Oltre 34.000 presenze, 183 gallerie provenienti da 35 Paesi e un fondo di 300.000 euro che ha permesso di acquistare 15 opere destinate ai musei torinesi. Sono alcuni dei risultati della trentatreesima edizione di Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea, conclusasi domenica 1° novembre 2026 all’Oval Lingotto di Torino, dopo quattro giornate dedicate all’arte contemporanea, al collezionismo e agli incontri tra gallerie, artisti e istituzioni.
La manifestazione ha accolto 37 gallerie alla prima partecipazione e oltre 700 collezionisti e curatori italiani e stranieri, insieme a 45 delegazioni istituzionali e gruppi di sostenitori di musei internazionali. Tra questi, il MALBA di Buenos Aires, il Modern Art Oxford, il Museum der Moderne Salzburg, il PAC – Patronato de Arte Contemporáneo di Città del Messico e l’ADIAF di Parigi.
Un’affluenza che conferma l’interesse per la fiera torinese, anche se i risultati commerciali non possono essere ricondotti a un unico dato: molte compravendite vengono concluse privatamente e i contatti avviati durante Artissima possono tradursi in acquisizioni e collaborazioni nei mesi successivi.
Giunta al quinto anno sotto la direzione di Luigi Fassi, Artissima ha mantenuto la propria attenzione alle gallerie emergenti e agli artisti meno rappresentati dal mercato, affiancandoli a nomi già affermati. Una scelta che si riflette anche nel sistema dei premi, attraverso il quale aziende, fondazioni e istituzioni finanziano nuove produzioni, mostre, residenze e acquisizioni.
La proposta espositiva si è sviluppata in sette sezioni: Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue, Art Editions, Present Future, Back to the Future e Disegni. In particolare, le ultime tre, curate da comitati internazionali, hanno approfondito le ricerche emergenti, la riscoperta di artisti del passato e il disegno contemporaneo.
Tra gli stand erano presenti 66 progetti monografici, che hanno consentito alle gallerie di dedicare uno spazio più articolato al lavoro di un singolo artista.
A orientare l’edizione è stato il tema Fancy: A Flexible, Acrobatic Body, ispirato al pensiero della filosofa Martha C. Nussbaum e alla capacità dell’immaginazione di superare il proprio punto di vista, confrontandosi con esperienze e realtà differenti. Un riferimento che ha attraversato non soltanto le opere in esposizione, ma anche incontri, progetti editoriali e iniziative organizzate in città.
Per il direttore Luigi Fassi, il rapporto tra ricerca artistica e mercato rimane determinante per il futuro della manifestazione: «Artissima si fonda su una convinzione precisa: la ricerca artistica e la costruzione di fiducia non sono elementi accessori al mercato dell’arte, ma contribuiscono a determinarne il valore. La ricerca e la sperimentazione rappresentano una risorsa di chiara portata economica. La riconoscibilità internazionale di una fiera dipende innanzitutto dalla forza e dalla coerenza della sua identità.
In questi cinque anni abbiamo lavorato per consolidare un modello che accompagni le gallerie nelle loro scelte, condividendo con loro una parte del rischio che ogni investimento sulla ricerca comporta e moltiplicando le loro opportunità di relazione e di sviluppo.
Credo che una fiera non debba limitarsi a rispondere a una domanda già esistente. Può contribuire a formarla, ad ampliare gli orizzonti del collezionismo e a creare le condizioni per nuovi investimenti, anche scegliendo di dare spazio a ricerche e artisti che non hanno ancora raggiunto un riconoscimento consolidato.
È questa una delle responsabilità culturali ed economiche di Artissima: non limitarsi a registrare le tendenze del mercato, ma contribuire a orientarne l’evoluzione, mantenendo la ricerca al centro della propria identità».
Quindici nuove opere per la GAM e il Castello di Rivoli
Tra i risultati più concreti dell’edizione 2026 figura la campagna di acquisizioni della Fondazione Arte CRT, che ha confermato il fondo da 300.000 euro destinato all’incremento delle collezioni pubbliche della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.
