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World Pizza Day 2026: indirizzi e stili dell’arte bianca tra Milano e Roma

Il World Pizza Day 2026 diventa l’occasione per osservare da vicino come la pizza, nelle sue molteplici declinazioni, continui a essere un linguaggio gastronomico in evoluzione, capace di raccontare territori, tecniche e visioni diverse, tra Milano e Roma.

Milano

BIGA
Via Alessandro Volta 20 (zona Moscova)
Via Antonio Pollaiuolo 9 (zona Isola)

Biga

Nata nel 2021 da un’idea dell’imprenditore Gennaro Esposito, Biga si è rapidamente affermata come indirizzo solido nel panorama cittadino, entrando nella guida 50 Top Pizza Italia e ottenendo i Due Spicchi del Gambero Rosso. Al centro del progetto, guidato dal pizza chef Simone Nicolosi, ci sono tecnica, ricerca e attenzione alle diverse esigenze alimentari.

La sede di Isola ospita un laboratorio dedicato al senza glutine, con una proposta certificata AIC che ha ricevuto il premio Pizza Gluten Free dell’anno dalla Guida Milano e Lombardia a Tavola 2025. Il menù alterna grandi classici e interpretazioni più contemporanee, con uno sguardo attento al mondo vegetale: ogni mese una pizza vegana entra in carta.

Tra le proposte più riconoscibili c’è il Padellino, realizzato con impasto biga al 70% multicereale, cacao amaro e caffè, ricco di fibre e proteine. Le 48 ore di fermentazione e l’elevata idratazione restituiscono una consistenza soffice all’interno e croccante all’esterno. Da segnalare il Padellino Tricolore, con Pomodoro San Marzano DOP, basilico a crudo, stracciatella vaccina, pomodorini ciliegino confit, pesto di basilico liofilizzato e olio extravergine biologico.


AMAMI E AMAMI ANCORA
Via Amerigo Vespucci 1 (zona Porta Nuova)
Via Lazzaro Papi 14 (zona Porta Romana)

AMAMI E AMAMI ANCORA

La proposta di Amami e Amami Ancora si distingue per un impasto privo di lievito, studiato per garantire fragranza e facilità di digestione. Il progetto, dei coniugi Cristiana Serafini e Mauro Rossetto, ruota attorno a farine selezionate che cambiano quotidianamente: Senatore Cappelli, farro, integrale, canapa, grano saraceno e grano arso.

La forma allungata della pizza, che richiama una lingua, è diventata nel tempo un segno riconoscibile. Tra le preparazioni più richieste c’è Amami 2015, presente in carta fin dall’apertura: mozzarella fiordilatte e ricotta, completate a crudo con prosciutto di Parma DOP, tartufo nero e granella di nocciole. Accanto, Milano da Bere abbina salsa di pomodoro, fiordilatte e spianata piccante.

Il menù si estende anche a piatti ispirati alla cucina mediterranea, accompagnati da una selezione di cocktail, vini, birre e proposte analcoliche pensate per abbinamenti non convenzionali.


ULTRA
Via Pier Lombardo 1

ULTRA

Da ULTRA la pizza diventa spazio di sperimentazione tecnica e culturale. L’impasto è lavorato per offrire struttura e leggerezza, mentre la proposta si articola tra pizze legate alla memoria gastronomica, creazioni d’autore e una versione crunchy, sottile e croccante, pensata per la condivisione serale.

Tra le signature emerge la pizza al limone, con fiordilatte arricchito da limone marinato, candito e nero, pepe e basilico: una composizione fresca e incisiva. Accanto, la Ultra Napoli rilegge un grande classico con mozzarella di bufala DOP, acciughe di Cetara, salsa verde e capperi fritti. Completano l’offerta montanarine reinterpretate, focacce farcite e piccoli assaggi che ampliano l’idea stessa di pizzeria, mantenendo un equilibrio tra artigianalità e spirito urbano.


SUCCULENTA
Piazza VI Febbraio

SUCCULENTA

Succulenta è il ristorante di Matteo Mottola, che porta a Milano una storia familiare lunga oltre un secolo, con radici tra Puglia e Campania. La pizza qui nasce da una cucina di memoria, costruita su ingredienti selezionati e lavorazioni precise.

Tra le preparazioni più rappresentative c’è la Regina Succulenta: crema di patate, provola affumicata di Agerola DOP, guanciale croccante, pomodori del piennolo e cacioricotta. La Genovese Napoletana trasforma invece uno dei piatti simbolo della cucina partenopea in topping, con ragù bianco di carne e cipolle. Anche le pizze più essenziali, come la Margherita arricchita da bocconcini di bufala, mantengono una forte identità, seguendo stagionalità e gusto pieno.


ROSES PIZZA & MORE
Piazza Fontana 3, Milano – Rosa Grand Milano, Starhotels Collezione

ROSES PIZZA & MORE

Affacciato su Piazza Beccaria, Roses Pizza & More accoglie gli appassionati della pizza classica e d’autore in un ambiente informale. Gli impasti, realizzati con farina di soia e idratazione al 75%, puntano su leggerezza e facilità di digestione, affiancati da ingredienti DOP come i pomodorini del Piennolo e la burrata di Andria.

La pizza Rosa Grand ne è un esempio: farina di soia, salsa ai tre pomodori, prosciutto crudo di Parma DOP, mozzarella di bufala, porcini piemontesi e rucola. I funghi, raccolti in stagione e abbattuti, mantengono intatto il profilo aromatico. Da segnalare anche le pizze Duomo, con crema di patate viola e provola affumicata, e Luganega, con mozzarella di Agerola, gorgonzola, salsiccia e zucca marinata al timo.


FINE PIZZA
Via Umberto I, Seregno (MB)

FINE PIZZA

In Brianza, Fine Pizza propone una pizza sottile e croccante, pensata per essere gustata fino all’ultimo morso. L’impasto è fragrante, gli ingredienti sono scelti per mantenere sapori netti e leggibili.

La Margherita Fine è essenziale e diretta, mentre la Bell’Italia unisce burrata, prosciutto crudo e pomodorini. La Fiore gioca sull’incontro tra mortadella al pistacchio, burrata e granella croccante; la Fiamma aggiunge carattere con gorgonzola e ’nduja, senza perdere equilibrio.


Roma

FARO
Via Piave 55

FARO

Da Faro, la focaccia marinara nasce da un impasto che combina farina del Mulino Sobrino e semola siciliana, lavorate con lievito madre. La base, soffice e leggermente croccante, accoglie un pomodoro intenso, arricchito da un battuto romano di olio all’aglio e prezzemolo. Una preparazione essenziale, che valorizza la materia prima e la cura artigianale.


LUNA BY FARO
Via delle Quattro Fontane 175

LUNA BY FARO

Il flat bread fritto di Luna by Faro è preparato con farina del Mulino Sobrino, lavorata per ottenere leggerezza e fragranza. La frittura è asciutta, con un esterno croccante e un interno morbido. A completare il piatto, prosciutto semibrado stagionato Re Norcino, scelto per equilibrio e delicatezza, in un incontro misurato tra tecnica e qualità delle materie prime.

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