La Toscana aumenta la propria presenza nella guida Slow Wine 2027, con 326 cantine recensite, quattro in più rispetto alla precedente edizione, e 1.325 etichette selezionate. Sono 34 le aziende che ottengono la Chiocciola, 21 quelle premiate con la Bottiglia e cinque le Monete, per un totale di 60 riconoscimenti alle cantine. A queste si aggiungono 26 novità, tra aziende entrate per la prima volta nella pubblicazione e produttori non presenti nell’edizione precedente.
I risultati della diciassettesima edizione della guida di Slow Food Editore restituiscono un quadro positivo della viticoltura toscana, nonostante un periodo segnato da difficoltà climatiche, costi di produzione elevati e un mercato del vino che sta attraversando profondi cambiamenti.
La diminuzione dei consumi, la perdita di potere d’acquisto e una maggiore attenzione agli effetti dell’alcol sulla salute stanno modificando le abitudini dei consumatori. Per molte aziende diventa più complesso mantenere un equilibrio tra qualità produttiva, sostenibilità economica e prezzi di vendita.
Eppure, durante le visite nelle cantine e le degustazioni, i collaboratori di Slow Wine hanno riscontrato una qualità complessiva molto alta, accompagnata dalla volontà dei produttori di continuare a investire nei vigneti e nelle pratiche agronomiche.
La guida sottolinea in particolare l’attenzione crescente verso una gestione della vigna basata sull’osservazione delle condizioni stagionali, sulla cura dei suoli e su interventi calibrati in funzione delle reali necessità delle piante. L’andamento climatico rende infatti sempre meno efficace affidarsi a programmi di lavoro rigidi, imponendo decisioni tempestive e una conoscenza approfondita dei propri terreni.
Sono scelte che comportano spesso maggiori investimenti, ma che possono avere conseguenze importanti sulla qualità delle uve e sulla tenuta dei vigneti negli anni più difficili.
Un altro dato significativo riguarda i numerosi Vini Slow e Best Buy individuati nell’edizione 2027. I primi vengono selezionati anche per il rapporto con il territorio e con la storia produttiva, mentre i secondi premiano etichette che offrono una qualità particolarmente interessante rispetto al prezzo.
In un momento nel quale il costo di una bottiglia pesa sempre di più sulle decisioni di acquisto, la presenza di vini convincenti e accessibili assume un’importanza particolare.
Ventisei novità e una produzione che continua a cambiare
Oltre ai riconoscimenti, Slow Wine 2027 segnala 26 novità per la Toscana. Il dato non coincide con il numero delle nuove Chiocciole, ma indica le aziende entrate nella selezione regionale rispetto all’edizione precedente.
Il numero delle cantine recensite passa così da 322 a 326, mentre la presenza di 26 nuovi ingressi mostra un ricambio più ampio rispetto al semplice aumento del totale. Alcune aziende sono entrate nella guida, altre non figurano più nella selezione.
Il lavoro di valutazione non si limita alle degustazioni. I collaboratori di Slow Wine visitano le aziende, incontrano i vignaioli e raccolgono informazioni sulle pratiche agronomiche, sulle tecniche di cantina e sulle condizioni di lavoro, elementi che concorrono alla descrizione di ciascuna realtà produttiva.
Dall’analisi dedicata alla Toscana emerge soprattutto la volontà di molti produttori di non ridimensionare gli investimenti qualitativi, nonostante le incertezze economiche. Le difficoltà riguardano tanto la gestione delle campagne quanto la commercializzazione, con un pubblico che sta riconsiderando quantità consumate e disponibilità di spesa.
La diffusione di vini premiati per il rapporto qualità-prezzo assume quindi un significato particolare. Non si tratta soltanto di individuare le etichette più prestigiose, ma anche di riconoscere il lavoro di aziende capaci di offrire vini convincenti a prezzi sostenibili per chi acquista.
La guida restituisce una Toscana articolata, dove convivono denominazioni affermate, produttori dalla lunga storia e realtà che hanno scelto di lavorare su varietà e territori meno conosciuti.
Chiocciole, Bottiglie e Monete: tutti i riconoscimenti toscani
La Chiocciola è il riconoscimento attribuito alle cantine che interpretano con particolare coerenza i valori di Slow Food, considerando la qualità dei vini, il rispetto dell’ambiente, il legame con il territorio e il rapporto tra qualità e prezzo. La Bottiglia distingue invece le aziende che hanno ottenuto risultati di eccellente livello nelle degustazioni. La Moneta segnala quelle capaci di proporre vini di qualità elevata a prezzi particolarmente convenienti.
Tra le 34 Chiocciole toscane figurano aziende storiche e piccoli produttori, distribuiti dalle colline del Chianti Classico a Montalcino, da Montepulciano alla Maremma, fino ai territori costieri e alle aree meno conosciute della regione.
Le 34 Chiocciole della Toscana
| Cantina | ||
|---|---|---|
| Stefano Amerighi | Ampeleia | Avignonesi |
| Badia a Coltibuono | Baricci | Caiarossa |
| Antonio Camillo | Caparsa | Cappellasantandrea |
| Castello dei Rampolla | Col d’Orcia | Corzano e Paterno |
| Fabbrica di San Martino | Fattoria Selvapiana | Fornacina |
| Frascole | I Mandorli | Il Paradiso di Manfredi |
| Le Chiuse | Le Cinciole | Monte Bernardi |
| Montenidoli | Monteraponi | Montevertine |
| Petrolo | Pian dell’Orino | Podere Concori |
| Podere della Civettaja | Podere Erica | Poderi Sanguineto I e II |
| Riecine | Sassotondo | Tenuta di Valgiano |
| Val delle Corti |
Nell’edizione 2027 la Toscana mantiene una presenza consistente tra le Chiocciole, pur senza registrare nuovi ingressi in questa specifica categoria. A livello nazionale sono 247 le aziende premiate, tredici delle quali ottengono il riconoscimento per la prima volta.
Le 21 Bottiglie della Toscana
Il riconoscimento della Bottiglia viene assegnato sulla base della qualità dei vini presentati in degustazione. Nell’elenco toscano compaiono numerosi produttori di Brunello di Montalcino e Chianti Classico, insieme ad aziende di altre denominazioni.
| Cantina | ||
|---|---|---|
| Biondi-Santi Tenuta Greppo | Camigliano | Castell’in Villa |
| Castello di Meleto | De’ Ricci Cantine Storiche | Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto |
| Il Colombaio di Santa Chiara | Il Palagione | Isole e Olena |
| Istine | La Cerbaiola – Salvioni | Le Macchiole |
| Le Ragnaie | Montepepe | Podere Forte |
| Podere Il Carnasciale | Poggio di Sotto – Tenuta San Giorgio | Tassi |
| Tenuta di Carleone | Tenuta San Guido | Terenzuola |
Le 5 Monete della Toscana
La Moneta riveste un ruolo particolarmente interessante nell’attuale situazione del mercato. Premia le aziende che riescono a mantenere elevata la qualità dei vini senza proporre prezzi eccessivi, un aspetto importante sia per gli appassionati sia per ristoratori ed enotecari.
| Cantina | |
|---|---|
| Calafata | Fattoria di Poggiopiano |
| Fattoi | La Montanina |
| Valle del Sole |



