Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, il ristorante tre Stelle Michelin di Brunico, si conferma tra i cinquanta migliori ristoranti al mondo. Nella classifica The World’s 50 Best Restaurants 2026, presentata il 4 novembre al Teatro Municipal di Lima, in Perù, il locale dello chef altoatesino ha ottenuto il 38° posto, mantenendo la propria presenza nell’alta ristorazione internazionale.
Il risultato segna la terza apparizione consecutiva nella graduatoria per il ristorante inaugurato nel 2023. Nel 2024 Atelier Moessmer aveva esordito al 52° posto nella classifica estesa, ottenendo il riconoscimento di Highest New Entry nella fascia dal 51° al 100° posto. L’anno successivo era arrivato un notevole avanzamento, fino alla 20ª posizione. Nel 2026 il locale perde dunque diciotto posti rispetto all’edizione precedente, ma resta tra i primi cinquanta al mondo.
La premiazione si è svolta per la prima volta a Lima, città che negli ultimi anni ha acquisito un ruolo di primo piano nella gastronomia internazionale. A guidare la classifica 2026 è Asador Etxebarri, il ristorante di Víctor Arguinzoniz nei Paesi Baschi, seguito da Gaggan a Bangkok e Alchemist a Copenaghen.
Per comprendere il percorso di Atelier Moessmer, però, bisogna tornare alle montagne dell’Alto Adige, dove Norbert Niederkofler ha sviluppato nel corso di oltre vent’anni un approccio gastronomico che ha cambiato il modo di interpretare gli ingredienti alpini. Nato in Valle Aurina, lo chef ha costruito la propria esperienza professionale tra Londra, Zurigo, Milano, Monaco e New York, prima di rientrare in Alto Adige. Il suo nome è legato soprattutto allo St. Hubertus, il ristorante dell’Hotel Rosa Alpina di San Cassiano, dove ha conquistato la prima Stella Michelin nel 2000, la seconda nel 2007 e la terza nel 2017. Proprio durante gli anni allo St. Hubertus ha preso forma Cook the Mountain, la filosofia che ha portato Niederkofler a rivedere profondamente ingredienti, tecniche e organizzazione della cucina. La scelta è stata quella di privilegiare materie prime provenienti dall’ambiente alpino, rispettando i tempi della natura e costruendo rapporti diretti con allevatori, agricoltori, raccoglitori e piccoli produttori.
Non si tratta soltanto di utilizzare prodotti locali. Cook the Mountain richiede di adattare il menu a ciò che il territorio rende disponibile nelle diverse stagioni, rinunciando agli ingredienti che non appartengono all’ambiente montano. Durante i mesi freddi, quando la disponibilità di prodotti freschi si riduce, fermentazioni, essiccazioni e altre tecniche di conservazione permettono di utilizzare le materie prime raccolte nei periodi precedenti. Questo lavoro ha progressivamente coinvolto anche la ricerca gastronomica, con una particolare attenzione alla riduzione degli sprechi e alla possibilità di valorizzare ogni parte degli ingredienti.
Nel 2023, dopo la chiusura dello St. Hubertus legata alla ristrutturazione del Rosa Alpina, Niederkofler ha trasferito la propria attività a Brunico, inaugurando Atelier Moessmer all’interno della storica villa padronale dell’ex complesso tessile Moessmer. L’edificio ottocentesco, circondato da un grande parco, è stato restaurato e affiancato da una struttura contemporanea in vetro destinata alla cucina a vista. L’esperienza gastronomica si sviluppa in più ambienti: si comincia nel salotto con l’aperitivo e i primi assaggi, per proseguire nella sala ristorante oppure al bancone affacciato sulla cucina.
La proposta ruota intorno a un unico menu degustazione, che cambia secondo la disponibilità stagionale degli ingredienti. Tra le preparazioni che hanno accompagnato il percorso dello chef figurano gli gnocchi di rapa rossa, mentre nelle proposte più recenti trovano spazio verdure, pesci d’acqua dolce, erbe spontanee e carni provenienti dagli allevamenti del territorio.
Il riconoscimento della Guida Michelin è arrivato già nel novembre 2023, quando Atelier Moessmer ha ottenuto direttamente le tre Stelle Michelin e la Stella Verde, riservata ai ristoranti che adottano pratiche particolarmente attente alla sostenibilità.
Al fianco di Niederkofler lavorano l’Executive Chef Mauro Siega, responsabile della cucina, e Lukas Gerges, Restaurant Manager e Wine Director, che segue l’ospitalità e la selezione dei vini. Una squadra nella quale il lavoro sui piatti è strettamente collegato al servizio, con la possibilità per gli ospiti di conoscere la provenienza degli ingredienti e le scelte che accompagnano ogni preparazione.
“Questo riconoscimento è la testimonianza di un percorso iniziato nel 2023 ad Atelier Moessmer, a Brunico, e costruito su valori come la passione, la dedizione e la condivisione. Ogni piatto che serviamo racconta una storia: quella delle montagne che ci circondano, dei loro ingredienti e delle persone che lavorano la terra con rispetto e attenzione. Per noi non si tratta soltanto di cucina, ma di un modo di vivere e di pensare che pone al centro l’armonia tra l’uomo e la natura. Siamo pienamente consapevoli che questo successo è il risultato di un lavoro collettivo. Ogni giorno mettiamo il cuore e l’anima in ciò che facciamo perché la vera eccellenza nasce da un ambiente capace di coltivare le relazioni umane, la fiducia e il rispetto reciproco.” dichiara lo Chef Patron Norbert Niederkofler.
Negli anni, il lavoro dello chef si è esteso anche oltre la ristorazione stellata. Nel 2018 è nato AlpiNN by Norbert Niederkofler, a Plan de Corones, a 2.235 metri di altitudine, mentre attraverso NN Group, guidato dal General Manager Alex Obermair, vengono sviluppati progetti legati alla gastronomia, all’ospitalità e alla formazione.
Tra le iniziative più recenti figura anche Villa Frollo, il ristorante all’interno di Airelles Palladio sull’isola della Giudecca, a Venezia. Qui Niederkofler ha applicato un approccio ispirato a Cook the Mountain all’ecosistema lagunare, dando vita a Cook the Lagoon, con una cucina costruita sulle risorse locali, sulla stagionalità e sul rapporto con i produttori veneziani.



