Il Barbaresco torna protagonista ad Alba sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 con la quinta edizione de I Grandi Terroir del Barbaresco, la manifestazione organizzata da Go Wine e dedicata alle diverse espressioni del Nebbiolo nel territorio della denominazione. L’appuntamento si svolgerà nelle sale Calissano e Fenoglio dell’Hotel Calissano, in via Pola 8, durante il terzo fine settimana della 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
Due giornate nelle quali sarà possibile assaggiare Barbaresco provenienti da vigneti differenti, confrontare più annate e incontrare direttamente i produttori. Il programma comprende banchi d’assaggio, due masterclass guidate da Giancarlo Montaldo e un’enoteca dedicata alle altre denominazioni piemontesi che hanno nel Nebbiolo il loro vitigno di riferimento.
La particolarità della manifestazione sta nell’attenzione riservata alle Menzioni Geografiche Aggiuntive (MGA), introdotte ufficialmente per il Barbaresco nel 2007. Si tratta di 66 aree delimitate all’interno della denominazione, individuate attraverso toponimi storici, caratteristiche geografiche e confini precisi.
Nomi come Rabajà, Ovello, Serraboella, Basarin, Pajorè e Roncaglie identificano vigneti o zone di produzione che, pur condividendo il Nebbiolo e lo stesso disciplinare, possono dare origine a vini differenti per struttura, profumi ed evoluzione. Le variazioni di altitudine, esposizione e composizione dei terreni incidono sulla maturazione delle uve. A queste si aggiungono le scelte dei produttori, dalla gestione della vigna ai tempi di macerazione e affinamento. Il banco d’assaggio permette di confrontare questi aspetti direttamente, senza limitarsi alle descrizioni riportate sulle etichette.
Le cantine e i Barbaresco in degustazione
Tra i produttori annunciati figurano aziende storiche della denominazione e realtà che hanno sviluppato un lavoro specifico sui singoli vigneti.
Adriano Marco & Vittorio, di Alba, presenterà il Basarin nelle annate 2021 e 2022, affiancandole alla Riserva Basarin 2020. Un confronto che consentirà di osservare tre vendemmie dello stesso territorio, con tempi di affinamento differenti.
Anche Giuseppe Cortese proporrà un confronto tra annate del Rabajà, con il Barbaresco 2023 e la Riserva 2019. Poderi Colla porterà invece il Roncaglie 2022 accanto al 2015, offrendo la possibilità di valutare l’evoluzione di un vino che ha già trascorso diversi anni in bottiglia.
Non mancheranno assaggi dedicati a differenti MGA nella stessa annata. Mainerdo sarà presente con Gudrù 2022 e Roccalini 2022, mentre Giuseppe Nada proporrà Casot 2023 e Marcarini 2023.
Da Treiso arriveranno inoltre i Barbaresco di Cascina Alberta, Fratelli Grasso e Rizzi, mentre Paitin, da Neive, presenterà il Serraboella Sorì Paitin 2022. Tra le altre cantine partecipanti figurano Bera, Cascina Chicco, Francone, Montalbera, Piazzo Comm. Armando, Pio Cesare e Taliano Michele.
La presenza di vendemmie dal 2015 al 2023 consentirà anche di approfondire un aspetto importante del Barbaresco: la sua capacità di evolvere nel tempo. Accanto alle caratteristiche del vigneto, sarà infatti possibile osservare come cambiano i vini dopo alcuni anni di affinamento in bottiglia.
