A Villareggia, in occasione della Sagra del Brut, il 28 marzo la cantina Luca Leggero ha ospitato una masterclass dedicata a uno dei prodotti più identitari del territorio: “Il Brut non è uno Spumante“, un incontro costruito per approfondire vini e abbinamenti attorno al salume tipico locale.
L’iniziativa nasce da un lavoro condiviso tra il Comune di Villareggia, la Proloco, il sindaco Fabrizio Salono, la cantina Luca Leggero e il Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra e Naviglio d’Ivrea. Un progetto che ha riunito, nello stesso contesto, alcune tra le principali associazioni della sommellerie piemontese e nazionale: AIS, ASPI, FISAR e ONAV.
Alla parte dedicata al Brut di Villareggia hanno partecipato anche ONAS e Slow Food, contribuendo a definire un confronto articolato tra vino e gastronomia.
Il tavolo dei relatori ha visto la presenza di figure provenienti da ambiti diversi ma complementari: Antonio Dacomo, mastro sommelier e campione italiano 1992 per ASPI; Leonardo Porcu e Luciana Piubello per ONAV; Massimo Bignardi per Slow Food; Mauro Carosso, presidente AIS Piemonte; Roberta Poloniato per FISAR Torino; Sara Valentino per ONAS.
Al centro dell’incontro, la degustazione dei vini della cantina Luca Leggero, con una selezione che ha attraversato diverse espressioni del territorio: Erbaluce di Caluso DOCG Turciaura, Erbaluce di Caluso DOCG Rend Nen, Langhe DOC Dolcetto Retrò, Canavese DOC Nebbiolo La Vila e Canavese DOC Nebbiolo Maura Nen.
Accanto ai vini, cinque interpretazioni del Brut di Villareggia, proposte in una progressione che dalla versione più tradizionale si è spinta verso preparazioni più articolate: dal Brut servito tal quale alla versione in salsa verde, dalla frittata al risotto, fino al Brut fritto. Un percorso costruito per mettere alla prova la versatilità del prodotto e la sua capacità di dialogare con il vino.
Durante la degustazione, relatori e ospiti hanno lavorato proprio su questo aspetto, confrontandosi sugli abbinamenti e sulle possibili letture contemporanee di un prodotto radicato nella cultura locale, in un clima partecipato e informale.
“E’ stato davvero un grande onore“, spiega Luca Leggero, titolare dell’omonima cantina e moderatore dell’incontro, “Abbiamo ospitato un vero e proprio Concilio Ecumenico del Vino e del Cibo Piemontese, e quando diciamo piemontese automaticamente diciamo Nazionale e addirittura Mondiale, se pensiamo all’eccellenza che dimostra nel mondo la nostra Regione in questi ambiti. E in particolar modo per il Vino sono orgoglioso di aver ospitato una così straordinaria comunione di intenti tra le diverse Associazioni che hanno aderito con così grande piacere all’iniziativa. Una grande rarità vedere sullo stesso palcoscenico i diversi esponenti della Sommellerie e del Vino piemontese. Proprio in questo periodo nel quale il mondo del vino è stato così duramente colpito da diversi attacchi e su molteplici fronti, questa grande unità è la più importante ed elevata risposta che il mondo del vino possa dare.“
“Una grande emozione” racconta il sindaco Fabrizio Salono “La manifestazione ha avuto un enorme successo. Ha vinto il territorio e l’eccellenza locale. Abbiamo voluto fortemente realizzare questo evento. Questo successo è merito di tutti, nondimeno anche della nostra Proloco che ha aiutato nella preparazione dei piatti a base di Brut di Villareggia. Questa determinazione e questo successo di quest’anno dovranno servirci come base solida per riproporre eventi di questa caratura anche nei prossimi anni.“
“Ringraziamo tutti i Villareggesi facenti parte della nostra Proloco“, conclude Daniele Gianetto, presidente della Proloco di Villareggia, “Un’organizzazione di amici e volontari, ed è solo grazie a loro se queste tradizioni e il nostro patrimonio culturale può rimanere custodito e tramandato nel tempo alle prossime generazioni“.
Tra gli ospiti presenti anche Massimo Ceresole, segretario di zona Coldiretti e rappresentante del Distretto del Cibo e del Vino, Corrado Scapino, presidente dell’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino, Lorenzo Labriot, delegato AIS Canavese, Luca Lisco, sindaco di Moncrivello, Antonio Magnone, sindaco di Rondissone, e Antonella Pasquale, sindaco di Borgomasino.









