Martucci, e Seu Pizza Illuminati di Roma, di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo. Terza posizione per Davide Ruotolo di Palazzo Petrucci Pizzeria, a Napoli.

Per Capece e Ventura, il primato rappresenta il riconoscimento di un percorso cominciato dall’amicizia e cresciuto attraverso la condivisione di una visione gastronomica e imprenditoriale. “Essere riconosciuti come la migliore pizzeria d’Italia è un’emozione difficile da raccontare. Questo traguardo rappresenta il coronamento di un sogno nato da un’amicizia e dalla condivisione di una visione. Sappiamo che un primo posto non è un punto di arrivo, ma una responsabilità. Continueremo a studiare, a sperimentare e a migliorarci con la stessa umiltà e la stessa fame del primo giorno’’.

Il nome del locale racchiude già la direzione scelta dai due fondatori. Confine non indica una barriera, ma il punto in cui linguaggi diversi possono incontrarsi. La pizza resta il centro della proposta, ma viene inserita in un percorso più ampio, nel quale tecnica, sensibilità gastronomica, ricerca sulle materie prime e attenzione all’ospitalità procedono insieme.

«Grazie a 50 Top Pizza per questo straordinario riconoscimento. Complimenti a tutti i colleghi che con il loro talento, la passione e l’impegno costante contribuiscono a rendere la pizza italiana uno dei simboli più amati della nostra cultura nel mondo» dichiarano Capece e Ventura.

Il primo posto nella graduatoria di 50 Top Pizza premia una formula che, in pochi anni, ha contribuito a ridefinire il linguaggio della pizzeria contemporanea. Alla base c’è il lavoro di Francesco Capece sugli impasti, sulle cotture e sull’equilibrio degli ingredienti, accompagnato da un rapporto diretto con piccoli produttori selezionati per la qualità e la coerenza delle loro materie prime.

La proposta non si limita a una successione di pizze. Il percorso comincia dagli appetizer, prosegue attraverso impasti e interpretazioni differenti e arriva ai dessert, con la possibilità di scegliere anche menu degustazione di diversa durata. Ogni passaggio è pensato per dare continuità alla cena e restituire una lettura completa della cucina di Capece.

Accanto alla parte gastronomica, il lavoro di Mario Ventura definisce l’identità della sala, dell’accoglienza e dell’offerta beverage. Il servizio cerca un equilibrio tra precisione e naturalezza, con l’obiettivo di accompagnare gli ospiti senza irrigidire l’esperienza in formalismi propri dell’alta ristorazione. «Ricevere questo riconoscimento è un’emozione enorme! Sappiamo quanto rappresenti la guida 50 Top Pizza per il nostro settore e siamo profondamente onorati di essere al primo posto. Questo premio appartiene prima di tutto alle persone che ogni giorno lavorano con noi: una squadra che condivide sacrificio, responsabilità e la volontà di migliorarsi continuamente».

Uno degli elementi che distinguono Confine nel panorama italiano è la cantina, costruita nel tempo attraverso centinaia di etichette italiane e internazionali. Non è un’aggiunta alla proposta gastronomica, ma una parte strutturale del locale. La selezione nasce da una ricerca costante e dalla volontà di individuare vini capaci di accompagnare impasti, condimenti, consistenze e temperature lungo tutto il menu.

In un settore nel quale l’abbinamento con la pizza viene spesso ricondotto alla birra o a poche tipologie di vino, Confine amplia il campo. La bottiglia non serve soltanto ad affiancare il piatto, ma partecipa alla progressione della cena, permettendo di costruire percorsi diversi in base alle preferenze degli ospiti e alle caratteristiche delle singole preparazioni.

La carta comprende produttori italiani e internazionali, territori affermati e realtà meno conosciute. La sua ampiezza riflette il lavoro di Ventura sul beverage e rende il vino uno dei principali strumenti attraverso i quali il locale esprime la propria personalità.

La complementarità tra i due fondatori è alla base del progetto. Capece firma la proposta gastronomica, mentre Ventura cura la sala, l’ospitalità e gli abbinamenti. Due competenze differenti, sviluppate attorno alla stessa idea: superare la separazione tra pizzeria e ristorante senza snaturare il carattere artigianale della pizza.

«Ci piace abitare lo spazio in cui mondi diversi si incontrano: tradizione e innovazione, semplicità e ricerca, memoria e futuro. Non abbiamo mai lavorato per inseguire una classifica, ma per costruire ogni giorno un’esperienza autentica e coerente. Vogliamo che chi entra da Confine si senta accolto con naturalezza e viva un percorso in cui pizza, vino, cucina e servizio dialogano tra loro in modo armonico. Ogni dettaglio, dall’accoglienza all’ultimo calice, è pensato per lasciare un ricordo e trasformare una cena in un’esperienza da vivere e condividere. Sapere che questo lavoro oggi viene riconosciuto ci rende orgogliosi e ci responsabilizza ancora di più.» proseguono.

Il successo nella 50 Top Pizza Italia 2026 arriva al termine di una crescita rapida, ma non modifica la direzione del locale. La prima posizione viene letta dai fondatori non come una conclusione, bensì come un impegno a mantenere lo stesso livello di attenzione in ogni servizio.

La filosofia resta quella definita all’apertura: studio continuo, rispetto del lavoro artigianale, selezione rigorosa delle materie prime e cura dei dettagli. Il riconoscimento porta maggiore visibilità, ma anche la responsabilità di misurarsi ogni giorno con aspettative più alte.

Il valore del risultato riguarda inoltre l’intera squadra. Cucina, banco, sala e cantina partecipano allo stesso percorso, con mansioni diverse ma legate da una struttura comune. Per Capece e Ventura, il primo posto appartiene anche a chi ha contribuito alla crescita del locale, ai fornitori e agli ospiti che ne hanno seguito l’evoluzione.

«Questo premio è anche dei nostri ospiti, dei produttori che condividono la nostra stessa idea di qualità e di tutte le persone che ci hanno sostenuto in questi anni», concludono Capece e Ventura. «A loro va il nostro grazie. Da domani torneremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: studiare, lavorare e cercare di migliorarci, servizio dopo servizio.»

Con questo risultato, Confine si inserisce tra gli indirizzi di riferimento della nuova ristorazione italiana. La sua affermazione racconta anche l’evoluzione della pizza, sempre più capace di sostenere percorsi gastronomici articolati senza perdere la propria immediatezza.

Situato nel quartiere delle Cinque Vie di Milano, in Piazza Guglielmo Massaia, il locale nasce dall’incontro tra la visione culinaria di Francesco Capece e il progetto di ospitalità e beverage di Mario Ventura, soci e amici. È una pizzeria con cantina nella quale la ricerca tecnica convive con una sala costruita per accogliere e accompagnare.

Il primo posto nella 50 Top Pizza Italia 2026 riconosce proprio questa identità: una pizzeria che non rinuncia alla semplicità del gesto artigianale, ma sceglie di esplorarne tutte le possibilità, dal primo assaggio all’ultimo calice.

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