Un Amarone della Valpolicella Classico DOCG Sant’Urbano 2020 di Speri Viticoltori, proposto in un’edizione speciale in formato magnum, per sostenere i percorsi di autonomia delle persone con sindrome di Down. È la scelta di AIS Veneto per Alba Vitæ 2026, il progetto solidale che quest’anno torna a Verona, dove aveva preso avvio nel 2011.
Giunta alla sedicesima edizione, l’iniziativa dell’Associazione Italiana Sommelier del Veneto ETS coinvolge ogni anno una delle delegazioni provinciali nella selezione di un vino da destinare alla raccolta fondi. Per il 2026, il ricavato delle vendite contribuirà a finanziare le attività di AGbD – Associazione Sindrome di Down ETS, realtà veronese che da oltre quarant’anni affianca le persone con sindrome di Down e le loro famiglie.
Le magnum sono disponibili con un contributo di 80 euro, attraverso il sito di AIS Veneto. La scelta dell’Amarone Sant’Urbano, uno dei vini più rappresentativi della famiglia Speri, riporta così il progetto nella provincia in cui è nato.
Nel corso delle quindici edizioni precedenti, Alba Vitæ ha coinvolto produttori, sommelier e appassionati di tutte le province venete, permettendo di devolvere complessivamente 103.000 euro a enti e associazioni impegnati in attività sociali.
“Alba Vitæ rappresenta uno dei modi più concreti con cui la nostra Associazione porta la cultura del vino oltre il calice – dichiara Gianpaolo Breda, Presidente di AIS Veneto –. Da sedici edizioni una bottiglia diventa il punto d’incontro tra produttori, Sommelier, appassionati e realtà del sociale. È questo il valore più autentico del progetto: trasformare la cultura e la condivisione del vino in un gesto concreto di solidarietà”.
AGbD Verona, oltre quarant’anni di lavoro per l’autonomia
Fondata nel 1984 da un gruppo di genitori, AGbD Verona è diventata negli anni un punto di riferimento per le famiglie delle persone con sindrome di Down, sviluppando servizi che accompagnano bambini, ragazzi e adulti nelle diverse fasi della vita.
Oggi l’associazione segue oltre 170 famiglie, attraverso il lavoro di più di 30 professionisti, tra personale sanitario ed educatori. Le attività comprendono interventi riabilitativi, percorsi educativi, preparazione all’inserimento lavorativo e progetti abitativi rivolti agli adulti che desiderano raggiungere una maggiore indipendenza.
Una parte importante del lavoro riguarda proprio le competenze necessarie per affrontare la quotidianità: dalla gestione degli spazi domestici agli spostamenti, dall’organizzazione delle proprie attività alla costruzione di relazioni sociali. I progetti di inclusione coinvolgono già circa 70 adulti, con percorsi differenti in base alle capacità e alle esigenze di ciascuno.
L’associazione opera anche sul territorio attraverso iniziative di sensibilizzazione e attività rivolte alle famiglie, per favorire una maggiore partecipazione alla vita sociale e lavorativa.
“In AGbD – spiega Alberto Maculan, Presidente dell’Associazione – lavoriamo ogni giorno affinché l’autonomia non sia un traguardo eccezionale. Vogliamo per le nostre persone una vita che non si limiti a esistere, ma che esploda in tutta la sua pienezza. I fondi raccolti in occasioni come questa danno energia viva ai progetti, ridisegnano il presente dei nostri ragazzi, e restituiscono respiro, forza e futuro al cammino di intere famiglie. Quando una persona conquista il proprio spazio nel mondo, a fare un passo avanti è l’intera comunità”.
Il contributo di Alba Vitæ si inserisce in queste attività, per le quali il sostegno di privati e associazioni è importante soprattutto per dare continuità ai programmi che accompagnano le persone con sindrome di Down verso la vita adulta.
L’Amarone Sant’Urbano 2020 della famiglia Speri
Per l’edizione 2026, AIS Veneto ha scelto un vino legato alla storia della Valpolicella Classica. La famiglia Speri, impegnata nella viticoltura da sette generazioni, produce l’Amarone della Valpolicella Classico DOCG Sant’Urbano dalle uve coltivate nell’omonima proprietà collinare, nel comune di Fumane.
Il vigneto si trova tra i 280 e i 350 metri di altitudine ed è caratterizzato da viti di età elevata. La composizione varietale comprende Corvina Veronese e Corvinone per il 70%, Rondinella per il 25% e Molinara per il restante 5%.
La produzione segue il procedimento dell’appassimento, fondamentale per l’Amarone. Dopo la vendemmia, i grappoli migliori vengono selezionati manualmente e lasciati riposare per circa cento giorni, durante i quali perdono una parte consistente del loro peso per effetto della disidratazione. Solo successivamente le uve vengono pigiate e avviate alla fermentazione.
L’affinamento del Sant’Urbano 2020 prevede 24 mesi in tonneaux di rovere francese da 500 litri, seguiti da 18 mesi in botti medio-grandi di rovere di Slavonia e da un ulteriore anno in bottiglia prima della commercializzazione.
Ne deriva un Amarone strutturato, caratterizzato da profumi di frutta matura e appassita, con una consistenza importante e una buona predisposizione all’invecchiamento. Un vino per il quale il tempo, dalla permanenza delle uve in fruttaio ai lunghi affinamenti, ha un ruolo determinante.
La scelta di proporlo in formato magnum, da un litro e mezzo, risponde alla formula adottata da Alba Vitæ fin dalla sua nascita. Ogni edizione prevede infatti una selezione enologica realizzata appositamente per l’iniziativa, destinata ad appassionati e collezionisti che desiderano contribuire alla raccolta fondi. Le magnum di Alba Vitæ 2026 sono acquistabili al prezzo di 80 euro attraverso la pagina ufficiale www.aisveneto.it/albavitae, dove sono disponibili anche le indicazioni per l’acquisto e il ritiro nelle diverse delegazioni del Veneto.




