Tè verdi cinesi e giapponesi a confronto, un raro Pu’er invecchiato degli anni Ottanta, cerimonie del tè, musica tradizionale e mostre dedicate all’artigianato asiatico. Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, Spazio Arte a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, ospita Italy Tea Festival 2026 – ARTè 艺术与茶, due giornate dedicate alla conoscenza del tè, delle sue lavorazioni e delle tradizioni culturali che ne accompagnano il consumo.
Organizzato da APICAIA – Associazione per l’Interscambio Culturale Artistico Italia Asia, con il coinvolgimento del Comune di Sesto San Giovanni e di partner culturali italiani e internazionali, il festival riunisce produttori, importatori, tea specialist, artigiani, designer e artisti. Il programma comprende degustazioni guidate, incontri, workshop ed esposizioni, rivolti sia agli appassionati sia a chi lavora nel settore.
L’iniziativa dedica particolare attenzione alla Cina, dove la preparazione e il consumo del tè sono legati a pratiche tramandate da secoli, ma lascia spazio anche ad altre culture asiatiche, a partire da quella giapponese. Accanto alle foglie e alle diverse tecniche di infusione trovano posto ceramiche, teiere, oggetti artigianali e progetti di design.
Il tema scelto per l’edizione 2026, ARTè, mette in evidenza proprio il rapporto tra il tè e le forme artistiche che lo accompagnano. La scelta dei recipienti, la disposizione degli strumenti e i gesti della preparazione assumono significati differenti a seconda delle tradizioni, offrendo ulteriori elementi per comprendere ciò che viene servito nella tazza.
Dalle degustazioni dei tè verdi al Pu’er degli anni Ottanta
Il programma di sabato 24 ottobre propone alle 11 l’incontro Fogli di Tè, dedicato ai dieci anni di attività dell’omonimo progetto nella divulgazione della cultura del tè in Italia. Un appuntamento che ripercorre il lavoro svolto per avvicinare il pubblico a varietà, provenienze e metodi di preparazione spesso poco conosciuti.
Alle 13.30 è previsto il workshop gratuito Tè · Cielo · Uomo — un’unica essenza, dedicato al rapporto tra il tè, l’ambiente naturale e il pensiero culturale che ne ha accompagnato la diffusione. L’incontro approfondirà il significato attribuito alla bevanda nelle pratiche e nelle tradizioni orientali.
La giornata terminerà alle 17.30 con gli Italy Tea Festival Awards, riconoscimenti dedicati all’estetica orientale, all’innovazione artigianale e al cultural gifting, ovvero alla scelta di oggetti e prodotti attraverso i quali trasmettere un significato culturale, oltre al valore del dono.
Domenica 25 ottobre sarà invece una giornata particolarmente interessante per chi desidera approfondire le differenze tra le principali tipologie di tè.
Alle 10.30, la degustazione Chinese Green Tea VS Japanese Green Tea metterà a confronto i tè verdi prodotti in Cina e Giappone. Pur provenendo dalla stessa pianta, la Camellia sinensis, possono presentare caratteristiche molto differenti in base alla cultivar, al luogo di coltivazione e soprattutto alla lavorazione delle foglie. Nella produzione giapponese è particolarmente diffuso l’impiego del vapore per interrompere l’ossidazione, mentre in Cina si ricorre spesso al calore di padelle o recipienti riscaldati. Tecniche che contribuiscono a sviluppare profili aromatici diversi, dalle note più vegetali e marine a quelle che possono ricordare la frutta secca e la tostatura.
Alle 11.45, il programma lascia spazio alla musica con Bai Yilin, protagonista di una performance al guzheng, antico strumento cinese a corde pizzicate, riconoscibile per la sua cassa armonica allungata.
Uno degli appuntamenti più particolari è previsto nel pomeriggio, dalle 13.30 alle 14.30, con Taste of Time: Exploring the Legacy of 1980s Aged Pu’er “7581”. L’incontro sarà dedicato alla degustazione di un Pu’er invecchiato risalente agli anni Ottanta, permettendo di approfondire una delle categorie più particolari della produzione cinese. Originario dello Yunnan, il Pu’er è noto per le trasformazioni che può attraversare durante la maturazione e la conservazione. Il tempo, insieme alle condizioni nelle quali viene custodito, può modificarne progressivamente profumi e caratteristiche gustative. L’assaggio proposto dal festival offrirà quindi la possibilità di conoscere un tè con diversi decenni di storia e di affrontare anche il tema dell’invecchiamento, particolarmente importante per questa tipologia.
Le mostre, il China National Tea Museum e l’artigianato
Le degustazioni saranno affiancate, durante entrambe le giornate, da un programma espositivo dedicato alla storia e alla cultura materiale del tè.
Una sezione sarà riservata al China National Tea Museum, istituzione di Hangzhou dedicata alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio legato alla bevanda. Il museo raccoglie testimonianze sulle coltivazioni, sulle tecniche produttive, sugli strumenti e sulle abitudini di consumo sviluppate nelle diverse regioni della Cina.
È prevista inoltre una mostra fotografica dedicata alle lavorazioni tradizionali del tè nella provincia cinese del Sichuan. Le immagini permetteranno di conoscere alcune fasi della produzione e il lavoro degli artigiani che continuano a utilizzare tecniche tramandate nel tempo. Il tema si collega al riconoscimento ottenuto nel 2022 dalle tecniche tradizionali di lavorazione del tè e dalle pratiche sociali associate in Cina, iscritte dall’UNESCO nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un patrimonio che comprende non soltanto i metodi di produzione, ma anche le conoscenze legate alla coltivazione, alla raccolta delle foglie e alle consuetudini con cui il tè viene preparato, offerto e condiviso.
Negli spazi espositivi di Italy Tea Festival troveranno posto anche ceramiche, teaware, accessori per la preparazione, oggetti di design e produzioni artigianali. Sarà possibile conoscere materiali e lavorazioni differenti, dalle teiere agli strumenti impiegati nelle cerimonie, e incontrare direttamente espositori e professionisti.
La presenza di artisti, designer e operatori culturali permetterà inoltre di approfondire aspetti che difficilmente trovano spazio nelle degustazioni tradizionali, come l’evoluzione degli oggetti da tè e il loro utilizzo nelle abitazioni e negli ambienti contemporanei.
Italy Tea Festival 2026 si svolgerà a Spazio Arte, in via Maestri del Lavoro 10 a Sesto San Giovanni, una struttura pubblica destinata alle attività culturali e agli eventi. Situata nell’area di Sesto Marelli, la sede ospiterà per due giorni incontri e degustazioni insieme alle esposizioni dedicate alle arti asiatiche. L’appuntamento offrirà così la possibilità di conoscere il tè partendo da ciò che più lo caratterizza: la provenienza delle foglie, il lavoro necessario per trasformarle, le modalità di preparazione e le numerose differenze che si possono ritrovare nell’assaggio.
Per aggiornamenti sul programma e sulle modalità di partecipazione è possibile consultare il profilo Instagram ufficiale @italy_tea_festival o il sito dell’associazione organizzatrice APICAIA.




