HomeNotizieFernet-Branca e il Cinema: Una Storia Lunga Oltre Mezzo Secolo

Fernet-Branca e il Cinema: Una Storia Lunga Oltre Mezzo Secolo

Da Milano calibro 9 del 1972 fino al recente Maria di Pablo Larraín, il celebre amaro della Fratelli Branca Distillerie ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema, sia in Italia che all’estero. Nato nel 1845, Fernet-Branca continua a intrecciarsi con la cultura e il grande schermo, confermandosi un elemento riconoscibile nel panorama cinematografico internazionale e accompagnando alcune delle pellicole più amate dal pubblico.

Dagli anni ’70 a oggi, il marchio è apparso in numerosi film italiani e internazionali. Durante il Boom economico, ha fatto la sua comparsa in Milano calibro 9 (1972) di Fernando Di Leo, dove un poster del brand campeggia in una scena iconica. Poco dopo è apparso in Milano trema (1973), con Luc Merenda, e in Romanzo Popolare (1974), accanto a Ornella Muti e Ugo Tognazzi. La sua inconfondibile bottiglia ha arricchito le atmosfere di Vacanze Intelligenti (1978), con Alberto Sordi e Anna Longhi, e Mani di velluto (1979), con Eleonora Giorgi e Adriano Celentano. Indimenticabile anche l’ordinazione di un Fernet-Branca da parte del “Perozzi” in Amici miei (1975).

Anche il cinema internazionale ha reso omaggio all’amaro italiano. In Lost in Translation (2003) di Sofia Coppola, Bill Murray lo ordina al bar dell’hotel, mentre in The Dark Knight Rises di Christopher Nolan, il personaggio interpretato da Sir Michael Caine racconta il suo rituale di gustarlo in un caffè di Firenze: “Andai in questo bar a Firenze, sull’Arno. Ogni sera mi sedevo e ordinavo un Fernet-Branca”.

Locandina Maria

L’amaro torna sotto i riflettori con Maria, il biopic dedicato a Maria Callas diretto da Pablo Larraín e candidato ai Golden Globes. Nel film emerge un particolare legame tra la cantante e Fernet-Branca: la leggenda narra che Callas fosse solita sorseggiarlo prima delle esibizioni, aggiungendo foglie di menta per preparare le corde vocali. Si dice che proprio da questa abitudine sia nato il Brancamenta, variante che ancora oggi porta avanti questa tradizione.

Con una storia intrecciata al cinema e alla cultura, Fernet-Branca non è solo un amaro, ma un’icona che continua a lasciare il segno, attraversando epoche e generazioni.

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