Caffè Platti torna ad accogliere i torinesi dopo alcune settimane di chiusura per il cambio di proprietà e i lavori di ristrutturazione. Lo storico locale di corso Vittorio Emanuele II 72, inaugurato nella sua nuova veste il 22 ottobre 2026 e aperto al pubblico dal giorno successivo, entra nella gestione di Villa Cimena Luxury Events, il gruppo della famiglia Balma attivo nella ristorazione, nell’ospitalità e nell’organizzazione di eventi.
Il progetto ha interessato entrambi i piani del caffè, con interventi di restauro degli elementi originali e il rinnovamento delle sale superiori. La nuova proprietà punta a mantenere la funzione di caffetteria e pasticceria, ampliando al tempo stesso le possibilità di utilizzo degli ambienti per pranzi, aperitivi e incontri privati.
Una trasformazione che riguarda uno dei locali più conosciuti della città, la cui storia inizia nel 1870 con l’apertura della liquoreria Principe Umberto, successivamente rilevata dai fratelli Ernesto e Pietro Platti. Frequentato nel corso del Novecento da personalità come Luigi Einaudi e Cesare Pavese, dal 2003 fa parte dell’Associazione Locali Storici d’Italia.
La nuova gestione arriva dopo l’acquisizione da Gerla 1927, formalizzata alla fine di settembre, e la costituzione della società Platti il Salotto del Gusto S.r.l.
«Platti è un luogo legato ai ricordi e alle abitudini di generazioni di persone. Nell’immaginario collettivo rappresenta il salotto della città, uno spazio in cui ritrovarsi e condividere storie. Abbiamo voluto rispettarne l’identità, prendendoci cura degli ambienti e dei dettagli, immaginando al tempo stesso nuovi modi di viverlo, dalla colazione ai momenti di convivialità, agli eventi privati», dichiara Laura Santinelli Balma, co-fondatrice di Villa Cimena Luxury Events.
Per la famiglia, alla guida anche della multinazionale torinese FNA Compressors, l’investimento si inserisce in un percorso imprenditoriale sviluppato negli ultimi anni nel settore dell’ospitalità. Partito da Villa Cimena, il gruppo si è ampliato nel 2024 con l’acquisizione dei rami catering di Gerla 1927 e Platti 1875, ai quali si è aggiunto nel 2025 The Golden Spoon, dedicato al catering di alta gamma.
Con l’ingresso del caffè torinese, il gruppo riunisce sette marchi e due società. Secondo i dati comunicati dall’azienda, conta oltre 90 dipendenti e 250 collaboratori e ha chiuso il 2025 con più di mille eventi organizzati, oltre 90 mila coperti serviti e un fatturato aggregato di circa 8 milioni di euro.
Il restauro degli ambienti storici e le nuove sale
Il recupero degli spazi è stato coordinato dalla project manager Samuela Strillacci. Gli interventi edilizi sono stati eseguiti da Gabriele Panetta dell’impresa MGP, mentre il restauro delle componenti storiche è stato affidato a Paola Carlevaro del laboratorio MIMESI.
Il lavoro ha riguardato gli elementi che caratterizzano gli interni di Platti, dagli affreschi agli arredi antichi, fino ai banconi e alle sedie originali. Componenti che appartengono alla storia del locale e che la nuova proprietà ha scelto di conservare, intervenendo sulle superfici e sulle decorazioni senza modificarne l’impostazione.
Diverso l’approccio adottato per le sale superiori, che sono state rinnovate nell’arredamento, nei tessuti e nei tendaggi, con tonalità ispirate agli interni delle residenze sabaude. Alle pareti trovano posto anche immagini di Torino, con vedute di Palazzo Madama, Palazzo Reale e del panorama cittadino.
Gli spazi hanno ora destinazioni più precise. La Sala Opera torna a essere utilizzata come sala da tè, mentre la Sala Nuvola e la Sala Archi sono riservate principalmente a pranzi e cene private, incontri aziendali ed eventi su richiesta.
La possibilità di utilizzare le sale anche separatamente permette alla nuova gestione di sviluppare una parte dell’attività dedicata agli eventi, senza rinunciare al servizio quotidiano di caffetteria e ristorazione.
La pasticceria di Platti, dalla Plattina al nuovo Monviso
A dirigere il locale sarà Federico Arrichiello, amministratore delegato di Platti il Salotto del Gusto, al quale è affidato anche lo sviluppo dell’offerta gastronomica.
«Un menù alla carta e la possibilità di creare esperienze su misura caratterizzano il nostro servizio, pensato per rispondere a esigenze e occasioni diverse», spiega Arrichiello, sottolineando l’attenzione riservata alla scelta delle materie prime e alle preparazioni realizzate nel laboratorio interno.
La pasticceria continuerà infatti a occupare una posizione importante nell’attività del caffè, con una produzione che comprende dolci classici, preparazioni al cioccolato e nuove specialità.
Rimane in assortimento la Plattina, uno dei dolci più rappresentativi del locale, preparato con pan di Spagna, crema al cioccolato e ganache fondente. Tra le novità compare invece il Monviso, una creazione a base di nocciole e gianduia, due ingredienti particolarmente legati alla pasticceria piemontese.
Accanto ai prodotti del laboratorio, la proposta gastronomica sarà disponibile nelle diverse fasce della giornata, dalla colazione al pranzo, fino all’aperitivo. Per gli eventi privati sarà inoltre possibile concordare menu e servizi specifici, sfruttando le sale del piano superiore.
La riapertura segna così un nuovo passaggio nella lunga storia di Caffè Platti, che negli anni ha attraversato diversi cambi di gestione e interventi di restauro. L’ultimo, prima dell’attuale acquisizione, risaliva al 2015. Per la nuova proprietà la sfida sarà soprattutto mantenere il rapporto con la clientela abituale, affiancando ai servizi storici una proposta più ampia. Platti resta infatti un indirizzo legato alla quotidianità cittadina, dove il caffè al banco e la pasticceria convivono da generazioni con gli appuntamenti di lavoro, le conversazioni e le soste ai tavolini.
Caffè Platti si trova in corso Vittorio Emanuele II 72, Torino. È aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 21, mentre il sabato e la domenica l’orario è dalle 8 alle 21.




