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Barolo en primeur 2026, Sergio Germano racconta l’asta solidale: Vigna Gustava, lotti comunali e bottiglie storiche

Quindici barrique di Barolo Vigna Gustava 2025, lotti comunali di Barolo e Barbaresco e, per la prima volta, una selezione di bottiglie storiche con annate che risalgono fino al 1996. Sono le novità e le conferme della sesta edizione di Barolo en primeur, presentata a Barolo in vista dell’asta internazionale del 23 ottobre 2026 al Castello di Grinzane Cavour, affidata a Christie’s e collegata in diretta con Londra e New York.

Il progetto solidale è promosso da Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Durante la presentazione è intervenuto Sergio Germano, presidente del Consorzio, che ha approfondito il lavoro sui vini destinati all’asta e il coinvolgimento delle aziende vitivinicole delle Langhe.

Al centro dell’iniziativa rimane la Vigna Gustava, lo storico vigneto situato ai piedi del Castello di Grinzane Cavour, già coltivato ai tempi di Camillo Benso, conte di Cavour. La proprietà, oggi appartenente alla Fondazione CRC, si estende per quasi quattro ettari ed è seguita dal punto di vista enologico da Donato Lanati, fondatore del centro di ricerca Enosis Meraviglia.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la gestione delle diverse parcelle. La vigna non viene vinificata come un appezzamento uniforme: esposizione, altitudine ed età delle viti sono elementi presi in considerazione per distinguere le uve e seguirne separatamente la trasformazione. Dalla vendemmia 2025 sono nate così quindici barrique di Barolo, ognuna con caratteristiche proprie.

La scelta permette di conservare le differenze tra le porzioni del vigneto, che altrimenti verrebbero attenuate da una vinificazione complessiva. Gli acquirenti si aggiudicano quindi un vino ancora in affinamento, destinato a essere imbottigliato una volta completato il percorso previsto per la denominazione. Da ciascuna barrique si ottengono indicativamente 270 bottiglie.

Delle quindici barrique prodotte, quattordici saranno proposte nell’asta del 23 ottobre, mentre la quindicesima verrà battuta l’8 novembre durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre a Grinzane Cavour, con collegamento internazionale con Hong Kong.

Accanto ai vini della Vigna Gustava tornano i lotti comunali, realizzati grazie alle donazioni delle cantine aderenti al Consorzio. Quest’anno sono 39 le aziende coinvolte, con sette lotti che raccolgono etichette provenienti dai territori del Barolo e del Barbaresco.

La novità dell’edizione 2026 è l’ingresso di 31 bottiglie storiche, che affiancano i vini della vendemmia 2025. La selezione comprende annate particolarmente ricercate, tra cui 1996, 2010 e 2016, una verticale di Cannubi dal 2009 al 2011 e un formato da cinque litri di Bussia 2012.

Per la prima volta, dunque, l’asta mette accanto vini ancora da completare e bottiglie che hanno già affrontato molti anni di affinamento. Per chi partecipa, significa poter scegliere tra il percorso futuro del Barolo della Vigna Gustava e annate che documentano la capacità di invecchiamento delle due denominazioni.

Sergio Germano ha richiamato l’attenzione anche sul significato della partecipazione collettiva. Le cantine mettono a disposizione alcune delle proprie etichette per contribuire a un’iniziativa che coinvolge direttamente il territorio e destina i proventi a progetti di utilità sociale. Un impegno condiviso che assume particolare rilievo in una fase complessa per il mercato del vino, tra cambiamenti nei consumi e nuove difficoltà commerciali.

I risultati raggiunti spiegano la continuità del progetto. Dal debutto nel 2021, Barolo en primeur ha raccolto oltre 4,5 milioni di euro, destinati a quasi cento iniziative sociali e culturali in Italia e all’estero. La quinta edizione, nel 2025, ha raggiunto il risultato più alto fino a oggi, con 1.130.300 euro.

Le risorse raccolte sostengono attività in ambito sanitario, educativo, sociale e culturale, mentre il coinvolgimento delle cantine permette di estendere la partecipazione ben oltre la sola Vigna Gustava.

Il 23 ottobre l’asta sarà condotta da Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia, con offerte raccolte anche attraverso i collegamenti internazionali. I vini della Vigna Gustava continueranno nel frattempo il proprio affinamento, mentre le bottiglie storiche offriranno agli aggiudicatari la possibilità di acquisire annate già disponibili.

Per Sergio Germano, la collaborazione tra il Consorzio, le fondazioni e i produttori è parte essenziale di Barolo en primeur. Dopo cinque edizioni, i fondi raccolti e il numero di cantine coinvolte mostrano come un progetto nato attorno a un singolo vigneto sia riuscito a estendersi a una parte sempre più ampia della produzione di Barolo e Barbaresco, mantenendo la destinazione solidale dei proventi.

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