Sono state acquistate complessivamente 15 opere di 11 artisti, individuate con il contributo del Comitato Scientifico della Fondazione e in collaborazione con le direzioni dei due musei.
Al Castello di Rivoli sono destinate otto opere di cinque artisti. Tra queste, Gulf War TV War di Michel Auder, lavoro che affronta il rapporto tra guerra e rappresentazione televisiva; Technical Ecstasy della brasiliana Juliana Frontin, vincitrice anche del Premio illy Present Future; O Perde di Renata Lucas; tre lavori dell’artista cinese Hu Yun e On Photography, Dispossession and Times of Struggle di Akram Zaatari.
Alla GAM arriveranno invece sette opere di sei artisti: The Heads in Question di Rossella Biscotti, Nero Ashanti e Orchid Nacional di Flavio Favelli, Romantics di Linda Fregni Nagler, Antifascism Timeline di Dora García, Ex-Voto-Tombola di Thomas Hirschhorn e Red Series di Boris Mikhailov.
Le acquisizioni comprendono fotografia, video, installazioni e lavori realizzati con materiali differenti, affrontando temi che vanno dalla memoria storica alle trasformazioni politiche, fino alle questioni sociali contemporanee. Le opere entreranno nelle raccolte permanenti dei due musei, rendendo accessibili al pubblico lavori che, durante la fiera, erano presentati dalle gallerie italiane e internazionali.
Tutti i premi di Artissima 2026: artisti, gallerie e riconoscimenti
La trentatreesima edizione ha assegnato 12 riconoscimenti, tra premi, sostegni alla produzione artistica e acquisizioni. Tre sono promossi con aziende partner, sei riguardano il sostegno di fondazioni e istituzioni e tre prevedono l’ingresso di opere in collezioni.
I premi delle aziende partner
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Seletti Wonder Award – Vadim Fishkin
Il premio è stato assegnato a Vadim Fishkin, presentato dalla galleria Gregor Podnar di Vienna. Promosso da Seletti, sostiene una ricerca capace di utilizzare linguaggi originali e sperimentali. L’artista riceverà un contributo e svilupperà con l’azienda un progetto che sarà presentato ad Artissima 2027. -
Premio illy Present Future – Juliana Frontin
È stato attribuito all’artista brasiliana Juliana Frontin, rappresentata dalla galleria Yehudi Hollander-Pappi di San Paolo. Il riconoscimento, promosso da illycaffè dal 2001, è dedicato agli artisti emergenti della sezione Present Future. La vincitrice avrà l’opportunità di realizzare una mostra personale alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in occasione dell’edizione 2027 della fiera. -
Premio Orlane per l’Arte – Lehmann Gallery
Il riconoscimento è andato alla Lehmann Gallery di Porto, premiata per la qualità del progetto espositivo e il lavoro con gli artisti rappresentati. Il premio, giunto alla terza edizione e promosso da Orlane, prevede un contributo di 10.000 euro a sostegno delle attività della galleria.
