Studiare per l’esame, mettere alla prova ciò che si è imparato, archiviare le proprie degustazioni e consultare vitigni e denominazioni dallo stesso spazio digitale. FISAR porta online Wine Lab, la nuova piattaforma dedicata alla formazione dei sommelier, compresa nella tessera associativa e accessibile da computer, tablet e smartphone.
Il progetto riunisce attività che normalmente accompagnano il percorso di un sommelier in momenti diversi: lo studio teorico, l’esercizio sui quesiti d’esame, la compilazione delle schede di degustazione e la consultazione delle informazioni sul vino. A queste si aggiungono meccanismi mutuati dal gaming, con punti esperienza, livelli e riconoscimenti che registrano i progressi nel tempo.
Il nucleo più consistente è formato da oltre 2.000 domande, organizzate secondo cinque tipologie: risposta aperta, vero o falso, scelta multipla, DOC e DOCG e ordine di servizio. I quesiti sono distribuiti su tre livelli di difficoltà.
Sono previste due modalità di utilizzo. Con Apprendimento si può procedere senza punteggio, controllando immediatamente la soluzione e la spiegazione della risposta. Preparazione propone invece sessioni di venti quesiti, assegna punti esperienza e permette di riprendere un test interrotto esattamente dal punto in cui era stato lasciato.
È soprattutto in questa seconda modalità che entra la gamification. Il percorso comprende otto livelli, a partire da Curioso del Vino fino a Gran Maestro, ai quali si affiancano serie legate alla continuità nello studio e 37 riconoscimenti suddivisi in sei famiglie. Una dashboard raccoglie risultati, livello raggiunto, punti accumulati e attività recenti.
Non cambia la materia da studiare, cambia il modo di distribuirla nel tempo. Invece di concentrare l’esercizio soltanto nelle settimane precedenti a una prova, Wine Lab permette di costruire sessioni brevi e ripetute, anche dal telefono. La logica è vicina a quella resa familiare dalle applicazioni per l’apprendimento delle lingue: avanzamento progressivo, obiettivi visibili e continuità registrata dall’account personale.
Dalle domande al bicchiere
La parte teorica non è l’unica componente del progetto. Ogni socio dispone anche di una Cantina Personale, nella quale può registrare i vini assaggiati compilando la scheda di degustazione secondo il metodo FISAR.
Le schede rimangono archiviate e possono quindi essere recuperate nel tempo, costruendo un proprio storico degli assaggi. È probabilmente questa una delle funzioni più utili anche dopo il conseguimento del diploma: anziché lasciare appunti e schede dispersi tra quaderni e file, le degustazioni rimangono associate allo stesso profilo utilizzato per lo studio.
A completare gli strumenti c’è un Catalogo dedicato a vitigni, denominazioni e vini, con profili sensoriali, aromi e indicazioni sugli abbinamenti con differenti categorie di piatti. La piattaforma diventa così anche un supporto di consultazione per chi ha già concluso il percorso didattico e continua a lavorare con il vino in sala, in enoteca o durante le degustazioni.
L’accesso è riservato agli associati FISAR con tessera valida ed è compreso nella quota annuale, senza costi aggiuntivi o codici di attivazione. Non è necessario installare un’applicazione: Wine Lab funziona attraverso il browser e gli aggiornamenti dei contenuti vengono resi disponibili direttamente online.
L’arrivo dello strumento coincide con una fase in cui il settore della ristorazione continua a mostrare una forte domanda di personale. Secondo il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, a settembre 2026 gli esercenti e gli addetti alle attività di ristorazione sono la categoria professionale più richiesta dalle imprese italiane, con 66.790 entrate programmate, pari all’11,8% del totale del mese. Nel complesso, per il 65% delle entrate previste dalle imprese viene richiesta un’esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore.
Il dato non riguarda naturalmente soltanto i sommelier, ma descrive un settore nel quale esperienza e specializzazione continuano ad avere peso. Per chi lavora in sala, la conoscenza del vino, del servizio e degli abbinamenti rientra tra le competenze che possono qualificare ulteriormente il profilo professionale.
È su questo terreno che FISAR opera dal 1972. Nata a Volterra e costituita ufficialmente a Pisa nello stesso anno, la Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori è oggi un’associazione di promozione sociale iscritta al RUNTS e dispone di oltre 70 delegazioni sul territorio nazionale.



