Per il trentennale della Festa dei Nocciolini di Chivasso, Ascom Confcommercio Chivasso rinnova la tradizione dei premi Nocciolino d’Oro e Nocciolino ‘d Tola, riconoscimenti che valorizzano figure di rilievo per il commercio e la comunità. La cerimonia si terrà domenica 28 settembre alle 16:30 al Teatrino Civico di Chivasso, in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, alla presenza delle autorità comunali, della Città Metropolitana, della Regione Piemonte e della Confraternita del Sanbajon e dei Nocciolini di Chivasso.
Nocciolino d’Oro 2025: Famiglia Iorio
Cinquant’anni fa, nella frazione di Montegiove, la famiglia Iorio apriva una piccola locanda dove la nonna cucinava agnolotti che sarebbero rimasti nella memoria di molti. Tra ospitalità, cucina e bar, quel luogo divenne un punto di riferimento per chi cercava calore e buon cibo. Trentacinque anni fa arrivò il passo decisivo: l’apertura a Chivasso della Gastronomia Il Buon Gusto, oggi guidata da Piero, Gianni e Tiziana Iorio insieme a Loretta Pagin.
La loro attività è diventata simbolo di dedizione e passione, qualità che ben rappresentano lo spirito chivassese. Ampia scelta, freschezza e attenzione ai dettagli hanno conquistato generazioni di clienti, ma il vero fiore all’occhiello resta la ricetta di famiglia: gli agnolotti della nonna Iorio, che ancora oggi portano in tavola un sapore intramontabile.
Nocciolino ‘d Tola 2025: Chivasso Rugby Onlus ASD – Harlequeens
Il secondo riconoscimento va alle Harlequeens, squadra di rugby femminile Mixed Ability che ha scritto una pagina indimenticabile della storia sportiva locale. Dopo un percorso di allenamenti e tornei, le ragazze hanno raggiunto il gradino più alto del podio, laureandosi campionesse mondiali a Pamplona.
Nella formazione non ci sono solo atlete di Chivasso, ma anche giocatrici provenienti da Brescia, Roma, Alessandria e Parabiago. Insieme hanno costruito un percorso straordinario, fatto di gioco, inclusione e resilienza.
Il rugby Mixed Ability non è una disciplina adattata: le regole sono quelle ufficiali del rugby tradizionale, con piccoli accorgimenti per rispettare le esigenze di alcuni giocatori. Questo approccio permette a tutti di partecipare alle stesse condizioni, mettendo in campo abilità diverse che arricchiscono l’esperienza e la rendono più autentica.
Il trionfo delle Harlequeens dimostra come lo sport possa diventare davvero strumento di crescita collettiva, capace di unire mondi differenti e trasformare ogni sfida in un’opportunità di condivisione.




