A Gaiole in Chianti, nel territorio del Chianti Classico, Castello di Meleto rinnova il proprio impegno per la biodiversità con il progetto “Nel Nome dell’Ape“, il Parco delle Api e una linea di prodotti biologici a base di miele.
La presenza delle api a Castello di Meleto non è casuale. Questi insetti, particolarmente sensibili alla qualità dell’ambiente, sono considerati indicatori naturali dello stato di salute del territorio. La loro vitalità racconta un ecosistema preservato con cura, dove viticoltura biologica, boschi e apicoltura convivono in equilibrio.
Nel paesaggio del Chianti Classico, tra vigneti coltivati secondo metodo biologico e aree verdi, Castello di Meleto propone un’idea di ospitalità legata al turismo lento e alla conoscenza del territorio. Le visite al Parco delle Api, le passeggiate tra le vigne, la scoperta dei prodotti aziendali e la possibilità di adottare un’arnia costruiscono un percorso pensato per avvicinare i visitatori alla natura e al lavoro quotidiano che ne tutela la ricchezza.
Il progetto “Nel Nome dell’Ape” consente a chi condivide la filosofia dell’azienda di adottare un’arnia, diventandone custode a distanza. L’adozione permette di ricevere 2 chili di miele biologico all’anno per cinque anni, come risultato concreto del proprio contributo alla salvaguardia dell’ecosistema. Nato con 20 arnie, l’allevamento conta oggi oltre 90 famiglie, per un totale di più di 3,2 milioni di api all’anno: un segnale tangibile di come una scelta condivisa possa produrre effetti reali.
Il percorso è cresciuto con la nascita del Parco delle Api, un’area di un ettaro e mezzo dedicata ad alberi e fiori selezionati per creare un habitat favorevole agli impollinatori. Lo spazio ha anche una funzione didattica ed è pensato per accogliere adulti e bambini, offrendo un contatto diretto con la natura e con i meccanismi che regolano la vita degli insetti impollinatori.
L’impegno di Castello di Meleto si riflette anche nella produzione biologica. Accanto ai vini dell’azienda, nascono miele millefiori, miele selvatico, propoli e Idromele, bevanda ottenuta dalla fermentazione di miele di edera e di lavanda.




