Il 2025 si chiude come un anno di forte consolidamento per Alta Langa DOCG, che rafforza il proprio profilo istituzionale e culturale e conferma il ruolo delle Alte Bollicine Piemontesi nel panorama del metodo classico italiano. L’attività del Consorzio Alta Langa si è sviluppata lungo più direttrici – promozione, formazione, presenza internazionale e dialogo con il mondo della cultura – restituendo l’immagine di una denominazione sempre più strutturata.
Il percorso dell’anno si è aperto sul fronte digitale con la messa online del sito Alta Langa Academy, uno strumento pensato per raccontare in modo approfondito storia, territorio e identità della denominazione. Il progetto nasce da un lavoro articolato di ricerca tecnica, storica e culturale e si rivolge a un pubblico ampio, dagli operatori agli appassionati.
Sul piano degli eventi, febbraio ha visto il Consorzio protagonista alla Slow Wine Fair 2025 di Bologna, con una collettiva di 18 produttori affiancata da una masterclass molto partecipata. Poche settimane dopo, a Torino, La Prima dell’Alta Langa ha trovato spazio alla Nuvola Lavazza: 82 produttori presenti e oltre 20 mila brindisi per quella che è stata l’edizione più ricca di sempre. In quella sede, l’Alta Langa DOCG è stata proclamata Vino dell’Anno 2025 per la Regione Piemonte dall’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni.
Il titolo di Vino dell’Anno ha aperto la strada a una lunga serie di appuntamenti istituzionali. L’Alta Langa DOCG è stata a Osaka, in Giappone, per la settimana piemontese di Expo 2025, con un laboratorio di degustazione dedicato; in Calabria per Vinitaly and the City; a Bra per Cheese; a Torino per Artissima; a Milano per Golosaria. Durante le ATP Finals di Torino è stata protagonista a Casa Gusto e, sempre nel capoluogo piemontese, alla cena inaugurale de La Vuelta di Spagna a Palazzo Reale. Le Alte Bollicine Piemontesi hanno inoltre partecipato all’evento “Dolce Vita” presso Villa Ephrussi de Rothschild a Saint-Jean-Cap-Ferrat, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza.
Nel mese di giugno, Roma ha ospitato la seconda edizione di Alta Langa Roma, una degustazione a banchi dedicata agli operatori con 34 cantine partecipanti. In quell’occasione è stata presentata anche Onde, un’installazione ispirata alle curve di livello dell’area di origine della denominazione, concepita come elemento narrativo del territorio. Nel corso dell’anno, l’Alta Langa DOCG è stata coinvolta anche nelle iniziative della Castles Foundation.
Il calendario ha proseguito con Roma per una masterclass guidata da Francesco D’Agostino durante SparkleDay, Saluzzo per una serata con AIS Cuneo, Torino con FISAR Torino, Canelli Città del Vino, Alessandria in occasione della Fiera di San Baudolino. A queste si sono aggiunte degustazioni riservate per Gambero Rosso, Slow Wine, Falstaff Special, Winesurf, Winescritic, DoctorWine e altre testate di settore.
A inizio novembre il Consorzio ha accolto circa venti giornalisti internazionali per due giornate dedicate alla denominazione, tra degustazioni tecniche, una cooking class sull’abbinamento Alta Langa DOCG e Tartufo bianco d’Alba, una cena nelle terre alte di Langa e visite in cantina.
Il 2025 è stato anche un anno di dialogo con il mondo del design e della cultura. Durante il Fuorisalone di Milano, in collaborazione con Italdesign, sono stati presentati il calice Terra e l’Alta Langa Frappeuse. A Torino, il Consorzio è stato main sponsor del festival gastronomico Buonissima, sia nella Summer Edition sia nell’appuntamento autunnale, che ha animato la città con eventi diffusi, grandi chef e un pubblico numeroso.
Per il terzo anno consecutivo è proseguita la partnership con il Teatro Regio di Torino: Alta Langa DOCG ha accompagnato il brindisi inaugurale alla Prima di Francesca da Rimini e affiancherà il teatro per tutta la stagione d’Opera. È stata rinnovata anche la collaborazione con la Fiera Internazionale del Tartufo bianco d’Alba, con il Consorzio nel ruolo di main sponsor tra cooking show, masterclass, cene e il brindisi del “Capodanno del Tartufo bianco d’Alba“.
Sul fronte produttivo, la vendemmia 2025 è stata giudicata di grande qualità. Avviata con qualche giorno di anticipo, ha beneficiato delle piogge primaverili e di un’estate regolare, condizioni che hanno favorito uve sane. A fine anno il Consorzio conta 179 soci, tra viticoltori e aziende produttrici. Gli ettari vitati sono saliti a 500, mentre le bottiglie potenzialmente idonee alla denominazione raggiungono i 3,5 milioni. Le vendite registrano un incremento superiore al 10% rispetto all’anno precedente, superando i 2 milioni di bottiglie contrassegnate.
Guardando al 2026, il Consorzio proseguirà il lavoro su promozione, formazione, internazionalizzazione e valorizzazione culturale del territorio. Il programma dei prossimi mesi è già definito: a fine gennaio, a Torino, è previsto l’incontro per operatori esteri “Alta Langa after Grandi Langhe“; a fine febbraio la presenza alla Slow Wine Fair 2026 di Bologna; nella prima decade di marzo una presentazione delle Alte Bollicine Piemontesi a New York. A maggio, infine, il ritorno allo Spazio Field di Roma per la terza edizione di Alta Langa Roma.



