Tenuta Luce presenta Luce Brunello 2021, nuova annata del Brunello di Montalcino che nasce da una lettura rigorosa del territorio e da uno stile riconoscibile, fondato su precisione ed eleganza espressiva.
Le uve destinate alla produzione di Luce Brunello provengono dal vigneto Madonnino, una delle parcelle più vocate della Tenuta, situata a circa 400 metri sul livello del mare. Un’area caratterizzata da esposizione favorevole e da una composizione dei suoli particolarmente adatta al Sangiovese, elementi che contribuiscono a definire il profilo identitario del vino.
«La 2021 è stata un’annata decisamente eccezionale a Montalcino e ci ha donato un vino che si apre con facilità nel bicchiere mostrando con finezza la potenza e la longevità del Sangiovese» – racconta Alessandro Marini, Direttore Tecnico della Tenuta – «Luce Brunello rappresenta la massima espressione del legame tra Tenuta Luce e il terroir di Montalcino. Alla base della nostra filosofia produttiva vi è infatti l’idea che il vino debba essere la più naturale espressione del luogo in cui viene prodotto, oltre che delle caratteristiche specifiche delle uve da cui è ottenuto: il risultato di una perfetta armonia tra vitigno e terroir».
La vendemmia 2021
L’annata si è aperta con un inverno rigido e con precipitazioni limitate, fatta eccezione per una breve nevicata all’inizio di febbraio. La primavera ha registrato un progressivo aumento delle temperature, con valori leggermente superiori alla media già da marzo, favorendo un germogliamento regolare del Sangiovese.
L’estate è stata calda e asciutta, con uno sviluppo vegetativo lento e graduale delle viti. «Per limitare la perdita d’acqua per evaporazione dal suolo – prosegue Marini – abbiamo favorito la creazione di uno strato protettivo nei filari utilizzando lo stralcio dei sovesci come pacciamatura naturale».
Settembre ha offerto condizioni climatiche particolarmente favorevoli, con giornate luminose e temperature più miti, accompagnate da notti fresche che hanno sostenuto una maturazione fenolica equilibrata e un’elevata intensità aromatica.
Come ricorda il Direttore Tecnico della Tenuta, «la vendemmia è iniziata il 24 settembre: i grappoli erano perfetti, maturi, con le giuste dimensioni. Tutto ciò ha permesso di avere un frutto molto intenso e succoso al palato».
Le uve sono state vinificate in vasche di cemento, con fermentazione di circa dieci giorni a una temperatura di 26°C. La macerazione sulle bucce si è protratta per circa quattro settimane, permettendo un’estrazione misurata e armonica. L’affinamento è avvenuto per almeno 24 mesi in botti di rovere di Slavonia; l’imbottigliamento è stato effettuato nel luglio 2025.
Nel calice, Luce Brunello 2021 si presenta con un rosso rubino brillante. Il profilo aromatico è nitido ed elegante, con note di prugna rossa e frutti a bacca rossa fresca, accompagnate da delicati sentori di tabacco. Al palato è pieno, vellutato ed equilibrato, con una trama fine che evolve verso sensazioni di agrumi e spezie, sostenute da una freschezza vibrante e da una lunga persistenza.
«Un Brunello che interpreta con sensibilità e rigore il carattere del millesimo 2021, confermando la visione di Tenuta Luce: rispetto per il territorio e una ricerca costante dell’eleganza» conclude Alessandro Marini.



