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Champagne Experience 2026, oltre 6.000 visitatori a Bologna tra 125 Maison, degustazioni e gastronomia

Oltre 6.000 visitatori, 125 Maison e centinaia di Champagne in degustazione. Si è conclusa con questi numeri la nona edizione di Champagne Experience, che il 4 e 5 ottobre 2026 ha riunito a BolognaFiere professionisti del vino, importatori, ristoratori e appassionati. Due giornate dedicate alle diverse espressioni delle bollicine francesi, con banchi d’assaggio, masterclass e una proposta gastronomica curata per la prima volta da Vicook, società di ristorazione e banqueting della famiglia Cerea.

Organizzata da Excellence SIDI, società che riunisce 21 tra i principali importatori e distributori italiani di vini e distillati di alta gamma, la manifestazione ha portato a Bologna grandi Maison e piccoli produttori della Champagne. L’affluenza conferma l’interesse del pubblico italiano per questa denominazione, anche in una fase nella quale il mercato del vino deve confrontarsi con consumi più attenti alla spesa e una maggiore selettività negli acquisti.

A sottolinearlo è Guido Folonari, presidente di Excellence SIDI: «Lo Champagne continua a rappresentare un riferimento assoluto in termini di immagine, valore percepito e capacità di attrazione. I riscontri raccolti durante Champagne Experience confermano un interesse elevato sia da parte degli operatori sia degli appassionati. La possibilità di confrontare in un’unica sede Maison e vigneron, stili e territori differenti rappresenta un’opportunità unica di conoscenza e approfondimento».

La presenza di 125 Maison, affiancate da Champagne de Vignerons, ha permesso di esplorare la denominazione attraverso aziende di dimensioni e impostazioni produttive differenti. Accanto alle grandi case storiche hanno trovato spazio i vignaioli indipendenti, che seguono direttamente il lavoro nei vigneti e la produzione delle proprie cuvée.

I banchi erano organizzati secondo le principali aree vitivinicole della regione francese: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, con una sezione specifica dedicata alle Maison classiche. Una disposizione che consentiva di confrontare Champagne provenienti da territori diversi, osservando il peso dei vitigni, delle caratteristiche dei suoli, delle scelte di vinificazione e dei tempi di affinamento.

Per gli operatori, la manifestazione ha rappresentato anche un momento di confronto diretto con i produttori e con le realtà che distribuiscono le loro etichette sul mercato italiano. Un aspetto rilevante soprattutto per la ristorazione e le enoteche, dove la conoscenza delle singole cuvée e della loro provenienza ha un ruolo importante nella costruzione dell’offerta.

Dalle masterclass alla cucina della famiglia Cerea

Accanto alle degustazioni ai banchi, il programma ha riservato spazio agli approfondimenti guidati da esperti e produttori. Le masterclass hanno affrontato temi legati ai territori della Champagne, alle caratteristiche dei vitigni e alle differenti tecniche di vinificazione.

Tra gli incontri figuravano degustazioni dedicate allo Chardonnay della Côte des Blancs, al Meunier, ai vini provenienti da singole parcelle e all’influenza della geologia sulle caratteristiche degli Champagne. Particolarmente interessante anche l’approccio che ha permesso di confrontare i vins clairs, i vini base prima della presa di spuma, con gli Champagne ottenuti dalle stesse parcelle.

Altri appuntamenti hanno approfondito il ruolo dei terreni gessosi e calcarei, le differenti interpretazioni delle Maison e gli abbinamenti gastronomici. Il programma ha coinvolto anche produzioni dell’Emilia-Romagna, dal Parmigiano Reggiano alle bollicine regionali, offrendo ulteriori possibilità di confronto tra vini francesi e specialità italiane.

Una delle principali novità dell’edizione 2026 ha riguardato proprio la ristorazione, affidata a Vicook, la società di banqueting e ristorazione della famiglia Cerea, conosciuta per il ristorante tristellato Da Vittorio di Brusaporto, in provincia di Bergamo.

La collaborazione ha portato a Champagne Experience una proposta food curata interamente dalla società, inserendo la gastronomia nel programma delle due giornate. La presenza di Vicook ha consentito di affiancare alle numerose degustazioni un servizio di ristorazione strutturato, con attenzione alle preparazioni e ai prodotti agroalimentari italiani.

La scelta risponde anche alle esigenze di una manifestazione che accoglie per molte ore un pubblico composto da professionisti e appassionati, per i quali l’abbinamento con il cibo costituisce una parte importante della conoscenza del vino.

Con oltre 6.000 presenze, la nona edizione conferma la capacità di Champagne Experience di riunire in Italia una rappresentanza ampia della produzione champenoise. Il numero delle Maison, la partecipazione dei vigneron e l’interesse registrato per le masterclass indicano quanto sia importante poter conoscere direttamente produttori, territori e metodi di lavorazione, andando oltre le etichette più conosciute.

Per Excellence SIDI, il risultato consolida un progetto che mette in contatto la produzione francese con importatori, distribuzione e ristorazione italiana. Un lavoro che prosegue attraverso le 21 aziende associate e che, con Champagne Experience, trova ogni anno un appuntamento dedicato interamente a una delle denominazioni più conosciute del panorama vitivinicolo internazionale.

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