Pane e olio come punto di partenza per raccontare il lavoro sui prodotti, l’origine delle materie prime e il valore della conoscenza: su queste basi si è sviluppata la serata ospitata da Affini nel quartiere San Salvario, a Torino.
Protagonista dell’incontro è stato Oliveti Giachino, realtà impegnata nella valorizzazione dell’olio extravergine piemontese attraverso un progetto legato agli oliveti del territorio. La degustazione è stata l’occasione per approfondire il metodo di assaggio dell’olio: dall’approccio al bicchiere al riconoscimento dei profumi, fino alla lettura delle sensazioni al palato, con particolare attenzione all’equilibrio tra amaro e piccante e alle differenze tra una produzione e l’altra.
Accanto all’olio, il pane ha avuto un ruolo centrale grazie al lavoro di Freedom Gluten Free, bakery torinese specializzata nel senza glutine. La proposta di panificazione e prodotti da forno ha accompagnato il percorso di degustazione con preparazioni pensate per dialogare con l’olio e sostenere gli assaggi della serata.
In tavola sono arrivati una russa all’aneto con polvere di carota viola e una quiche di zucca e salsiccia, seguite da un dessert a base di bavarese alla vaniglia con cuore alla fragola e base croccante di mandorle. Piatti semplici, costruiti per mettere in evidenza gli ingredienti e favorire l’abbinamento.
A fare da sede all’incontro è stato Affini, locale noto per il lavoro su cocktail, vermouth e tapas, e per la ricerca sugli abbinamenti tra bere e cucina. Uno spazio che si presta naturalmente a momenti di degustazione guidata e confronto.
Una serata scandita da assaggi e spiegazioni, dove pane e olio sono diventati strumenti di racconto, tra prodotti, persone e dialogo diretto con chi ogni giorno lavora sulla qualità.