I premi e i sostegni delle istituzioni
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Premio Archivorum Unwritten – Ben Stanwix e Xhanti Zwelendaba
Introdotto nel 2026, il premio è stato assegnato agli artisti Ben Stanwix e Xhanti Zwelendaba, presentati dalla galleria Reservoir di Cape Town. La collaborazione con Archivorum prevede un contributo complessivo di 20.000 euro per realizzare un progetto editoriale legato alla loro ricerca sulle eredità coloniali e dell’apartheid in Sudafrica. -
Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad Arte – Martina Simeti
A ricevere il riconoscimento è Martina Simeti, fondatrice e direttrice dell’omonima galleria milanese. Promosso dalla Fondazione Bracco, in collaborazione con la Fondazione Roberto De Silva e Diana Bracco, il premio valorizza il ruolo imprenditoriale delle galleriste e assegna alla vincitrice 10.000 euro. -
Premio Oelle – Mediterraneo Antico – Sofía Salazar Rosales
Il riconoscimento è stato attribuito a Sofía Salazar Rosales, presentata dalla galleria ChertLüdde di Berlino. Promosso dalla Fondazione Oelle, permette all’artista di svolgere una residenza in Sicilia, durante la quale svilupperà un progetto dedicato alle relazioni culturali e artistiche nel Mediterraneo. Il lavoro sarà successivamente presentato in uno degli spazi espositivi della Fondazione. -
Premio Pista 500 – Paz Errázuriz
La fotografa cilena Paz Errázuriz, rappresentata dalla galleria mor charpentier di Parigi e Bogotà, realizzerà una nuova opera destinata al billboard permanente della Pista 500 della Pinacoteca Agnelli. L’intervento sarà inaugurato durante Artissima 2027, proseguendo il programma che porta opere contemporanee sull’ex pista di collaudo automobilistico del Lingotto. -
Premio “ad occhi chiusi…” – Hu Yun
Promosso dalla Fondazione Merz, il premio è stato assegnato a Hu Yun, presentato dalla galleria A+ WORKS OF ART di Kuala Lumpur. Il riconoscimento sostiene ricerche artistiche che affrontano questioni sociali e politiche. L’artista avrà la possibilità di sviluppare un progetto espositivo o performativo in occasione di Artissima 2027. -
Artissima New Entries Fund – WHOISPOLA, Lutnița e Clauda
Il fondo sostenuto direttamente dalla fiera ha selezionato tre gallerie emergenti: WHOISPOLA di Varsavia, Lutnița di Chișinău e Clauda di Praga. Il contributo è destinato a sostenerne la partecipazione alla sezione New Entries, riservata alle giovani realtà internazionali.
I tre premi acquisizione
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Premio Tosetti Value per la fotografia – Ruth Beraha
Il premio è stato attribuito a Ruth Beraha, presentata dalla galleria Ncontemporary di Milano e Venezia. Promosso da Tosetti Value – Il Family Office, prevede un contributo di 2.500 euro, lo sviluppo di un progetto collegato a Prospettive. L’economia delle immagini e l’acquisizione di un’opera destinata alla collezione corporate. Una menzione speciale, accompagnata dall’acquisizione di un’opera, è stata attribuita a Gabriel Ribeiro, rappresentato dalla galleria Foco di Lisbona. -
Matteo Viglietta Award – Gamze Palabiyik
Il riconoscimento è stato assegnato a Gamze Palabiyik, rappresentata dalla galleria VON&VON di Norimberga. Istituito nel 2022 in memoria del collezionista Matteo Viglietta e promosso dalla Collezione La Gaia, il premio prevede l’acquisizione dell’opera selezionata, che entrerà a far parte della raccolta. -
Premio Ettore e Ines Fico – Fabrizio Prevedello
Il MEF – Museo Ettore Fico di Torino ha premiato Fabrizio Prevedello, acquisendo due lavori: Accumulazione per scomparsa (406 A), del 2025, presentato dalla galleria z2o Sara Zanin di Roma, e Luogo (436), del 2026, proposto dalla galleria Cardelli & Fontana di Sarzana. Il riconoscimento sostiene la ricerca artistica contemporanea attraverso l’acquisizione di opere destinate al museo.
The Curators’ Choice, le segnalazioni dei curatori internazionali
Accanto ai premi è stato introdotto The Curators’ Choice, un nuovo programma sostenuto dalla Fondazione Arte CRT. Curatori e direttori di musei internazionali sono stati invitati a individuare una galleria conosciuta per la prima volta durante la visita ad Artissima, scegliendola per la qualità della ricerca e dell’allestimento.
Le segnalazioni hanno interessato IMPORT EXPORT, eastcontemporary, Kodlcontemporary, Lehmann Gallery, Marli Matsumoto, Yehudi Hollander-Pappi, Alma Pearl, Galleria Fonti, Aspekty Gallery, Richard Saltoun, Banda municipal, A+ WORKS OF ART, Vanguard Gallery, Layr, AV17 Gallery e WHOISPOLA. Alla galleria Layr si aggiunge una menzione particolare per AkNC.
