Dal 5 al 20 settembre 2026 la Valle Aurina torna a raccontarsi attraverso uno dei suoi sapori più antichi: il Graukäse, formaggio povero per origine ma ricchissimo di storia, ancora oggi prodotto nei masi e nelle malghe dell’Alto Adige secondo pratiche tramandate nel tempo.
Nato dalla cultura contadina e dalla necessità di utilizzare al meglio ogni risorsa disponibile, il Graukäse è diventato negli anni uno dei prodotti più riconoscibili della gastronomia alpina. Il nome, che significa “formaggio grigio“, rimanda al suo aspetto caratteristico e a una lavorazione essenziale, profondamente legata alla vita delle montagne e all’economia rurale della valle.
A riportarlo al centro dell’attenzione saranno le Giornate del Graukäse, in programma nell’area vacanze Valle Aurina, che comprende i comuni di Campo Tures, Valle Aurina e Predoi. La nona edizione riunirà degustazioni, incontri con i produttori, appuntamenti gastronomici e visite alle realtà che continuano a custodire la lavorazione artigianale del formaggio.
Per oltre due settimane residenti e visitatori potranno conoscere da vicino un prodotto che ha attraversato generazioni senza perdere il proprio carattere. Ristoranti, locande e malghe della valle lo porteranno in tavola attraverso ricette diverse, accanto a momenti dedicati alla scoperta delle tecniche di produzione e delle persone che ancora oggi ne mantengono vivo il sapere.
L’apertura è fissata per sabato 5 settembre, dalle 10 alle 17, con la Festa del Graukäse nel tendone delle feste di Lutago. Il programma prevede il mercato dei produttori locali, assaggi delle diverse varianti del formaggio, piatti della cucina altoatesina, musica dal vivo ed esibizioni del gruppo folkloristico.
Il racconto proseguirà poi a tavola. Per tutta la durata della manifestazione, dodici tra ristoranti, locande e malghe della Valle Aurina aderiranno a “Teldrarisch a tavola“, percorso gastronomico costruito attorno al Graukäse. Ogni cucina proporrà una propria interpretazione, dalle preparazioni più legate alla memoria contadina fino a letture contemporanee capaci di mostrare quanto questo formaggio possa adattarsi a consistenze, ingredienti e tecniche differenti.
È proprio la sua versatilità a renderlo interessante anche fuori dal repertorio più classico. Nato come alimento essenziale, il Graukäse oggi entra nelle cucine dei ristoranti mantenendo il legame con il territorio, ma aprendosi a combinazioni che ne valorizzano acidità, intensità aromatica e personalità.
Uno degli appuntamenti principali sarà la Serata del Graukäse, prevista sabato 19 settembre nella sala polifunzionale di Cadipietra. Per la serata è stato pensato un menu di cinque portate dedicato al formaggio e agli altri prodotti della Valle Aurina, con un percorso che porterà in tavola materie prime e sapori del territorio attraverso una lettura più articolata della cucina di montagna. La partecipazione è su prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili. Le prenotazioni possono essere effettuate contattando l’Ufficio Turistico Valle Aurina al numero 0474 671139.
Arrivate alla nona edizione, le Giornate del Graukäse sono diventate uno degli appuntamenti che segnano il passaggio verso l’autunno in Valle Aurina. Attorno al formaggio si costruisce così un racconto più ampio, che coinvolge agricoltura, ristorazione, vita delle malghe e tutela di conoscenze nate molto prima che il turismo diventasse una delle principali attività economiche dell’arco alpino.
La manifestazione rientra inoltre nel percorso intrapreso dalla destinazione sul fronte della sostenibilità. La Valle Aurina ha ottenuto la certificazione internazionale GSTC e il Marchio Sostenibilità Alto Adige Livello 3, il massimo livello previsto a livello provinciale.
Anche l’organizzazione delle Giornate del Graukäse segue i criteri della certificazione GreenEvent della Provincia Autonoma di Bolzano, con attenzione ai prodotti locali, all’impiego responsabile delle risorse e alla promozione di forme di mobilità a minore impatto ambientale.
Il risultato è una manifestazione che parte da un formaggio per raccontare molto di più: il lavoro nelle malghe, la cultura contadina, le cucine della valle e quel rapporto quotidiano con la montagna che continua a definire l’identità della Valle Aurina.




