Il Piemonte si conferma una delle regioni più rappresentate nella guida Slow Wine 2027, con 292 cantine recensite, cinque in meno rispetto all’edizione precedente, e 1.244 etichette selezionate. Sono 40 le aziende che ottengono la Chiocciola, 36 quelle premiate con la Bottiglia e 10 le Monete, mentre 12 cantine entrano quest’anno nella pubblicazione.
I riconoscimenti della diciassettesima edizione di Slow Wine, la guida di Slow Food Editore dedicata ai vini italiani, arrivano al termine di visite nelle aziende, incontri con i produttori e degustazioni. Il giudizio non riguarda soltanto ciò che si trova nel bicchiere, ma prende in considerazione anche il lavoro nei vigneti, le pratiche agricole, il rapporto con il territorio e il prezzo delle bottiglie.
Per il Piemonte, la nuova edizione mette in evidenza risultati differenti tra le principali aree vitivinicole. Accanto alla crescita qualitativa di alcune denominazioni, emergono le difficoltà economiche e agronomiche che stanno interessando una parte importante del settore.
Dal Roero alle Langhe, i territori nella guida
L’Alto Piemonte continua a migliorare, anche se secondo i degustatori di Slow Wine il progresso appare meno rapido delle aspettative. Restano comunque molto convincenti le potenzialità del Nebbiolo e dell’Erbaluce, due varietà profondamente legate alla viticoltura di questi territori.
Le indicazioni più incoraggianti arrivano dal Roero, dove l’Arneis sta vivendo una fase particolarmente favorevole. La guida segnala vini più equilibrati e piacevoli da bere, meno condizionati da aromi derivanti da tecniche di cantina troppo invasive. L’annata 2025 ha contribuito ai risultati, ma il cambiamento viene considerato parte di un’evoluzione già avviata dai produttori.
Nelle Langhe, il Barolo 2022 ha riservato risultati migliori rispetto alle previsioni iniziali, nonostante le difficoltà climatiche dell’annata. Positivi anche i giudizi sul Barbaresco, che nelle degustazioni ha mostrato profumi ben definiti, freschezza ed eleganza.
Ben più delicata la situazione del Monferrato, soprattutto per la Barbera. La diffusione della flavescenza dorata, le basse quotazioni delle uve e le conseguenze delle stagioni calde e siccitose stanno mettendo in difficoltà numerose aziende. Una situazione che coinvolge tanto la salute dei vigneti quanto la sostenibilità economica delle produzioni.
La guida invita inoltre a riflettere sulla crescita del Timorasso, vitigno che negli ultimi anni ha attirato un interesse crescente. Le potenzialità qualitative non vengono messe in discussione, ma Slow Wine segnala il rischio di uno sviluppo troppo rapido e poco coordinato, che potrebbe rendere più difficile mantenere una direzione produttiva riconoscibile.
Le 40 Chiocciole piemontesi e i nuovi riconoscimenti
Tra i risultati più significativi dell’edizione 2027 figurano le tre nuove Chiocciole assegnate ad aziende piemontesi: Bera Vittorio e figli, Elio Sandri e Monte Maletto. Sono tre delle tredici nuove Chiocciole attribuite complessivamente in Italia.
La Chiocciola è il simbolo che distingue le cantine più vicine ai principi di Slow Food, considerando la qualità dei vini, il rispetto dell’ambiente, il legame con il territorio e un corretto rapporto tra qualità e prezzo. La Bottiglia premia invece le aziende che hanno raggiunto risultati di particolare livello nelle degustazioni, mentre la Moneta individua quelle capaci di proporre vini di qualità elevata a prezzi particolarmente interessanti.
A livello nazionale, Slow Wine 2027 assegna 247 Chiocciole, 173 Bottiglie e 56 Monete. Le aziende recensite sono 2.059 e i vini selezionati 7.809, dopo una valutazione che ha interessato oltre diecimila etichette.
Tutte le cantine piemontesi premiate da Slow Wine 2027
Chiocciole — 40 cantine
| N. | Cantina |
|---|---|
| 1 | 460 Casina Bric |
| 2 | Anna Maria Abbona |
| 3 | Alessandria Fratelli |
| 4 | Giovanni Almondo |
| 5 | Odilio Antoniotti |
| 6 | Bera Vittorio e figli |
| 7 | Piero Busso |
| 8 | Carussin |
| 9 | Cascina Corte |
| 10 | Cascina delle Rose |
| 11 | Cascina Fontana |
| 12 | Cascina Fornace |
| 13 | Cascina Roccalini |
| 14 | Cascina San Michele – Marco Minnucci |
| 15 | Cavallotto Tenuta Bricco Boschis |
| 16 | Ezio Cerruti |
| 17 | Cogno |
| 18 | Benito Favaro |
| 19 | Iuli |
| 20 | Le Piane |
| 21 | Monte Maletto |
| 22 | Mossio Fratelli |
| 23 | Fiorenzo Nada |
| 24 | Alberto Oggero |
| 25 | Oltretorrente |
| 26 | Paitin |
| 27 | E. Pira & Figli – Chiara Boschis |
| 28 | Ferdinando Principiano |
| 29 | Giuseppe Rinaldi |
| 30 | Serafino Rivella |
| 31 | Roagna |
| 32 | San Fereolo |
| 33 | Elio Sandri |
| 34 | Sottimano |
| 35 | Luigi Spertino |
| 36 | Tenuta Migliavacca |
| 37 | Trediberri |
| 38 | G.D. Vajra |
| 39 | Valfaccenda |
| 40 | Vigneti Massa |
Bottiglie — 36 cantine
| N. | Cantina |
|---|---|
| 1 | Elio Altare |
| 2 | Azelia |
| 3 | Enzo Boglietti |
| 4 | Olek Bondonio |
| 5 | Giacomo Borgogno & Figli |
| 6 | Brovia |
| 7 | G.B. Burlotto |
| 8 | Ca’ Viola |
| 9 | Cantina del Pino |
| 10 | Casa E. di Mirafiore |
| 11 | Casa Tallone |
| 12 | Cascina Penna-Currado |
| 13 | Ceretto Aziende Vitivinicole |
| 14 | Domenico Clerico |
| 15 | Gian Luca Colombo |
| 16 | Giacomo Conterno |
| 17 | Contratto |
| 18 | Giuseppe Cortese |
| 19 | Giacomo Fenocchio |
| 20 | Gaja |
| 21 | Ettore Germano |
| 22 | Bruno Giacosa |
| 23 | La Mesma |
| 24 | Le More Bianche |
| 25 | Giordano Lombardo |
| 26 | Malvirà |
| 27 | Marcalberto |
| 28 | Bartolo Mascarello |
| 29 | Giulia Negri – Serradenari |
| 30 | Nervi |
| 31 | Poderi Marcarini |
| 32 | Giovanni Rosso |
| 33 | Scarzello |
| 34 | Sette |
| 35 | Mauro Veglio |
| 36 | Vigneti Luigi Oddero e Figli |
Monete — 10 cantine
| N. | Cantina |
|---|---|
| 1 | Adriano Marco e Vittorio |
| 2 | Agricola Isabella |
| 3 | Nicholas Altare |
| 4 | Francesco Boschis |
| 5 | Cascina Gentile |
| 6 | Renzo Castella |
| 7 | Castello di Tassarolo |
| 8 | Gianni Doglia |
| 9 | L’Armangia |
| 10 | Michele Reverdito |