Il programma intende favorire nuovi contatti professionali tra gallerie e istituzioni museali, offrendo alle realtà selezionate la possibilità di sviluppare collaborazioni anche dopo la chiusura della manifestazione.
Dall’Oval ai musei: i progetti di Artissima in città
Il programma della fiera non si è limitato agli stand delle gallerie. Nei padiglioni dell’Oval Lingotto, numerosi progetti hanno coinvolto giovani artisti, aziende, editori e pubblici differenti.
Con Artissima Junior, realizzato insieme alla Juventus, l’artista Francis Offman ha guidato bambini dai 6 agli 11 anni nella creazione dell’opera collettiva Tomorrow, Piece by Piece, dedicata alla collaborazione e all’ascolto.
Il progetto MADE IN, sostenuto dalla Camera di commercio di Torino e curato da Sonia Belfiore, ha presentato i lavori di quattro giovani artisti che hanno trascorso un periodo di residenza in altrettante aziende: Dario Capello presso Blue Engineering, Roberto Casti da Galup, Lucia Cristiani da Oscalito 1936 e Marco Schiavone da Ferrino. Un’iniziativa che ha permesso agli artisti di confrontarsi direttamente con materiali, processi industriali e attività produttive.
Alla relazione tra arte e parola è stato dedicato WoW – Worlds of Words, con un’area editoriale, il bookshop di Librerie Corraini e incontri curati da Francesca Spiller. Il progetto Moltitudini, con la poetessa Laura Accerboni, ha invece approfondito il rapporto tra poesia e arti visive attraverso il confronto con sei artisti che hanno scelto Torino come luogo di lavoro e ricerca.
Tra gli interventi presentati all’Oval figuravano inoltre Delizie di Edoardo Piermattei, che ha trasformato la VIP Lounge attraverso pittura e architettura, e le opere del progetto giapponese anonymous art project, con lavori di Rhizomatiks, Alexa Kumiko Hatanaka e Sputniko!.
Le collaborazioni si sono estese anche al mondo dell’enogastronomia. Gli chef Costardi Bros hanno firmato le proposte del Ristorante e del Bistrot VIP, mentre i consorzi vitivinicoli piemontesi, con Piemonte Land of Wine, hanno presentato in degustazione le 19 DOCG e le 41 DOC del Piemonte.
Fuori dal Lingotto, il programma ha coinvolto diversi musei e spazi culturali.
Alle Gallerie d’Italia – Torino, la mostra No Future, curata da Alice Motard, ha riunito film e video d’artista realizzati tra il 2000 e il 2026, affrontando il clima di incertezza legato ai conflitti, alle trasformazioni tecnologiche e alla crisi ambientale.
Nell’area dell’ex Giardino Zoologico del Parco Michelotti è stato proiettato I Left Something in the Woods, cortometraggio del duo Hedda Roman, mentre all’Hotel Principi di Piemonte è stata presentata una scultura gonfiabile di Franco Mazzucchelli, artista noto per i suoi interventi realizzati con aria e materiali plastici.
Alla Pista 500 della Pinacoteca Agnelli ha trovato posto Vehicles di Iris Touliatou, vincitrice del Premio Pista 500 del 2025. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha invece ospitato la prima mostra personale italiana di Louis Morlæ, vincitore del Premio illy Present Future 2025, a cura di Leonardo Pietropaolo.
Il programma ha raggiunto anche il C2C Festival, con l’installazione FENOMENO di Davide Sgambaro, sviluppata in collaborazione con la galleria FuoriCampo.
Un altro intervento ha interessato il Santuario di Nostra Signora della Salute, dove l’abside vetrata realizzata nel 1992 da Oscar Piattella è stata valorizzata attraverso il progetto Il respiro della luce, ora inserito nel circuito delle Luminarie di Luci d’Artista.
La presenza di Artissima in città ha coinvolto anche il Ministero della Cultura, con uno spazio dedicato alle attività della Direzione Generale Creatività Contemporanea e un progetto di presentazione di MIRA – Istituto Mediterraneo per la Ricerca e le Arti, nuovo polo culturale di Messina.




