Nel Canavese, a Villareggia, la Sagra del “Brut & Brut“ amplia il proprio programma con una masterclass che mette in dialogo vino e cultura gastronomica locale. L’appuntamento è per sabato 28 marzo 2026 alle ore 16, negli spazi della cantina Luca Leggero, dove degustazione e approfondimento si intrecciano in un percorso guidato.
Promossa dal Comune e dalla Pro Loco di Villareggia insieme a Luca Leggero, l’iniziativa si presenta con un titolo che è già una dichiarazione: “Il Brut non è uno spumante“. Un’affermazione che nasce da un’ambiguità linguistica e culturale. Se nel linguaggio del vino il termine “Brut” indica uno spumante secco, nel territorio di Villareggia identifica invece un prodotto completamente diverso: un salume storico, radicato nella tradizione contadina locale.
Il “Brut” di Villareggia è infatti un insaccato riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Piemonte e inserito nell’Arca del Gusto di Slow Food. È un salame ottenuto da parti meno pregiate del maiale — come ciccioli, trippa, testa bollita e pasta di salame — lavorate secondo pratiche antiche che prevedono anche l’aggiunta di sangue suino e una breve cottura dell’impasto prima dell’insacco . Il risultato è un prodotto dal colore scuro, con venature chiare e un profilo aromatico speziato, nato in un contesto rurale in cui nulla dell’animale veniva sprecato .
È proprio questo doppio significato del termine a diventare il filo conduttore della masterclass: da un lato il vino e il suo lessico, dall’altro un alimento che racconta una storia di autosufficienza e cultura materiale. Un accostamento che riflette l’identità della sagra, costruita attorno all’incontro tra enologia e gastronomia del territorio.
Il programma si apre con la visita alla cantina, pensata come un percorso tecnico tra macchinari, anfore e ambienti di affinamento. Un’occasione per osservare da vicino il lavoro produttivo e la filosofia di Luca Leggero, con un’attenzione particolare alle scelte enologiche e ai processi di vinificazione.
Segue la masterclass, guidata dallo stesso produttore insieme a un gruppo di relatori provenienti da diverse realtà del mondo della degustazione: Antonio Dacomo, Mauro Carosso, Patrizia Mustorgi, Piero D’Alessandro, Sandro Cirillo, Massimo Bignardi, Sara Valentino. Un confronto che mette insieme competenze tecniche e approcci diversi, con l’obiettivo di approfondire il vino attraverso l’assaggio e il dialogo.
In degustazione alcune etichette rappresentative della cantina, con focus sulle nuove annate: Erbaluce di Caluso DOCG “Turciaura” 2024 e “Rend Nen” 2022, Langhe DOC Dolcetto “Retrò” BIO 2024, Canavese DOC Nebbiolo Bio “La Vila” 2022 e “Maura Nen” 2022. Un percorso che attraversa vitigni e denominazioni del territorio, restituendo una lettura articolata del Canavese.
Accanto al vino, il “Brut” viene proposto in cinque versioni, a sottolinearne la versatilità e il legame con la tradizione locale. Un prodotto che, per lungo tempo, ha rappresentato una soluzione concreta nelle economie contadine, dove la lavorazione del maiale seguiva una logica di recupero totale delle risorse disponibili.
Alla giornata partecipano anche figure legate al territorio e alla promozione agroalimentare, tra cui il sindaco di Villareggia Fabrizio Salono, Franco Cominetto per il Biodistretto e Fabio Molinari di Golosaria, a rafforzare il legame tra evento, comunità e valorizzazione delle produzioni locali.
La masterclass è a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria. Il costo è di 60 euro per il pubblico e 50 euro per i soci. Info e prenotazioni: 351 5478256