Le cantine partecipanti e i vini annunciati
| Cantina e località | Barbaresco in degustazione |
|---|---|
| Adriano Marco & Vittorio – Alba | Basarin 2022, Basarin 2021, Riserva Basarin 2020 |
| Bera – Neviglie | Barbaresco, Serraboella |
| Cascina Alberta – Treiso | Serragrilli 2022, Giacone 2022 |
| Cascina Chicco – Canale | Noce Grande 2023, Ovello 2022 |
| Giuseppe Cortese – Barbaresco | Rabajà 2023, Riserva Rabajà 2019 |
| Francone – Neive | Albesani 2023, Albesani 2021, Riserva 2020 |
| Fratelli Grasso – Treiso | Giacosa Spessa 2021, Vallegrande 2021, San Stunet 2020 |
| Mainerdo – Neive | Gudrù 2022, Roccalini 2022 |
| Montalbera – Castagnole Monferrato | Barbaresco 2023 |
| Giuseppe Nada – Treiso | Casot 2023, Marcarini 2023 |
| Paitin – Neive | Serraboella Sorì Paitin 2022 |
| Piazzo Comm. Armando – Alba | Argè 2023, Pajorè 2021, Rizzi Vigna Fratin 2022 |
| Pio Cesare – Alba | Bricco di Treiso 2022 |
| Poderi Colla – Alba | Roncaglie 2022, Roncaglie 2015 |
| Rizzi – Treiso | Pajorè 2022 |
| Taliano Michele – Montà | Montersino 2022, Riserva Montersino 2019 |
L’elenco delle cantine e delle etichette è ancora in aggiornamento.
Le masterclass di Giancarlo Montaldo
L’approfondimento proseguirà sabato 24 ottobre con due degustazioni guidate da Giancarlo Montaldo, pensate per affrontare il Barbaresco da prospettive differenti.
La prima, in programma alle 14.00, sarà dedicata all’annata 2023 e alle sue interpretazioni nelle diverse MGA della denominazione. Sei vini permetteranno di confrontare le caratteristiche di una stessa vendemmia attraverso territori differenti, osservando come il Nebbiolo abbia risposto alle condizioni climatiche dell’anno e alle peculiarità dei singoli vigneti.
Alle 16.00 si passerà invece a un confronto con altre grandi denominazioni italiane. Il Barbaresco sarà degustato accanto a cinque rossi provenienti da differenti territori della penisola, per un totale di sei vini.
La scelta permetterà di andare oltre il confronto tra cru piemontesi, prendendo in esame vitigni, tecniche di vinificazione e territori diversi.
Entrambe le masterclass avranno un costo di 20 euro, ridotto a 15 euro per i soci Go Wine. Il biglietto delle degustazioni guidate è separato dall’ingresso ai banchi d’assaggio.
Dal Barbaresco agli altri Nebbiolo piemontesi
L’evento non si limiterà ai vini della denominazione. Un’enoteca tematica proporrà infatti una selezione di etichette provenienti da Barolo, Roero, Nebbiolo d’Alba, Albugnano e Alto Piemonte.
Il confronto permetterà di osservare il comportamento del Nebbiolo in territori anche molto distanti tra loro. Dalle colline delle Langhe e del Roero si passerà alle aree settentrionali del Piemonte, dove altitudini, temperature, suoli e condizioni di coltivazione possono modificare sensibilmente il profilo dei vini.
Particolarmente interessante sarà la possibilità di assaggiare vini provenienti da denominazioni meno presenti nelle grandi degustazioni, come Albugnano, accanto a quelli di zone più conosciute.
Per le etichette dell’enoteca tematica sono previsti buoni di degustazione aggiuntivi, non compresi nel biglietto ordinario del banco d’assaggio.
Orari, biglietti e prenotazioni
I Grandi Terroir del Barbaresco 2026 si svolgerà sabato 24 e domenica 25 ottobre presso l’Hotel Calissano, in via Pola 8 ad Alba.
Per entrambe le giornate l’accesso ai banchi d’assaggio sarà organizzato in due turni: dalle 11.00 alle 14.30 e dalle 14.30 alle 18.00. Chi acquista il biglietto potrà accedere nell’orario corrispondente al turno prenotato e degustare liberamente le etichette proposte dalle cantine presenti.
Il costo dell’ingresso è di 23 euro, ridotto a 20 euro con l’acquisto online e a 15 euro per i soci Go Wine.
Le due masterclass di sabato 24 ottobre richiedono invece una prenotazione specifica e un biglietto separato.
La manifestazione è realizzata con il contributo di Fondazione CRC ed è inserita nel programma della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, che nello stesso fine settimana porterà in città visitatori italiani e stranieri.



